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11 Ott 2007 [22:52]

Matteo Chinosi sotto la lente d'ingrandimento di Italiaracing

Matteo Chinosi ha concluso in crescendo la sua prima stagione nel mondo della F.3, precisamente il campionato tedesco affrontato con una Dallara 306-Mugen del team Ombra. Il giovane Chinosi si è sottoposto alla… lente di ingrandimento di Italiaracing.

Hai avuto ottimo finale di campionato. A Hockenheim, in particolare sei riuscito a proporti al top per tutto il weekend. Com'è andata?

“Si, è stato un weekend molto positivo, che ha concretamente mostrato la nostra crescita su tutto l'arco della stagione. Proprio ad Oschersleben avevamo affrontato la seconda gara del campionato, ed avevamo avuto qualche difficoltà, invece ora, a fine anno, ci siamo ritrovati molto competitivi fin da subito, in tutte le condizioni di pista. Me la sono giocata in tutte le sessioni con Carlo Van Dam e ho avuto anche la soddisfazione di batterlo nel warm-up, dando agli altri più di mezzo secondo. Sono partito dalla seconda fila in entrambe le gare, e in gara 2 è arrivato un gran secondo posto proprio dietro al vincitore del campionato”.

Quali sono stati i cambiamenti che hai dovuto affrontare dal 2006?

”E' stato un po' un doppio salto, perché ho cambiato, oltre alla macchina, anche le piste e l'ambiente. La macchina è facile da guidare... almeno inizialmente, perché togliere gli ultimi decimi che servono per raggiungere i primi è particolarmente complicato. Non conoscevo nessuna delle piste e mi sono dovuto adattare, anche alle condizioni metereologiche che in Germania, si sa, sono abbastanza impegnative. Sono contento del mio miglioramento. Dopo avere imparato le piste italiane, ho affrontato nuovi circuiti in diversi paesi, molto tosti e tecnici come il Sachsenring, il Lausitzring, Oschersleben, Assen, il Nurburgring, sulle quali corrono tanti campionati importanti”.

Cosa ti senti di aver appreso nel tuo primo anno in Formula 3?

“Dal punto di vista professionale, la Formula 3 da la possibilità di sbizzarrirsi con una gran varietà di soluzioni tecniche, e questo da molte soddisfazioni sia al team, che cerca in tutte le gare di provare nuove idee, sia al pilota che è in grado di capire meglio la propria vettura. In quanto a guida, in F.3 bisogna imparare a frenare molto tardi, e soprattutto c'è un grande carico aerodinamico, che permette di affrontare le curve a grandi velocità. Questo servirà da qui in avanti per tutte le categorie da affrontare in futuro”.

Quali sono, secondo te, gli avversari più pericolosi? C'è qualcosa che pensi di poter imparare da loro?

Quest'anno i piloti che mi hanno più impressionato sono stati senz'altro Carlo Van Dam e Christian Vietoris. Il mio stile di guida è particolarmente pulito, forse perfino troppo. In questo senso, proprio da questi piloti verrei imparare a volte ad essere un po' più aggressivo”.

Quanto è stato importante il team Ombra questa stagione? Cosa pensate di fare il prossimo anno?

”Affrontare la stagione col team Ombra è stato molto d'aiuto. Potevo confidarmi con loro tranquillamente nella mia lingua e questo ovviamente permette di affrontare meglio. Abbiamo deciso di affrontare un'altra stagione insieme nel campionato tedesco. Siamo ancora in attesa di sapere se potremo affrontare gare del campionato inglese o dell'Euro Series, ma vogliamo concentrarci per raccogliere il seminato di quest'anno: dopo i risultati delle ultime gare mi aspetto fin da subito la vittoria”

Marco Cortesi.