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19 Apr 2026 [19:40]

Imola – Gara
Toyota corsara, Ferrari seconda

Davide Attanasio

C'era grande attesa, a Imola, per assistere alla prima tappa del campionato del mondo endurance 2026. Ben 92.175 tifosi hanno assiepato le tribune e le collinette della pista dedicata a Enzo e Dino Ferrari, e probabilmente la maggior parte di loro sperava in un successo della Ferrari, campione uscente sia tra i piloti che tra i costruttori. E però, al termine di sei ore e dopo ben 213 giri, ad alzare le braccia al cielo è stata la Toyota GR010 Hybrid #8.

Brendon Hartley, Ryo Hirakawa e Sebastien Buemi hanno conquistato la vittoria numero 50 della storia del costruttore giapponese nella categoria, per di più alla 100esima presenza di una gloriosa epopea iniziata a Le Mans nel 2012. Anche all'epoca, Buemi era presente. E come a chiudere un cerchio, è stato proprio l'esperto elvetico a concludere l'opera alla quale Hartley, ma soprattutto Hirakawa, erano stati in grado di dare un'effettiva consistenza. 

Prima dell'avvicendamento tra Hartley e Hirakawa, avvenuto verso la fine della seconda ora di competizione, la Ferrari 499P #51 condotta da James Calado guidava le operazioni piuttosto serenamente davanti alla sorella, la #50 in quel momento nelle mani di Miguel Molina, bravo nelllo sfruttare le gomme morbide al via per superare proprio Hartley. E proprio il momento dei primi scambi tra conducenti si è rivelato essere cruciale ai fini dell'esito della corsa. 

Toyota, infatti, ha provato a mischiare le carte non cambiando le gomme a Hirakawa. Al contrario, sulla Ferrari di Alessandro Pier Guidi, scambiatosi con Molina, erano state sostituite le gomme di destra. Di conseguenza, uscendo dai box, Hirakawa si è ritrovato davanti a Pier Guidi. La successiva neutralizzazione (Nick Cassidy, Peugeot, in ghiaia) ha fatto il resto: Hirakawa ha così potuto fare un pit-stop "gratis", cambiare le gomme e riprendere la marcia da leader.

Da quel momento la testa della corsa è rimasta piuttosto saldamente nelle mani della #8. Pier Guidi, forte di un leggero vantaggio di prestazione, ha più volte provato a scalzare Hirakawa dalla vetta, ma la "Monaco del WEC" (parole sue) non gli ha permesso neppure una volta di farsi vedere con decisione. Buemi, come già detto, ha dovuto "solamente" condurre in porto l'operazione, e Antonio Giovinazzi (ultimo uomo della #51) gli è arrivato 13 secondi dietro.

Molto importante si è rivelata essere un'altra mossa della Toyota, questa volta con l'equipaggio #7 di Mike Conway, Nyck De Vries e Kamui Kobayashi. Proprio Kobayashi, nonostante un treno di gomme più che usurato, è stato "utilizzato" per impedire a Giovinazzi di avere pista libera e inseguire Hirakawa. Kamui ha fatto il suo sporco lavoro, il pugliese non l'ha passato fino all'ultima sosta, quando era ormai troppo tardi, e la #7 ha chiuso sul podio una giornata trionfale.  

Il doppio podio della aggiornata nonché competitiva GR010 Hybrid è stato favorito anche dalle imprecisioni altrui: quelle di Will Stevens e Miguel Molina. Stevens, al volante della Cadillac V-Series.R #12, sfruttando la prima neutralizzazione della corsa si sarebbe ritrovato a ripartire dalla testa, ma un drive-through (mancato rallentamento con le gialle) gli è stato fatale. In coppia con Norman Nato (Alex Lynn out per operazione al collo), non sono andati oltre il 13esimo posto.

Anche Molina, per la stessa ragione di Stevens, è stato penalizzato con un drive-through effettuato in seconda battuta da Nielsen. L'equipaggio #50 della Ferrari, invischiato nel traffico di vetture più lente, ha comunque limitato i danni concludendo in sesta posizione, dietro anche all'Alpine A424 #35 di Antonio Felix Da Costa, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg e alla BMW M Hybrid V8 numero #20 del team WRT guidata da Robin Frijns e René Rast. 

Segue commento completo

Domenica 19 aprile 2026, gara

1 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 213 giri
2 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 13"352
3 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 41"187
4 - Felix Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 59"385
5 - Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'00"543
6 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'00"901
7 - Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'01"506
8 - Bamber-Bourdais (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'01"995
9 - Tincknell-Gamble (Aston Martin Valkyrie) - A.M.Thor - 1 giro
10 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 1 giro
11 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 1 giro
12 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1 giro
13 - Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1 giro
14 - Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - A.M.Thor - 1 giro
15 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001 Hypercar) - Genesis - 2 giri
16 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3 giri
17 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 19 giri
18 - McDonald-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 19 giri
19 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 20 giri
20 - Cottingham-Boguslavskiy-Guven (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 20 giri
21 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 20 giri
22 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 20 giri
23 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 20 giri
24 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 20 giri
25 - Newell-Pauwels-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 20 giri
26 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 20 giri
27 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 21 giri
28 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 21 giri
29 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001 Hypercar) - Genesis - 24 giri
30 - Au-Fleming-Kirchhofer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 34 giri
31 - Van Rompuy-David-Masson (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 42 giri

Ritirati
Berry-Andrade-Martin (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx
Dempsey-Yoluc-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport
James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR
Umbrarescu-Schmid-Lopez (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP
CetilarFORMULA MEDICINEDALLARA