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23 Gen 2016 [22:20]

La NASCAR tra incertezze e critiche

Marco Cortesi

Non è un periodo facile per la NASCAR. La recente quanto controversa serie di norme che prevedono tra l’altro un tetto massimo ai minuti in bandiera verde nella Truck Series, ha portato a commenti tra l’incredulo ed il divertito, mentre tuttora si attende di sapere quale sarà il futuro del sistema a franchigie che i team vogliono imporre all’organizzazione. Già, perché la decisione di promuovere contratti a lungo termine tra la serie ed i team stessi arriva proprio dall’associazione delle scuderie, che punta ad una maggiore stabilità: si tratterebbe di un evento storico, con la riduzione a 40 delle vetture al via, e soprattutto con una NASCAR costretta ad accettare qualcosa che non era stata lei a proporre in toto.

Nel frattempo, giusto per semplificare le cose, Tony Stewart ha attaccato Brian France, il CEO della categoria, per il suo scarso coinvolgimento in prima persona con team e piloti, spiegando come possa portare a decisioni sbagliate. “Solo perché la serie è loro e loro devono prendere le decisione, non è detto che si tratti di decisioni corrette… vorrei vedere Brian France venire tra di noi invece che farsi vedere ai briefing e poi sparire in una saletta.” Stewart ha anche spiegato di voler dare del suo meglio quest’anno: “Sto mangiando sano, mi sto allenando e facendo cose che giuro non avrei mai fatto prima”, ha spiegato…