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5 Gen 2021 [14:19]

La ricetta Haas per Mick Schumacher:
"Concedergli la possibilità di sbagliare"

Jacopo Rubino - XPB Images

La Ferrari ha "delegato" alla Haas il debutto di Mick Schumacher sulla griglia di Formula 1: un onore e una responsabilità, e in una intervista alla Gazzetta dello Sport il team principal Gunther Steiner ha raccontato: "Mi piacerebbe se riuscissimo a fargli fare una carriera come quella di Charles Leclerc". Questo significherebbe spingere il tedesco verso la futura promozione al volante della Rossa, offrendogli l'ambiente ideale per maturare: "Deve solo imparare, poi nel 2022 potrà mostrare cosa è in grado di fare. Spetterà a noi mettergli a disposizione la macchina giusta, dopodiché dovrà prendere in mano il proprio destino".

Leclerc, come Schumacher nel venerdì dell'ultimo Gran Premio di Abu Dhabi, ha fatto la sua prima comparsa in una sessione ufficiale con la Haas, disputando nel 2016 la FP1 a Silverstone. Ma nel 2018 debuttò in gara con la Sauber, l'altra cliente Ferrari, e così il figlio di Michael sarà il primo titolare Haas proveniente dal vivaio del Cavallino.

"Quando abbiamo deciso di ingaggiare due piloti giovani ci siamo rivolti a Mattia Binotto, sapendo che la Ferrari Driver Academy ne aveva cinque che disputavano la Formula 2. Ma a decidere che fosse Schumacher a venire da noi è stata la casa di Maranello", ha spiegato Steiner. La scuderia americana aveva voglia di rinnovare la sua coppia, dopo aver schierato per cinque stagioni Romain Grosjean e per quattro Kevin Magnussen. Al fianco di Mick vedremo infatti un altro nome proveniente dalla serie cadetta, Nikita Mazepin: mettere in pista due rookies può essere un rischio. "Lo sappiamo, ma era il momento giusto per farlo", ha risposto il manager altoatesino.

"Nel 2022 ci sarà un regolamento che offrirà tante opportunità. I piloti sono l'asset primario di una squadra e serviva una scossa, avevamo bisogno di ragazzi che potessero crescere. I giovani si stanno imponendo in F1, penso a Leclerc che ha ottenuto delle vittorie alla seconda stagione, a Lando Norris che sta facendo benissimo. Oltretutto a livello finanziario costano molto meno, e noi preferiamo investire soldi nella macchina del 2022".

Con gli sviluppi tecnici limitati il Mondiale 2021 sarà per la Haas "un anno di transizione", è la consapevolezza di Steiner, pronto ad avere pazienza con i suoi nuovi alfieri: "Vogliamo concedergli la possibilità di sbagliare". Certamente il peso del cognome aumenta la pressione sulle spalle di Mick, ma Steiner ha fiducia in lui: "Innanzitutto è cresciuto in un team molto competente come la Prema. Il segreto è sbagliare poco e percorrere molti chilometri, l'andar forte viene man mano. Pensiamo ancora a Leclerc, che nelle prime gare con la Sauber non era velocissimo, però ha imparato. All'inizio basta quello. Dopo metà stagione avremo dei piloti che proveranno a competere".
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