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30 Lug 2008 [17:23]

Intervista al leader del campionato, Mirko Bortolotti

Mirko Bortolotti, 18 anni, in questi giorni si trova nella fresca capitale austriaca di Vienna, dove i genitori hanno delle attività professionali. La sua città invece è Trento. Ora Bortolotti, reduce dal test di Varano, ha il tempo per riposarsi in attesa della tappa di Varano e per apprendere ancora di più, nei momenti liberi, la lingua francese. Che va ad aggiungersi all'inglese e al tedesco, che già parla. Una rarità Bortolotti, considerando che ben pochi dei nostri piloti se la cava con le lingue estere.

Bortolotti è il leader del campionato italiano di F.3 con la Dallara 308-Fiat del team Lucidi. E' veloce, determinato, però ha rischiato di non esserci sulle griglie di partenza per problemi di budget; ma ora guida con autorità la classifica generale e pensa già ad un 2009 nella F.3 Euro Series: "Per fortuna che il campionato è partito in ritardo. Se venivano rispettate le date del primo calendario, per me sarebbe stato un grosso problema. Infatti, non appartenendo ai gruppi Red Bull eccetera, ho trovato il budget per ripetere l'italiano a pochi giorni dalla prima gara. Così ho saltato tutti i test pre campionato. Nonostante questo, è andata bene perché ho subito ottenuto un secondo posto. Poi, man mano che percorrevo chilometri, il feeling con la velocità e con la monoposto è aumentato e di conseguenza sono arrivate le vittorie. Ma devo dire che non siamo ancora al cento per cento".

Bortolotti è stato il miglior esordiente nella F.Azzurra 2006 classificandosi al secondo posto assoluto, poi al debutto nella F.3 italiana nel 2007 ha concluso quarto con la vettura del team Corbetta. Risultando ancora il rookie meglio posizionato in classifica. Ma poteva far meglio se problemi al motore nel finale di stagione non l'avessero rallentato e tolto dal discorso per la vittoria nel campionato, che in estate lo aveva anche visto al comando.

Prima accennavi al fatto che non fai parte dei Programmi Junior dei grandi gruppi presenti nel motorsport. Ma sai bene che correndo nell'Azzurra o nella F.3 italiana non si può pretendere di finire nel mirino degli osservatori...

"E' accaduto che nel 2005 ho disputato la mia ultima stagione kartistica e mi sono avvicinato alle monoposto attraverso il Corso Federale. Sono andato bene e mi hanno fatto affrontare il Supercorso. Ho convinto e allora mi hanno inserito nel Team Italia CSAI della F.Azzurra. So che non era molto considerata quella categoria, ma per me è stata utile perché mi ha permesso di confrontarmi con piloti esperti come Giuseppe Termine e Ignazio Belluardo. Dopo l'Azzurra, ho provato una F.Renault correndo nel Winter Trophy e anche una vettura di F.3. Ho ritenuto che quest'ultima fosse decisamente più formativa per un pilota, tra l'altro i costi non erano molto diversi, e allora eccomi qua".

Quest'anno ti aspettavi di essere così competitivo?

"Partendo così, all'ultimo minuto nel campionato, temevo di no, ma ora sono molto contento di come stanno proseguendo le cose. Non mi aspettavo di poter lottare ad armi pari con un pilota esperto come Edoardo Piscopo e sono contento di essere il suo primo avversario".

Ormai mancano poche settimane alla conclusione del campionato. Hai già programmato il 2009? Hai mai sostenuto con le monoposto un confronto internazionale?

"No, purtroppo non mi sono mai confrontato con le monoposto in campionati internazionali. Conto di farlo il prossimo anno disputando la F.3 Euro Series. E' il mio principale obiettivo per il 2009 anche se so che è una categoria molto costosa. Ma sto lavorando per farne parte"

Massimo Costa