Formula E La Gen4 parla anche italiano<br />Svelati gli pneumatici Bridgestone

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Da Roma - Michele Montesano La Formula E è tornata a Roma, ma questa volta non sulle strade dell’EUR. L’azione in pista del...

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Rally Il Rally del Portogallo fuori dal mondiale<br />Si lavora per il ritorno a partire dal 2028

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Michele Montesano Alla vigilia del Rally d’Italia Sardegna, ultimo appuntamento stagionale del WRC, è arrivata una notizia a...

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formula 1 La buffa vicenda Horner-Ferrari<br />e dei Media che hanno abboccato

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Massimo Costa - XPB ImagesLa buffa vicenda che ha coinvolto nei giorni scorsi l'ex team principal Christian Horner, incr...

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Regional European Test a Spielberg - 4° turno<br />Lindblom leader, tempi più alti

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Massimo CostaE' finita con il primo tempo, ma più alto di un secondo rispetto al mattino, di Scott Lindblom la due gior...

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Regional European Test a Spielberg - 3° turno<br />Craigie guida l'assalto dei

Test a Spielberg - 3° turno
Craigie guida l'assalto dei "deb"

Massimo Costa - Dutch PhotoComandano loro, i ragazzini. Nel FREC c'è un vero cambio "generazionale" in vista d...

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Regional European Test a Spielberg - 2° turno<br />Van Langendonck, rookie terribile

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Van Langendonck, rookie terribile

Massimo Costa - XPB ImagesIl rookie più temuto di questa fase pre campionato del FREC, ha colpito ancora. Dries Van Langendo...

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13 Giu 2003 [19:43]

Johnny Herbert: “Pronto a una notte d’ospedale pur di vincere!”

Nella vittoria ci crede fermamente. Lo ha anche detto simpaticamente a Capello: “Tu speri di vincere eh? Ma la tua rimarrà solo una speranza”. E via una gomitata d’intesa con Mark Blundell e David Brabham, i suoi compagni. Herbert, uno dei più prestigiosi ex piloti di F.1 avendo vinto tre GP (due con la Benetton, uno con la Stewart). Johnny la 24 Ore di Le Mans l’ha già vinta nel lontano 1991 con l’incredibile prototipo Mazda a motore rotativo gestita da Hugues De Chaunac: “Fu qualcosa d’incredibile quel successo. Non lo posso dimenticare anche perché a fine gara mi sono sentito male”, racconta a italiaracing.net Herbert, sempre con la battuta pronta e la voglia di fare boccacce. “Addirittura mi hanno portato all’ospedale per via della disidratazione. Dicono che gli inglesi bevono troppa birra, io a momenti schiattavo perché proprio non potevo mandare giù niente di liquido per via di una intossicazione alimentare. Già, pure quella. Ma se per vincere a Le Mans devo finire all’ospedale, beh, prenotatemi un posto a quello di Le Mans per domenica sera! A parte gli scherzi, penso che la Bentley abbia tutto per vincere. Abbiamo provato a lungo, la speranza è viva e i miei compagni sono fortissimi ed esperti. Come me. Piuttosto, non mi piace tanto correre di notte. Certo, è senz’altro magico vederci sfrecciare al buio sorseggiando una birra, ma quando sei in pista, nel buio più totale, è terribile. La concentrazione raggiunge livelli sovraumani soprattutto per noi che guidiamo le vetture più veloci, i prototipi intendo, e piombiamo a razzo sulle GT che sono più lente di 20 secondi al giro. E’ veramente pericoloso”.