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22 Dic 2020 [14:24]

Intervista a De Donno
"Un anno in poderosa crescita"

Mattia Tremolada

Da diversi anni ormai la Formula 4 Italia è il campionato di riferimento per i piloti che vogliono fare il salto dal kart alle monoposto. Con Luca De Donno, a capo di WSK, siamo andati a scoprire i segreti dietro il successo della serie, ormai pronta ad accogliere la seconda generazione di vetture di F4.

“Siamo molto contenti di aver chiuso la stagione in crescendo con ben 33 macchine al via dell’ultimo appuntamento. Questo dimostra che il campionato è in forma, ha i numeri, ma anche tanta qualità. Ci sono infatti diverse nazioni rappresentate e numerosi piloti che approdano in monoposto dopo essere anche stati professionisti nel karting. La soddisfazione è doppia se considerando la situazione in cui ci siamo ritrovati ad aprile, quando non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti a partire. L’inizio è stato buono, seppur complicato da difficoltà logistiche per diversi protagonisti. Con la ripartenza della stagione, tutti hanno iniziato ad abituarsi alla nuova realtà in cui viviamo. Considerando anche gli altri campionati di Formula 4 che sono partiti in seguito alla pandemia, quello italiano è stato il più frequentato, diventando il punto di riferimento della categoria”.

Quali sono state le principali difficoltà che avete dovuto affrontare?
“Di sicuro l’incertezza di confermare il campionato e i primi eventi. Non era chiaro quando avremmo potuto partire, e una volta deciso abbiamo dovuto programmare il primo appuntamento con largo anticipo, per permettere a tutti di prepararsi. Ci siamo presi un rischio, che ha però pagato. Le difficoltà operative più importanti sono stati gli spostamenti di piloti, team e anche del nostro staff. È stato più semplice adattarci alle nuove normative, ai vari protocolli, che sono poi diventati di routine”.

Sei soddisfatto del calendario che siete riusciti a comporre?
“Sì, alla fine siamo riusciti a mantenere sette appuntamenti, di cui uno all’estero. Inoltre, in Italia siamo molto fortunati, perché abbiamo diversi circuiti di grande spessore, tanto che anche la Formula 1 ha scelto il nostro paese per ben tre Gran Premi. Dal 2021 cercheremo di tornare alla normalità, confermando sette round, di cui due fuori dall’Italia”.

L’anno prossimo sarà l’ottava stagione della Tatuus T-014, quale credi sia il segreto di tanta longevità?
“È una monoposto allo stesso tempo piuttosto economica, ma soprattutto affidabile, e lo è stata fin dalla prima stagione. In questi otto anni è stata certamente uno dei punti di forza del campionato, tanto che dopo il debutto nella serie italiana è stata scelta anche da molti altri promotori”.

Lo scoppio della pandemia ha posticipato il passaggio alla seconda generazione di Formula 4. Quando vedremo in pista le nuove vetture?
“Non è ancora stata presa una decisione in merito, ma l’idea è quella di introdurla già nel 2022. Siamo molto contenti del pacchetto attuale Tatuus-Autotecnica-Pirelli, che si è rivelato vincente nel corso degli anni, e se dipendesse da me, non avrei dubbi nel riconfermare questi partner anche per il prossimo ciclo”.

Qual è invece il bilancio di queste due stagioni di Formula Regional?
“Ormai è risaputo che c’è stata la fusione tra Formula Regional e Renault Eurocup. La decisione è arrivata dall’alto, dopo un’attenta analisi dei pro e dei contro. Per quanto ci riguarda siamo soddisfatti, anche se è certamente stata un’avventura complicata. Avviare il campionato in un mercato già saturo e, forse, con troppi campionati di pari livello è già stato un risultato. Il secondo anno avevamo delle aspettative diverse nel periodo pre-Covid, ma l’esplosione della pandemia ha costretto diverse strutture a rivedere i propri investimenti. Sono comunque certo che la fusione tra i due campionati potrà dare una vita ad una serie prestigiosa e competitiva”.

L’impegno in Formula Regional sarà rimpiazzato da un nuovo progetto in WSK?
“Non posso negare che abbiamo ricevuto diverse proposte, ma in ottica 2021 abbiamo già un calendario piuttosto fitto tra i nostri eventi di kart e la Formula 4. Nel corso della prossima stagione potremmo però iniziare a sviluppare nuovi progetti, ci sono già diverse idee su cui lavorare, vedremo se nel 2022 potremo affiancare un nuovo campionato a quelli che già organizziamo”.
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