Michele Montesano
Il colpo che stordisce prima del Ko definitivo. Conquistando l’
E-Prix di Londra,
Pascal Wehrlein ha compiuto il passo fondamentale per puntare al suo secondo titolo in
Formula E. Alla vigilia dell’ultimo appuntamento dell’anno, il tedesco della Porsche è stato perfetto centrando il terzo successo stagionale che gli ha consentito di balzare dritto al primo posto della graduatoria iridata. Una vittoria costruita tanto in pista quanto al muretto box, con Nico Müller che per l’occasione ha vestito i panni di fedele gregario.
La giornata perfetta di Wehrlein era iniziata già in qualifica, con la prima fila monopolizzata dalle due Porsche ufficiali. Al via il tedesco ha mantenuto senza difficoltà la leadership, mentre alle sue spalle
Müller ha interpretato alla perfezione il ruolo di scudiero rallentando il gruppo degli inseguitori e consentendo al compagno di accumulare un margine prezioso. Mitch Evans, partito dalla terza posizione, ha cercato in tutti i modi di liberarsi del pilota svizzero, ma le caratteristiche del tracciato cittadino londinese hanno reso ogni tentativo vano.
La prima svolta della corsa è arrivata con la F
ull Course Yellow provocata dal ritiro di
Zane Maloney, costretto a fermarsi dopo la rottura della sospensione posteriore sinistra. La neutralizzazione ha permesso a Wehrlein di gestire il consumo energetico senza rinunciare al vantaggio accumulato, mentre Evans ha continuato a studiare una strategia alternativa per mettere pressione al rivale nella lotta per il titolo.
Il muretto della
Jaguar ha quindi deciso di anticipare il
Pit Boost del neozelandese abbinandolo immediatamente all'Attack Mode. Una scelta spregiudicata ma che sembrava poter cambiare l’esito della gara. Evans è riuscito a superare Müller e, per qualche giro, ha dato l'impressione di poter riaprire la sfida per la vittoria. Tuttavia il destino della corsa è cambiato nuovamente al ventunesimo passaggio, quando
Lucas Di Grassi è finito contro le barriere, dopo che la monoposto è rimasta con il motore accelerato in curva.
La seconda
Full Course Yellow si è rivelata decisiva. Wehrlein, Jake Dennis, Antonio Félix da Costa e diversi altri piloti hanno approfittato della neutralizzazione per effettuare il Pit Boost perdendo meno tempo rispetto a Evans. In pochi istanti il pilota della Jaguar non solo si è ritrovato fuori dalla lotta per il podio, ma addirittura costretto a difendersi per restare nella zona punti.
Da quel momento
Wehrlein ha potuto amministrare la situazione con apparente tranquillità, sostenuto anche dal lavoro svolto in precedenza da Müller e da Dan Ticktum. Alle sue spalle
Dennis ha sfruttato al meglio l'energia risparmiata nella prima parte di gara e, con una serie di sorpassi decisi, è riuscito a conquistare la seconda posizione superando prima Ticktum e poi Félix da Costa. Il portoghese della Jaguar è comunque riuscito a riprendersi il gradino più basso del podio nelle battute finali.
Negli ultimi giri Ticktum ha perso progressivamente terreno dopo alcuni contatti e diversi duelli ravvicinati lasciando spazio anche a
Sébastien Buemi, al volante della Envision Racing, e l’alfiere del DS Penske Taylor Barnard, arrivati a traguardo appena fuori dalla zona podio. Sesta piazza per Ticktum che ha preceduto la Mahindra di Edoardo Mortara.
Ottavo sotto la bandiera a scacchi,
Evans vede ormai ridotta al minimo la possibilità di laurearsi campione in Formula E. Pur restando ancora matematicamente in corsa, il neozelandese della Jaguar paga ben 21 lunghezze dal nuovo leader Wehrlein. A completare la top 10 dell’E-Prix di Londra sono stati Nick Cassidy, al volante della Citroën, e il campione uscente Oliver Rowland.
Sabato 15 agosto 2026, gara 1
1 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 39 giri
2 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 5"777
3 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 22"308
4 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 23"729
5 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 24"480
6 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 27"579
7 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 28"969
8 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 30"540
9 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 31"547
10 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 33"880
11 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 41"574
12 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 41"964
13 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 42"361
14 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 47"982
15 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 58"243
16 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1 giro
Giro più veloce: Oliver Rowland 1'08"305
Ritirati
Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro
Jean-Éric Vergne (DS Citroën) - Citroën
Lucas Di Grassi (Lola Yamaha) - ABT
Zane Maloney (Lola Yamaha) - ABT
Il campionato piloti
1.Wehrlein 169 punti; 2.Dennis 164; 3.Evans 148; 4.Rowland 134; 5.Da Costa 128; 6.Mortara 126; 7.Cassidy 106; 8.Müller 102; 9.De Vries 94; 10.Buemi 87.