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24 Mag 2008 [18:18]

Intervista a Matteo Chinosi, al comando del Tedesco F.3

Matteo Chinosi, nato a Pavia il 14 febbraio 1989, pilota del team Ombra nel Campionato Tedesco di Formula 3, ha portato a termine il week-end del Nurburgring in modo egregio, conquistando per la prima volta la pole position e poi la vittoria in Gara 2.

Come ci si sente ad essere in testa alla serie tedesca di Formula 3?

"È per me una grande soddisfazione trovarmi in vetta al campionato con 44 punti dopo aver disputato sei gare nel campionato tedesco. Nel 2007 ho dovuto imparare la macchina e le piste acquistando tanta esperienza, sono cresciuto e ho dimostrato di poter essere molto competitivo. Nelle prime gare della stagione avevamo un ottimo passo in gara, ma nel giro secco in qualifica non riuscivamo a mandare in temperatura le gomme, come a Oschersleben, ma come abbiamo dimostrato qui al Nurburgring abbiamo trovato il giusto feeling, e i risultati si sono visti".

Le vittorie di Hockenheim e Nurburgring sono stati dei successi pienamente meritati, ma anche studiati, frutto di un anno di apprendistato nel 2007, per sferrare poi il tuo attacco al campionato nel 2008.

"Si lo scorso anno abbiamo ottenuto dei buoni risultati, ma dovevamo ancora lavorare su alcuni particolari, che siamo riusciti a migliorare questa stagione. Avevamo difficoltà nel fare entrare in temperatura le gomme quando l’asfalto era freddo, ma grazie all’ottimo lavoro del team, a Hockenheim abbiamo visto i risultati che siamo in grado di ottenere, e speriamo di tenere questo trend positivo anche nelle restanti sei gare del campionato".

Matteo, il tuo è un dominio che non è solo valido nella serie tedesca, ma lo scorso week-end a Monza hai dimostrato grande competitività conquistando degli ottimi risultati.

"Nel Campionato Inglese di Formula 3 abbiamo fatto registrare dei buoni tempi nelle prove libere, ottenendo un risultato strabiliante in qualifica. Abbiamo pagato in gara l’inesperienza con la pista umida e viscida, condizione in cui invece gli inglesi sono abbastanza abituati ad affrontare nei week-end di gara in Gran Bretagna, ma chiudendo entrambe le gare nella top-ten abbiamo dimostrato grande livello di competitività, confermandoci anche lì tra i protagonisti".

Con che atteggiamento affronterai le rimanenti gare dalla stagione nel campionato tedesco di F3? Cercherai il risultato gara per gara o presterai un occhio alla classifica generale?

"Starò sempre attento alla classifica, come ho già fatto nella gara di ieri: ero in lotta con Frederic Vervisch per la vittoria, ma non ho voluto correre rischi inutili, e ho puntato a conquistare il massimo risultato, chiudendo a podio e perdendo il minor numero possibile di punti, distacco quasi annullato visti i due punti conquistati per la doppia pole. D’ora in poi sarà importante partire davanti in qualifica, perché significa ipotecare gran parte del risultato del week-end, in quanto le piste in cui correremo avranno pochi punti dove tentare il sorpasso e allo start si decide che piega prenderà la corsa".

In chiusura, chi credi possa essere il tuo avversario per la conquista dell’alloro nella serie tedesca?

"Credo proprio che Vervisch sarà il pilota più pericoloso in quanto ha una grande esperienza ed è molto veloce. Sono in realtà tanti i piloti veloci nella categoria, che hanno però già buttato all’aria buoni risultati a causa della loro inesperienze e per l’irruenza di provare un sorpasso impossibile, quindi sarà sempre premiata la regolarità a e la costanza di risultati".

Antonio Caruccio