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5 Apr 2016 [7:45]

James Nash: ritorno alle origini

Dario Sala

Per molti è stata una sorpresa, altri invece erano convinti potesse far bene da subito. Sta di fatto che James Nash, al di là delle convinzioni personali, è stato in grado di lottare per la vittoria fin dalla prima gara stupendo il paddock della TCR. Una cosa non così scontata quando si sono passati gli ultimi due anni a correre con vetture GT ovvero macchine a trazione posteriore e con un altro tipo di cavalleria a disposizione. È vero che Nash con le vetture Turismo ci ha corso tanto (ha vinto il Trofeo Indipendenti del WTCC), ma tornare a guidare delle macchine a trazione anteriore, con pochi cavalli e sottosterzo richiede sempre un certo periodo di adattamento.

Invece, l'inglese non ci ha messo molto a capire come guidare la Léon e le dinamiche delle corse tirate della TCR, arrivando a podio in entrambe le corse del Bahrain. Terzo nella prima frazione e secondo in gara due. In mezzo due ottime partenze, duelli all'altezza e una buona dose di intelligenza agonistica. “Sono felice del mio fine settimana – ha esordito il ragazzo di Milton Keynes – Il terzo posto in qualifica e i due podi sono un bel modo di tornare alle corse Turismo. Non guido queste macchine da due anni ed ho bisogno di sistemare ancora alcune cose”.

Ad esempio abituarsi ai duelli che in gara uno sono stati molto accesi, in particolare con il compagno di squadra alla Craft Bamboo, Pepe Oriola. Lo spagnolo per passare al comando ha mostrato i muscoli sorpassando Nash in maniera rude e andandosi poi a scusare con una volta terminata la gara. “La competizione nella TCR è molto alta – ha proseguito James da vero gentleman – e le cose non sono tutte facili specialmente se in squadra c'è un pilota forte come Pepe. Chiaramente sarà una stagione impegnativa, ma amo queste sfide e mi fa piacere essere qui e poterle affrontare”.

“Ho fatto delle buone partenze in entrambe le gare ed ho guadagnato delle posizioni. Ovviamente avrei preferito mantenere la leadership più a lungo, ma non dimenticate che era il mio primo weekend in questa serie e che ho corso contro ragazzi che l'anno scorso si sono giocati il titolo. Dovevo togliermi di dosso un po' di ruggine. In gara due mi è piaciuto lottare ancora con Pepe. Sfortunatamente le mie gomme non erano in buona forma nei giri finali e così non ho potuto attaccare. In ogni caso va bene così. Due podi e punti utili per il campionato. A questo punto non vedo l'ora di correre in Portogallo”. Gli avversari sono avvisati. Per la lotta al titolo ci sarà anche James Nash e non sarà un avversario facile.