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13 Lug 2004 [13:08]

L'ACCUSA DI ECCLESTONE
«L'unica preoccupazione dei piloti
è compiacere i propri sponsor

Bernie Ecclestone a ruota libera. Il boss della F.1 ha espresso una serie di pensieri su The People, rivista inglese. E non ha perso l'occasione per criticare l'atteggiamento dei piloti, succubi degli sponsor, privi di carisma e carattere, nemmeno lontani parenti dei loro colleghi di qualche tempo fa. Ma se le considerazioni di Ecclestone sono giuste è anche vero che è lo stesso Bernie ad aver creato l'attuale sistema che regna in F.1, con gli sponsor sempre più forti, sempre più padroni della situazione. Ecco le parole di Ecclestone:
«Oggigiorno i piloti sono schiavi dei loro sponsor, e sono preoccupati del loro ego più che di ogni altra cosa. Anni fa i piloti non avevano un ego, l’unica cosa che interessava loro era correre. Nessuno aveva bisogno di impressionare nessuno, quindi non avevano il tipo di ego che troviamo oggi nello sport. E la cosa triste è che non è possibile tornare indietro a quei tempi. Ci sarebbe bisogno di recuperare quello spirito. Una volta potevi farti una risata con i piloti, ora non più, perché sono costantemente preoccupati di compiacere gli sponsor. Non ci sono più attacchi o dichiarazioni esplosive nei confronti degli altri piloti perché potrebbero ritorcersi negativamente su di loro».
Sul fatto che non sono a disposizione della FIA e dei giornalisti:
«I piloti fanno il minimo possibile per prendere i soldi, e sono gli sponsor che glielo permettono, perché a loro basta che facciano le loro apparizioni pubblicitarie e sono contenti così. Fa invece parte del lavoro dei piloti intrattenere il pubblico, e se loro non fanno quello che gli richiediamo, continueremo a multarli. In fondo non chiediamo molto, ma per una qualche ragione sono convinti di essere i padroni del mondo».
Su Button: «Non credevo affatto che Button sarebbe riuscito a svolgere bene il suo lavoro, invece si è rivelato molto bravo e sono contento per lui. E’ bello quando le persone ti dimostrano che ti eri sbagliato su di loro. La Formula 1 è una faccenda molto grande, e si promuove da sè in tutto il mondo, ma Jenson ci aiuta decisamente sul mercato inglese. Button ha dimostrato che mi sbagliavo al cento per cento su di lui. Con i risultati che ha ottenuto quest’anno ha dimostrato che se avrà la giusta chance potrà diventare campione del mondo. Questo è il punto, perché per riuscirci c’è bisogno tanto del talento quanto della macchina. Ha solo bisogno che tutto si incastri nel modo giusto, non ho dubbi che in quel caso potrà vincere il campionato».
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