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28 Lug 2007 [2:07]

Jean Todt accusa: "Ron Dennis ci ha preso in giro"

Si infiamma il confronto fra Ferrari e McLaren. Il giorno dopo la sentenza della FIA, Jean Todt racconta alcuni particolari che mettono in cattiva luce Ron Dennis. Ecco la verità di Todt:

"A Parigi ho potuto solamente fare alcune domande e rispondere ad altre, ma non abbiamo avuto la possibilità di presentare i nostri argomenti e i documenti a supporto di questi. Non era comunque un'udienza in un tribunale, ma una riunione del Consiglio Mondiale della FIA, dove la McLaren era chiamata a rispondere a delle accuse e a cui noi eravamo presenti solo come osservatori. Questa decisione resta molto deludente e sorprendente. Non è accettabile creare un precedente in un caso così importante in cui la colpevolezza accertata di una grave violazione del principio fondamentale della lealtà sportiva non determini automaticamente una sanzione. Da parte nostra andremo avanti per quanto riguarda le azioni legali in corso in Italia e in Inghilterra e non escludiamo di intraprendere altre azioni".

"Alcune settimane dopo la gara di Melbourne, in occasione di una riunione, quelli della McLaren mi proposero di raggiungere una sorta di accordo per stabilire migliori rapporti fra le due squadre evitando eventuali reciproche denunce all'autorità sportiva. Gli risposi che mi era impossibile crederci perchè tante volte avevamo visto che certi impegni erano sempre stati disattesi da parte loro. Ci fu uno scambio di opinioni e, volendo credere che alla fine ciò fosse possibile, acconsentii a siglare, il 9 giugno scorso, questo accordo. Per tutto quel periodo e anche dopo, la McLaren era perfettamente a conoscenza non soltanto delle e-mail mandate dal nostro delatore, ma anche del fatto che il loro chief designer era rimasto in contatto con lui e aveva ricevuto e continuava ad essere in possesso di un ingente quantitativo di informazioni tecniche di nostra proprietà. Quindi, da una parte ci veniva detto fidiamoci l'uno dell'altro, dall'altra si nascondevano certi fatti gravissimi come quelli sopra citati, ben guardandosi di informarci come avrebbe richiesto lo spirito e la lettera dell'accordo".

"E' stato come trovarsi a giocare una mano di poker con un avversario che conosceva già le sue carte. La McLaren ha confermato di aver dovuto installare un firewall per impedire che altre informazioni provenienti da Stepney potessero arrivare alla squadra in maniera documentata. Inoltre Coughlan è stato invitato a dire allo stesso Stepney di smetterla di mandargli informazioni. Peccato che Coughlan prima gli abbia chiesto delle informazioni sul nostro sistema di ripartizione della frenata, poi sia andato a pranzo con lui in Spagna e se ne sia tornato serenamente a casa con 780 pagine di disegni, schemi, dati e quant'altro, cito il comunicato della FIA, atto a progettare, sviluppare, gestire e far correre una monoposto Ferrari di Formula 1 del 2007. Come confermato dalla stessa decisione di ieri, la violazione è data già dal semplice possesso delle informazioni, che di per sè costituisce un enorme vantaggio".

Aspettiamo una replica da parte della McLaren.
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