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21 Set 2007 [15:19]

La FIA mette online per errore i segreti Ferrari e tutti...

È bastata una piccola svista da parte di un funzionario non propriamente avvezzo ad usare i programmi elettronici, ed ecco che la Spy Story assume i contorni della migliore sceneggiata napoletana. Segreti che parevano ormai veri e proprio affari di stato, notizie che l'Alta Corte parigina aveva valutato in 100 milioni di dollari ora sono bellamente finiti nella grande rete globale. In pratica la Ferrari si trova "cornuta e mazziata". Come è potuto accadere? Niente di più facile.

La FIA ha pensato bene di mettere on-line sul suo sito web i verbali dell'audizione di giovedì 13 settembre. Centoquindici pagine contenenti tutte le trascrizioni dei vari protagonisti che si sono succeduti a deporre in Place de la Concorde. In più punti, a coprire i segreti "inconfessabili", sono state usate delle pecette nere a coprire i testi che dovevano rimanere secretati.
Ma così non è stato. Ai primi fruitori è bastato fare il più semplice dei copia-incolla su un foglio di Word, per avere libero accesso a tutte le informazioni "segretissime". E da lì è partito il tam-tam che ha presto fatto il giro del mondo.

Poi la FIA è corsa ai ripari rimettendo in circolo un documento corretto, ma ormai il danno era fatto. Ora i preziosi dati che secondo la Ferrari erano stati trafugati con l'inganno dalla McLaren sono disponibili gratuitamente a tutti gli ingegneri della Formula 1. Un incredibile paradosso. Ma ora la domanda più gettonata è la seguente: quale tribunale punirà la FIA per questa colossale sciocchezza? Perché delle due l'una, o abbiamo rincorso una punizione esemplare per dati ininfluenti, oppure questi dati sono delicatissimi e adesso che sono di dominio pubblico qualcuno (ma non Ron Dennis che starà di certo ridendo a crepapelle...) dovrà pur pagare questo errore madornale.

Marco Minghetti
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