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18 Apr 2026 [16:14]

Imola – Qualifica
Giovinazzi e Ferrari pole al fotofinish

Michele Montesano - DPPI Images

È risaputo, la miglior difesa è sicuramente l’attacco. Campione in carica del FIA WEC, Ferrari ha iniziato la stagione 2026 conquistando la pole position della 6 Ore di Imola. A centrare l’obiettivo è stato l’iridato Antonio Giovinazzi che, in equipaggio con Alessandro Pier Guidi e James Calado, ha portato in vetta della graduatoria assoluta la 499P. Il giro perfetto del pugliese è arrivato proprio nell’ultimo tentativo chiudendo con un crono di 1’30”127.

Esattamente a distanza di un anno, Giovinazzi si è ripetuto sul tracciato di Imola strappando la pole, per appena 11 millesimi, a Ryo Hirakawa. Proprio il nipponico aveva mandato in visibilio il box Toyota che stava già per festeggiare la prima pole della nuova TR010 Hybrid. Tuttavia Giovinazzi, con un colpo da maestro, ha spento i sorrisi del team giapponese. Toyota che si trova ora nella morsa delle due Ferrari ufficiali, visto che Antonio Fuoco ha siglato il terzo crono a 40 millesimi dal compagno di squadra.



Imola è senz’altro un tracciato che si sposa bene con la Peugeot 9X8 LMH. Lo dimostra il quarto tempo ottenuto da Malthe Jakobsen, tra i migliori interpreti della vettura francese. A scattare dalla quinta piazzola sarà l’alfiere della Cadillac Norman Nato che, chiamato per la prima volta a disputare una qualifica del WEC, è risultato il più rapido al volante di una LMDh. Subito dietro troviamo l’altra Toyota di Nyck De Vries e la Alpine di Charles Milesi.

Più staccata, rispetto alle Ferrari ufficiali, la 499P griffata AF Corse che con Robert Kubica ha staccato l’ottavo tempo a quasi quattro decimi dalla vetta. Infine, a superare la tagliola della prima sessione di qualifica, sono state le due BMW M Hybrid V8 LMDh che hanno così completato la top-10 con Robin Frijns e Kevin Magnussen.



Jules Gounon ha mancato d’un soffio l’ingresso in Hyperpole. Il francese si è però assicurato l’undicesima piazzola in griglia davanti l’Aston Martin Valkyrie di Harry Tincknell. A frapporsi tra le due Hypercar inglesi è stato Earl Bamber che, sulla Cadillac V-Series.R, ha preceduto Marco Sørensen. Solamente quindicesimo Stoffel Vandoorne, su Peugeot. Fanalino di coda le Genesis. La squadra sudcoreana ha pagato lo scotto del noviziato con Mathieu Jaminet, sedicesimo, a un secondo del poleman e André Lotterer che, nonostante le gomme morbide, si è fermato a oltre due sconti dalla vetta.

Non poteva iniziare meglio l’avventura del Garage 59 nel WEC. Al debutto nel Mondiale Endurance, la squadra inglese ha siglato la pole position di classe LMGT3. A rendere il sogno possibile è stato Thomas Fleming che ha issato la McLaren 720S GT3 in vetta alla classifica con un crono di 1’41”181. Il britannico ha quindi rilevato nel migliore dei modi il testimone da Antares Au che, nel primo segmento di qualifica, aveva siglato il nono crono.



Fleming ha staccato di due decimi la più veloce delle Lexus RC F GT3, portata in pista dal debuttante Hadrien David. Terzo crono per l’altra vettura nipponica guidata da Clemens Schmidt, autore anche di un’escursione fuoripista innocua nei primi minuti della sessione. A seguire le due BMW M4 GT3 di Parker Thompson e Sean Gealael, quest’ultimo autore di una digressione alla Rivazza.

Sesto crono per Rui Andrade. L’alfiere della Mercedes griffata Iron Lynx ha preceduto la Ferrari 296 GT3 di Simon Mann e la Porsche 911 portata in pista da Timur Bolguslavskiy. A completare la top-10 di classe LMGT3 la Ford Mustang del nostro Giammarco Levorato e la Corvette Z06 GT3 di Salih Yoluc, quest’ultimo arenatosi nella ghiaia della Piratella proprio negli ultimi istanti della qualifica.



Il primo ad essere escluso dalla Hyperpole è stato Yasser Shahin. L’alfiere della Porsche Manthey scatterà undicesimo al fianco dell’Aston Martin Vantage GT3 di Ian James. Alle spalle prenderanno il via la Mustang di Eric Powell e la Corvette di Blake McDonald. Non è andata meglio ad Alexander West, sedicesimo di classe e e protagonista di un testacoda con la sua McLaren. A chiudere lo schieramento sarà la Ferrari portata in pista da Thomas Flohr.

Sabato 18 aprile 2026, qualifica

1 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'30"127
2 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 1'30"138
3 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'30"167
4 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'30"200
5 - Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'30"419
6 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 1'30"438
7 - Felix Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 1'30"469
8 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'30"508
9 - Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'30"618
10 - Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'30"801
11 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 1'30"682
12 - Tincknell-Gamble (Aston Martin Valkyrie) - A.M.Thor - 1'30"806
13 - Bamber-Bourdais (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'30"867
14 - Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - A.M.Thor - 1'30"967
15 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'30"995
16 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001 Hypercar) - Genesis - 1'31"258
17 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001 Hypercar) - Genesis - 1'32"216
18 - Au-Fleming-Kirchhofer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'41"181
19 - Van Rompuy-David-Masson (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'41"407
20 - Umbrarescu-Schmid-Lopez (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'41"545
21 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'41"591
22 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'41"812
23 - Berry-Andrade-Martin (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'42"092
24 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'42"230
25 - Cottingham-Boguslavskiy-Guven (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 1'42"265
26 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'42"435
27 - Dempsey-Yoluc-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'42"493
28 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 1'43"093
29 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'43"106
30 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'43"241
31 - McDonald-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'43"281
32 - Newell-Pauwels-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'43"336
33 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'43"364
34 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'43"522
35 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'43"999
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