formula 1

Verso Melbourne
Racing Bulls, qualcosa non convince

Massimo CostaE' sempre stato il cugino povero della Red Bull, ma spesso e volentieri ha prodotto risultati interessanti,...

Leggi »
formula 1

Verso Melbourne
Alpine, significativi passi avanti

Massimo Costa - XPB ImagesE' stata la pecora nera (si dice così?) del 2025, ma ora è quanto mai decisa a rifarsi l'i...

Leggi »
formula 1

F1 a rischio tra
Bahrain e Arabia Saudita

Massimo Costa - XPB ImagesLa guerra scatenatasi da USA e Israele in Iran, la reazione del Paese arabo che ha colpito gli Emi...

Leggi »
World Endurance

Avvio stagionale in Qatar a rischio?
Monitorato il conflitto in Medio Oriente

Michele Montesano - DPPI Images Gli addetti ai lavori del FIA WEC guardano con crescente attenzione quanto sta accadendo in ...

Leggi »
indycar

Saint Petersburg - Gara
Si riparte nel segno di Palou

Carlo Luciani Niente di nuovo nella prima gara stagionale della IndyCar, andata in scena sul tracciato cittadino di Saint P...

Leggi »
Eurocup-3

Clamoroso a Jarama, penalità
per Powell e Lammers, vince Egozi

Massimo Costa - FotocarClamoroso al Jarama. Mentre già faceva buio sul circuito alle porte di Madrid, i commissari sportivi ...

Leggi »
29 Giu 2015 [17:25]

Il futuro della Nissan in discussione

Marco Cortesi

È già in discussione il futuro della Nissan a Le Mans. È quello che ha spiegato Carlos Ghosn in una conferenza stampa all'ePrix di Londra. Il "boss" di Nissan e Renault, che presentava i dati di vendita delle vetture elettriche da parte del gruppo nell'ultimo anno, si è trovato incalzato anche sui risultati negativi con le GT-R LM Nismo. "Nissan è legata all'innovazione - ha detto Ghosn seccamente - ma il nostro tentativo non ha avuto successo come doveva. Dobbiamo essere differenti, ma anche competitivi e non lo siamo stati".

Va "rivalutata la strategia". Parole pesanti considerata quanta autonomia è stata data durante tutta la fase di esecuzione del progetto a Ben Bowlby e al suo gruppo, con una vettura interamente pensata e sviluppata negli USA. Forse, sono in arrivo cambiamenti... anche dolorosi. Dopotutto, a far seguito ad una presentazione mondiale di primissimo piano con uno spot da 2 minuti al superbowl, gli obiettivi "pratici" sono degradati talmente in fretta da far diventare il marketing più nemico che amico.