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8 Giu 2026 [13:54]

IL CASO
Ferrari usa aziende di freni diverse?
Meglio i Brembo o i Carbone Industries?

Massimo Costa

Brembo e Carbon Industries? A quanto pare, la Ferrari utilizza due diversi marchi per i propri freni sulla SF26. Dal GP del Giappone, Lewis Hamilton avrebbe chiesto e ottenuto di utilizzare sulla propria monoposto quelli prodotti dalla Carbon Industries e che lo hanno accompagnato nel corso della sua carriera in McLaren e Mercedes.

Charles Leclerc invece, continua a frenare con i Brembo e proprio nel weekend scorso a Monte Carlo è scoppiato il caso. Il monegasco infatti, ha accusato di avere mancanza di feeling con la vettura a causa dei freni in qualifica e in gara, adducendo che il motivo del suo incidente è dovuto proprio a questa tipologia di problema.

Partendo dal fatto che la curva di Noghes, l'ultima prima del rettilineo di arrivo, non comporta una vera frenata, ma solo un lieve tocco del pedale, e che continuiamo ad affermare che il motivo del crash di Leclerc è dovuto ai residui di gomma finiti sul pneumatico anteriore sinistro in quanto il pilota è andato troppo largo in uscita dalla Rascasse perdendo l'aderenza necessaria proprio come capitato poco prima a Lance Stroll, il ferrarista ha evidentemente sofferto una mancanza di feeling in frenata durante la gara e l'incidente ha fatto esplodere Charles, cogliendo così la palla al balzo per evidenziare la differenza con Hamilton.

Ovviamente la Ferrari tace, avendo un contratto con Brembo, ma le indiscrezioni lasciano proprio intendere che Hamilton utilizzi i freni Carbon Industries dal GP di Suzuka. In merito al GP di Monaco, Brembo ha subito rilanciato il seguente comunicato stampa: 

"La partnership tra Brembo e Scuderia Ferrari prosegue da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, come le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, confermando la solidità e l’ampiezza della collaborazione. L’azienda non conosce attualmente le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro formulare valutazioni tecniche definitive prima dell’analisi dei dati disponibili. In casi come questo è infatti necessario esaminare i dati di telemetria insieme agli ingegneri del team per individuare con precisione l’origine dell’episodio”.

Il problema di Leclerc potrebbe essere dipeso anche dalla normativa FIA introdotta per Monte Carlo. Ovvero, la riduzione della potenza erogata dalla parte elettrica per motivi di sicurezza. Questo ha permesso di avere una notevole capacità di ricarica ottenuta in frenata sull’asse posteriore. Di conseguenza, come spiega sulla Gazzetta dello Sport Paolo Filisetti, una diversa modulazione al ribasso della rigenerazione potrebbe avere contribuito a portare i freni posteriori fuori dalla finestra ideale di utilizzo.

Troppo freddi e, quindi, non in grado di garantire un elevato attrito tra dischi e pastiglie. Le velocità medie di Monaco sono notoriamente basse e tali da non indurre adeguata energia nei freni, neppure con le consuete manovre di riscaldamento da parte dei piloti: frenate profonde alla fine dei rettilinei, quasi totalmente assenti su questa pista.

Fatti, cause, concause, dubbi, verità nascoste. Già questo fine settimana la F1 torna in pista a Montmelò e Leclerc potrebbe montare i freni della Carbone Industries. Abbiamo già la soluzione del problema e l'adotterò dal GP di Spagna ha detto Leclerc. Resta il fatto che fino a Montreal, non ricordiamo lamentele ai freni Brembo da parte di Leclerc, ma solo da quando Hamilton ha cominciato ad avere prestazioni migliori . Un caso?
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