World Endurance

Alpine: a rischio chiusura il
programma Hypercar nel 2027

Michele Montesano - DPPI Images Il FIA WEC sembra sempre più un hotel con le porte girevoli. Per due costruttori sicuri, e ...

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Ugochukwu si laurea campione

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Dubai - Gara 3
Abkhazava di forza, Olivieri terzo

Massimo CostaIl colpo di scena di gara 3 a Dubai si è verificato prima che le monoposto si schierassero in griglia di parten...

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UAE4 Series

Dubai - Gara 3
Bondarev si prende la rivincita

Davide AttanasioSi sono dati battaglia per tutto il weekend, Oleksandr Bondarev e Kenzo Craigie. E se in gara 1 era stato Ke...

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Festeggiano Le ed Hitech

Kanato Le ha conquistato la sua prima vittoria nel Castrol Toyota Formula Regional Oceania Trophy 2026 tenendo la prima posi...

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Regional Mid-East

Dubai - Gara 2
Si impone Hanna, Olivieri KO

Massimo CostaPartito dalla seconda piazzola della prima fila, nella seconda gara di Dubai, Salim Hanna si è preso subito la ...

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8 Ago 2003 [12:50]

Masters a Zandvoort: un giro di pista con Robert Doornbos

Il tracciato di Zandvoort ospita dal 1991 i Masters di Formula 3. Robert Doornbos, olandese del team Ghinzani e profondo conoscitore del circuito di casa, ce ne spiega le caratteristiche e i segreti:

"Dopo il traguardo si arriva alla prima curva, la Tarzan. E' un punto famoso per i sorpassi. Si frena tardissimo, poi la si affronta in terza marcia. Il grip è buono considerato che la curva presenta anche un lieve banking. L'uscita è un po' scivolosa, e all'esterno il cordolo, molto alto, non va preso. Si prosegue in quinta, poi si scala in quarta per la piega che precede il tornantino Hugenholtz che si affronta in seconda marcia: è un punto molto difficile, e spesso molti piloti sono stati autori di uscite di pista. Dopo il tornantino arriva la parte che preferisco: c'è tutta una sequenza di curve da fare in pieno in sesta. Poi si arriva al punto a mio avviso più importante per fare il tempo in qualifica. Lo Scheivkal è il curvone più veloce di tutta la pista, e bisogna avere molta grinta per affrontarlo bene. Si arriva poi ad un altro curvone da quinta che precede una parte più tecnica. Ci sono due curve in sequenza dove è importante essere puliti nella guida. Usciti da queste curve, c'è un rettilineo che precede la chicane Nissan. Si entra in seconda, la frenata è molto importante. Con una Formula 3 in questo punto c'è una buona possibilità di sorpasso. In uscita c'è molto sovrasterzo, il grip è poco perché cambia l'asfalto e il vento porta in pista parecchia sabbia dalle dune. E' il punto dove l'anno scorso mi hanno tamponato nel giro di ricognizione. La mia gara finì lì. Peccato perché partivo sesto... Infine, c'è un curvone da quarta dove è molto importante mantenere velocità per affrontare tutto il curvone finale, intitolato ad Arie Luyendijk, che riporta sul rettilineo dei box"