5 Giu 2007 [23:13]
L'IndyCar verso il Texas
punto di svolta o di non ritorno
L'IndyCar Series si avvia verso un settimo round di campionato cruciale per la maggior parte dei suoi protagonisti. Ad essere chiamato ad una pronta riscossa sarà il team di Roger Penske, reduce da una débacle rumorosissima a Milwaukee. Un componente progettato in casa Penske ha compromesso una vittoria alla portata, complicato la lotta al vertice in campionato, e messo i due piloti a confronto con una delle peggiori sensazioni possibili: una non facile situazione psicologica che metterà alla prova, ancora una volta, la squadra più vincente dell'automobilismo USA. In casa Andretti sarà necessario fare il punto della situazione in seguito alle tensioni apparse sempre più percepibili in Wisconsin. Le dichiarazioni aggressive di Tony Kanaan nella settimana trascorsa lasciano trasparire più di un filo di nervosismo, che né le scaramucce Patrick-Wheldon né tantomeno il periodo disastroso di Marco Andretti aiutano a smaltire. Il fortissimo pilota Brasiliano al momento appare controllare saldamente le proprie chance di lotta per il campionato, mentre il ritorno al top di Franchitti porta prezioso ossigeno alla classifica. Ironicamente, il team più orientato ai giovani e rampanti protagonisti appare competitivo solo alla luce del talento e dell'esperienza di due veterani. Nel frattempo, Scott Dixon ha mostrato come, restando alla larga dai guai sia in pista che fuori, si possa capitalizzare dalle sventure altrui (capitate o andate a cercare). L'abilità sui circuiti stradali del Neozelandese, unita al solido inizio di campionato, potrebbe trasformarlo in un supercandidato al titolo, pit-stop e prossimi due appuntamenti permettendo. Anche nelle zone di rincalzo, a Fort Worth di prove da superare ce ne saranno comunque per tutti, a partire da Sarah Fisher (rallentata a dismisura da un guaio alla frizione a Milwaukee), fino ad arrivare a Vitor Meira, chiamato a confermare i progressi mostrati in Panther. Al via torneranno anche due delusi (ed incidentati) di Indy: Milka Duno e Jon Herb.
Marco Cortesi