8 Ago 2003 [18:09]
Masters a Zandvoort: intervista a Stefano Fabi
Alla sua seconda stagione nel campionato inglese di Formula 3, Stefano Fabi è alla sua prima partecipazione ai Masters di Zandvoort. Il figlio di Teo è consapevole che incontrerà difficoltà in Olanda, così come le ha incontrate nel suo primo anno oltremanica. Stefano, che compirà tra poco 20 anni, va comunque dritto per la sua strada e cercherà di accumulare ancora più esperienza, così come sta facendo in Inghilterra, dove sta mostrando un miglioramento costante.
- Dopo un anno di apprendistato, finalmente iniziano a vedersi i primi risultati...
"Sì, anche se sono stato sfortunato, nelle ultime tre gare sono riuscito a migliorare molto. Mi sono anche qualificato quinto a Oulton Park, anche se poi per un problema a un tubicino dell'olio non sono partito..."
- Il passaggio dal kart alla Formula 3 non è stato un po' affrettato?
"Sicuramente è stata una scelta ardita. Però bisogna considerare che per correre in Formula Renault il budget non è poi tanto inferiore, con il vantaggio che in Formula 3 si riesce ad accumulare molta più esperienza. In Inghilterra inoltre si gira spesso, perché ci sono due gare a weekend e molti test".
- Come mai l'Inghilterra?
"Quando abbiamo scelto di andare in Inghilterra, il campionato inglese era quello più in vista, secondo noi era meglio di quello tedesco. Ora c'è anche l'europeo, ma sono convinto di aver fatto la scelta giusta".
- L'anno prossimo continuerai in Formula 3?
"Non lo so ancora, ma penso proprio di sì. Dopo i primi due anni potrò far valere l'esperienza accumulata. Al momento non so ancora se resterò in Inghilterra o se ci sarà una possibilità nel campionato europeo".
- Ti aspettavi una tale competitività da Nelsinho Piquet?
"Ad essere sincero sono rimasto stupito di quello che è riuscito a fare nel suo primo anno nel campionato inglese, anche se i due anni di F.3 in Sudamerica lo hanno senz'altro aiutato".
- E' la prima volta che partecipi ai Masters di Zandvoort. Qual è la tua impressione?
"Sarà indubbiamente molto dura. Ci sono tutti i migliori team dei vari campionati. Le qualifiche saranno tiratissime, i distacchi sono sempre minimi. Con il sistema di qualificazione che viene utilizzato perdere una posizione nel proprio gruppo significa perdere una fila sullo schieramento..."