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Il riscatto di Russell
Ferrari, Hamilton non basta

Massimo Costa - XPB ImagesE' stato il weekend perfetto di George Russell. Pole ottenuta con esperienza e intelligenza ne...

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Watkins Glen – Gara
Dominio Cadillac, Lexus vince in GT

Michele Montesano Seconda vittoria consecutiva nell’IMSA SportsCar Championship per il Cadillac Whelen Team. Jack Aitken, E...

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Rally Acropoli – Finale
Ogier 1°, Neuville tradito dalle forature

Michele Montesano A spuntarla in un durissimo, quanto imprevedibile, Rally dell’Acropoli è stato Sébastien Ogier. Il frances...

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Endurance a Spa – Gara
Porsche batte Mercedes e Ferrari

Da Spa - Michele Montesano La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche...

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formula 1

Spielberg - La cronaca
Russell domina, Antonelli terzo

Russell vince il GP di Austria con 1"6 su Verstappen che batte per appena 3 decimi Antonelli. Quarto posto per Piastri,...

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GT World Challenge

Endurance a Spa – Ore 13:30
Porsche prova la volata finale

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy Con tre ore ancora da disputare, la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è entrata nel...

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8 Ago 2003 [12:50]

Masters a Zandvoort: un giro di pista con Robert Doornbos

Il tracciato di Zandvoort ospita dal 1991 i Masters di Formula 3. Robert Doornbos, olandese del team Ghinzani e profondo conoscitore del circuito di casa, ce ne spiega le caratteristiche e i segreti:

"Dopo il traguardo si arriva alla prima curva, la Tarzan. E' un punto famoso per i sorpassi. Si frena tardissimo, poi la si affronta in terza marcia. Il grip è buono considerato che la curva presenta anche un lieve banking. L'uscita è un po' scivolosa, e all'esterno il cordolo, molto alto, non va preso. Si prosegue in quinta, poi si scala in quarta per la piega che precede il tornantino Hugenholtz che si affronta in seconda marcia: è un punto molto difficile, e spesso molti piloti sono stati autori di uscite di pista. Dopo il tornantino arriva la parte che preferisco: c'è tutta una sequenza di curve da fare in pieno in sesta. Poi si arriva al punto a mio avviso più importante per fare il tempo in qualifica. Lo Scheivkal è il curvone più veloce di tutta la pista, e bisogna avere molta grinta per affrontarlo bene. Si arriva poi ad un altro curvone da quinta che precede una parte più tecnica. Ci sono due curve in sequenza dove è importante essere puliti nella guida. Usciti da queste curve, c'è un rettilineo che precede la chicane Nissan. Si entra in seconda, la frenata è molto importante. Con una Formula 3 in questo punto c'è una buona possibilità di sorpasso. In uscita c'è molto sovrasterzo, il grip è poco perché cambia l'asfalto e il vento porta in pista parecchia sabbia dalle dune. E' il punto dove l'anno scorso mi hanno tamponato nel giro di ricognizione. La mia gara finì lì. Peccato perché partivo sesto... Infine, c'è un curvone da quarta dove è molto importante mantenere velocità per affrontare tutto il curvone finale, intitolato ad Arie Luyendijk, che riporta sul rettilineo dei box"