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21 Apr 2026 [14:02]

Numeri record nella 6 Ore di Imola
Nel weekend sfiorati i 100mila tifosi

Massimo Costa

Soltanto una settimana fa, avevamo segnalato come la passione per il motorsport fosse esplosa al Paul Ricard di Le Castellet, con la carica dei 38.000 spettatori di ogni età intervenuti nella sola giornata di sabato 11 aprile per la prima gara del campionato GT World Challenge Endurance, una 6 Ore scattata alle 18 e conclusasi alle 24.

Il fine settimana del 19 aprile, è accaduto un altro significativo evento. Il circuito di Imola, ha ospitato la prima tappa del Mondiale WEC e si è verificata una vera e propria invasione, senza precedenti. Imola, come sapete, è fuori dal Mondiale F1, ma tra il 17 e il 19 aprile è come se vi fosse stato un Gran Premio della massima formula.

In totale sono stati venduti 92.000 biglietti e nella sola giornata di domenica erano presenti quasi 60.000 spettatori. Nel 2025, nell'appuntamento del WEC a Imola, si erano registrate 65.000 presenze nei tre giorni. Dunque, quasi 30.000 in più quest'anno. Numeri incredibili . Vedere la collina della Rivazza completamente affollata nel momento della partenza della 6 Ore, così come le tribune della Tosa o delle Acque Minerali strapiene, è stato qualcosa di impensabile. 



Un segnale forte, l'ennesimo dopo quello registrato a Le Castellet, che sottolinea come il motorsport di alto livello trovi sempre più appassionati (quanto meno in Europa) pronti a spendere tra i 60 e i 100 euro (nelle varie forme, biglietto per una singola giornata o abbonamento per il fine settimana) per vedere da vicino le splendide Hypercar e GT3. Potendo anche accedere al paddock e vedere da vicino i protagonisti in pista. La presenza della Ferrari ha certamente giocato un ruolo preponderante, ma non è stato solo quello. Va considerata la perfetta promozione dell'evento (con piloti e vetture nella città il giovedì) e la perfetta organizzazione del circuito che ha reso possibile tutto ciò.

Pensate, nel giro di soli 7 giorni, tra il Paul Ricard e l'autodromo di Imola, 130.000 appassionati hanno assistito a due gare della durata di 6 Ore. Appassionati anche giovanissimi, quelli che Liberty Media (come già avevamo sottolineato) ritiene che dopo 10 minuti di Gran Premio distolgano l'attenzione dalla gara. E per questo, si organizzano le garette Sprint... Beh, se come abbiamo visto, i ragazzi si recano nei circuiti senza problemi per seguire per ben 6 Ore le corse GT e WEC, senza le star della F1, forse c'è qualcosa che non va nei sondaggi di Liberty Media.

Nei Gran Premi F1 i prezzi dei biglietti sono altissimi, nel paddock il tifoso "normale" non può entrare a proprio piacimento. Lo può fare il giovedì, con l'apertura della corsia box, poi fine. Il paddock è zona riservata a chi può permettersi di pagare anche migliaia di euro/dollari, ai VIP, agli invitati di rango, agli sponsor, agli influencer, insomma quella gente lì. A Imola e al Paul Ricard, il tifoso "normale" era invece costantemente presente nel paddock, non dava fastidio a nessuno. In F1 non li vogliono, è storia antica, fin dai tempi in cui la F1 era di Bernie Ecclestone. 

La Formula 1 comunque non trema. Tra Melbourne, Shanghai e Suzuka, si sono avuti picchi record di presenze in pista. In Australia si sono registrati quasi 484mila spettatori nei tre giorni, nuovo primato storico con una crescita di circa il 4% sul 2025. A Shanghai l’affluenza ha raggiunto circa 230mila presenze, il dato più alto degli ultimi vent’anni. A Suzuka l’incremento ha superato il 18%.

Sono numeri altissimi, che Stefano Domenicali utilizza come scudo. In questa fase in cui una parte del paddock e degli appassionati contesta le scelte regolamentari, tanto che alla vigilia di Miami si è dovuti scendere a compromessi, il CEO di Liberty Media può permettersi di rispondere ai critici con la forza del mercato: il prodotto continua a vendere, non ci sono flessioni, anzi, è in aumento, dunque il prodotto funziona. Almeno dal punto di vista commerciale.



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