indycar

Si riparte da Saint Petersburg
Tutti a caccia di Palou

Carlo Luciani Dopo gli open test sull’ovale di Phoenix, la IndyCar è pronta a tornare ufficialmente in pista questo fine se...

Leggi »
formula 1

Ora è ufficiale: Isola è stato
nominato direttore di ACI Sport

Massimo CostaIn seguito al comunicato Pirelli nel quale è stata annunciata l'uscita di scena dell'ormai ex direttore...

Leggi »
formula 1

Marrafuschi nuovo direttore di
Pirelli Motorsport al posto di Isola

Massimo CostaMario Isola lascia il ruolo di direttore di Pirelli Motorsport. Al suo posto è stato nominato Dario Marrafuschi...

Leggi »
formula 1

Verso Melbourne
Ferrari, concreta e veloce

Massimo Costa - XPB ImagesSi va verso Melbourne con la Ferrari che può vantare di aver segnato il milgior tempo assoluto nei...

Leggi »
formula 1

Harvesting e la F1 con gli steroidi
Il recupero elettrico preoccupa

Massimo Costa - XPB ImagesOgni tanto, dal paddock Formula 1 emergono nuove parole che, inizialmente, colgono di sorpresa. So...

Leggi »
formula 1

Verso Melbourne
Mercedes, una certezza

Massimo CostaInizia il conto alla rovescia verso Melbourne, sede della prima tappa del Mondiale F1. Tante le incognite, le i...

Leggi »
18 Mar 2016 [16:17]

Limitazioni ai team radio?
Non sono tutti convinti

Jacopo Rubino - Photo4

Fra i temi più discussi alla vigilia della stagione 2016 di Formula 1 c'è anche la restrizione alle comunicazioni radio in pista. L'articolo 27.1 del regolamento sportivo, a partire dal Gran Premio d'Australia, entra quindi a pieno regime. Sull'argomento si è espresso ufficialmente il direttore di gara Charlie Whiting, difendendo la maggiore severità della FIA: "Pensiamo che il pilota debba guidare da solo, senza aiuti. Non potranno esserci informazioni sulla strategia, ad esempio, o sulle mappature del motore. Cose del genere ora sono vietate. Sentivamo che negli ultimi anni si fosse raggiunto un livello intollerabile".

Sembrano essere 24 i tipi di comunicazione ancora consentiti, tra i quali rientrano quelli legati alle condizioni meteo, ai pit-stop o a eventuali problemi sulla monoposto. E si terranno d'occhio eventuali messaggi in codice e le pit-board. Nico Rosberg ha mostrato di accettare la sfida: "Ora dovremo prendere più decisioni per contro nostro", ha commentato il portacolori della Mercedes. Meno convinto il compagno-rivale Lewis Hamilton: "Vedrete più adesivi sul volante, perché gran parte dei dialoghi riguardava la gestione della macchina".

Jenson Button, invece, sostiene come la Federazione non possa avere il totale controllo sui messaggi. "La direzione gara non ascolterà ogni singola comunicazione, è davvero difficile. Ma spero che accada il più possibile per la massima equità", ha dichiarato ad Autosport. Il driver più navigato del Circus, peraltro, conferma che questo giro di vite "andrà a favorire i più esperti". Eppure, secondo, Fernando Alonso, l'effetto sarà contrario a quello voluto: "A causa di queste limitazioni, le strategie saranno più omologate. Ci troveremo a seguire, molto più di prima, la tattica preparata nel meeting con i tecnici". Anzi, lo spagnolo della McLaren ha rincarato la dose: "Nell'era della comunicazione e della tecnologia, la F1 va nella direzione opposta".

Anche Christian Horner, team principal Red Bull, teme che per gli appassionati possa rivelarsi un passo indietro: "Mi auguro che non si sia andati troppo oltre sulla questione. Per i fans può essere interessante sentire ciò che i piloti dicono durante una battaglia, è affascinante. Il problema, poi, è che le vetture di oggi sono piuttosto complesse. Bisogna trovare un punto di equilibrio e non sono sicuro ci si riesca in un weekend".
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar