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23 Giu 2017 [11:36]

La Haas prova gli spotters in qualifica

Jacopo Rubino - Photo4

I problemi con il traffico incontrati a Montecarlo e in Canada, che hanno compromesso le posizioni in griglia di Kevin Magnussen, hanno spinto la Haas a lanciare una novità molto interessante per la Formula 1: già a partire da questo weekend a Baku, la scuderia americana utilizzerà in qualifica degli "spotters" lungo il circuito per tenere sotto controllo la distanza tra le varie macchine in pista, andando oltre l'ausilio del monitor GPS.

Quella dello spotter è una figura tipica del motorsport statunitense, a cominciare dalle gare su ovale di NASCAR e IndyCar, chiamata a fornire informazioni ai piloti su ciò che accade in circuito arrivando dove non può l'occhio di chi guida: ad esempio in caso di incidenti da evitare, o per difendersi dalla minaccia di avversari alle proprie spalle.

La Haas non ricorrerà a personale aggiuntivo per questo incarico, pescando invece dal proprio staff attuale. "Si tratterà di spiegare loro cosa dovranno fare", ha commentato il team principal Gunther Steiner. "Forse non ne avremo sempre bisogno, ma la prossima volta in cui li utilizzeremo saranno già preparati".

Soddisfatto anche Magnussen: "Dopo Monaco non era subito chiaro che dovesso fare dei cambiamenti, poteva trattarsi solo di una situazione sfortunata. Ma poi ci è capitato ancora, dovevamo agire", ha raccontato il danese. "È bello vedere tutto questo, mi piace".
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