World Endurance

A Monza prende forma il futuro:
al via i test della Ferrari 499P Evo

Michele Montesano Mentre la stagione 2026 del FIA WEC è ancora nel vivo, Ferrari ha già avviato il lavoro sulla prossima evo...

Leggi »
formula 1

Il nuovo motore Honda in pista
nel filming day Aston a Budapest

Davide Attanasio - XPB ImagesC'è vita sul pianeta Aston. Dopo dieci appuntamenti in balia delle onde, l'11esima tapp...

Leggi »
formula 1

Perché Lagrue diventa una pedina
importante per il gruppo Red Bull

Massimo Costa - XPB ImagesGwen Lagrue. Chi è costui, si chiederanno in tanti, Francese, 50 anni, è uno dei più apprezzati sc...

Leggi »
indycar

La nuova Dallara IR-28 è realtà
Svelata la IndyCar del futuro

Carlo Luciani Dopo l'annuncio arrivato lo scorso anno, la IndyCar ha finalmente svelato le forme della Dallara IR-2...

Leggi »
F4 Nel mondo

La nuova F4 tedesca
Sette eventi con il DTM
Premi Gold di 500mila euro

Ora è ufficiale: come anticipato da Italiaracing lo scorso 8 giugno, il campionato di Formula 4 in Germania riparte. Dal 202...

Leggi »
World Endurance

Finale di stagione in Europa:
Montmelò a ottobre, Monza a novembre

Michele Montesano Il FIA WEC cambia rotta e chiuderà la stagione 2026 in Europa. La FIA ha infatti ufficializzato il nuovo ...

Leggi »
5 Apr 2016 [7:45]

James Nash: ritorno alle origini

Dario Sala

Per molti è stata una sorpresa, altri invece erano convinti potesse far bene da subito. Sta di fatto che James Nash, al di là delle convinzioni personali, è stato in grado di lottare per la vittoria fin dalla prima gara stupendo il paddock della TCR. Una cosa non così scontata quando si sono passati gli ultimi due anni a correre con vetture GT ovvero macchine a trazione posteriore e con un altro tipo di cavalleria a disposizione. È vero che Nash con le vetture Turismo ci ha corso tanto (ha vinto il Trofeo Indipendenti del WTCC), ma tornare a guidare delle macchine a trazione anteriore, con pochi cavalli e sottosterzo richiede sempre un certo periodo di adattamento.

Invece, l'inglese non ci ha messo molto a capire come guidare la Léon e le dinamiche delle corse tirate della TCR, arrivando a podio in entrambe le corse del Bahrain. Terzo nella prima frazione e secondo in gara due. In mezzo due ottime partenze, duelli all'altezza e una buona dose di intelligenza agonistica. “Sono felice del mio fine settimana – ha esordito il ragazzo di Milton Keynes – Il terzo posto in qualifica e i due podi sono un bel modo di tornare alle corse Turismo. Non guido queste macchine da due anni ed ho bisogno di sistemare ancora alcune cose”.

Ad esempio abituarsi ai duelli che in gara uno sono stati molto accesi, in particolare con il compagno di squadra alla Craft Bamboo, Pepe Oriola. Lo spagnolo per passare al comando ha mostrato i muscoli sorpassando Nash in maniera rude e andandosi poi a scusare con una volta terminata la gara. “La competizione nella TCR è molto alta – ha proseguito James da vero gentleman – e le cose non sono tutte facili specialmente se in squadra c'è un pilota forte come Pepe. Chiaramente sarà una stagione impegnativa, ma amo queste sfide e mi fa piacere essere qui e poterle affrontare”.

“Ho fatto delle buone partenze in entrambe le gare ed ho guadagnato delle posizioni. Ovviamente avrei preferito mantenere la leadership più a lungo, ma non dimenticate che era il mio primo weekend in questa serie e che ho corso contro ragazzi che l'anno scorso si sono giocati il titolo. Dovevo togliermi di dosso un po' di ruggine. In gara due mi è piaciuto lottare ancora con Pepe. Sfortunatamente le mie gomme non erano in buona forma nei giri finali e così non ho potuto attaccare. In ogni caso va bene così. Due podi e punti utili per il campionato. A questo punto non vedo l'ora di correre in Portogallo”. Gli avversari sono avvisati. Per la lotta al titolo ci sarà anche James Nash e non sarà un avversario facile.