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6 Gen 2012 [12:58]

In crisi gli organizzatori del GP di Valencia

Alfredo Filippone

Il governo della Comunitat Valenciana, la regione di Valencia, ha varato ieri una manovra economica improntata alla massima austerità, che prevede tagli e aumento delle imposte e che potrebbe avere un impatto sul futuro del circuito urbano che ospita il GP d’Europa. “La politica dei grandi eventi ha portato molto a Valencia, ma non può essere continuata così com’è. Vogliamo mantenere il GP, ma dobbiamo rinegoziare le condizioni con Ecclestone, che contatteremo nei prossimi giorni”, ha dichiarato al Parlamento regionale il nuovo capo dell’esecutivo valenciano, Albert Fabra. Resta da vedere come reagirà Bernie, cui non mancano candidature alternative extra-europee...

Di certo, il contesto economico e politico si fa tetro per il circuito cittadino. La regione di Valencia, recentemente declassata due volte dalle agenzie di “rating” internazionali, è una fra le più indebitate della Spagna, come conseguenza della politica di grandi opere e grandi eventi dell’ultimo decennio (dall’Amerca’s Cup al GP di F.1, alla Città delle Scienze e alla ristrutturazione urbanistica del centro e del porto) che hanno portato sì visibilità, turisti e business, ma hanno lasciato un buco enorme, che il governo nazionale a Madrid non intende coprire, come reiterato in questi giorni dal nuovo capo dell’esecutivo spagnolo, Mariano Rajoy.

Con la crisi, è cambiato anche lo scenario politico locale, dove il nuovo premier regionale, Albert Fabra, intende smarcarsi dalla ‘folie de grandeur’ del suo predecessore, Francisco Camps, travolto pochi mesi fa (e attualmente sotto processo) per uno scandalo di tangenti legato proprio alle grandi opere e ai grandi eventi da lui voluti.

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