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21 Ago 2018 [14:30]

Mazepin protesta contro
la vendita di Force India

Marco Cortesi

Non è per niente contento della situazione in Force India Dmitry Mazepin, padre di Nikita e tra gli interessati per l’acquisto della scuderia indiana. Il gruppo Uralkali, produttore di fertilizzanti minerali legato a Mazepin, ha rilasciato un lungo comunicato in cui si contesta il modo in cui gli amministratori dell’azienda (in amministrazione controllata da parte dell’agenzia FRP Advisory) hanno assegnato la scuderia a Lawrence Stroll dopo che anche l’imprenditore canadese si era offerto di acquistarne gli asset.

I dubbi riguardano il fatto che siano stati posti paletti impossibili da soddisfare (ottenere l’ok dalle banche indiane in meno di 24 ore) al piano di risanamento proposto da Uralkali, che avrebbe evitato la cessione degli asset e la creazione di una nuova entità. Normalmente, il miglior interesse di un’azienda è infatti quello di essere risanata, e poi, nel caso, vendere le proprie quote piuttosto che vedere i suoi componenti ceduti “in blocco”. Nel caso della Force India, è successa la seconda cosa, e Uralkali sottolinea proprio questo aspetto: secondo loro, con tempi più larghi, sarebbe stato possibile salvaguardare la situazione con un piano di investimenti di 5 anni.

La disputa non finisce qui perché, in subordine, anche Uralkali aveva proposto l’acquisto degli asset, come fatto da Stroll, ma gli amministratori avrebbero “smesso di rispondere al telefono e alle mail” e si sarebbero rifiutati di parlare con Uralkali finché non è uscito, alla fine, l’annuncio della cessione. Una serie di eventi non considerata dai russi trasparente. Va però sottolineato che, oltre alla lettera per manifestare il disappunto, non sembra essere stato avviato nessun procedimento legale per contestare quanto accaduto. Per converso, FRP ha ribadito la correttezza del proprio operato.
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