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21 Lug 2026 [15:45]

Racing Bulls sempre meglio
Agganciato il quinto posto

Massimo Costa - XPB Images

Prosegue implacabile la raccolta punti della Racing Bulls. No, non per fare la spesa al Crai o al Conad… Stiamo parlando dei punti del Mondiale F1 che la squadra di Faenza sta accumulando in maniera seriale. A Spa, ci ha pensato il baby della squadra, Arvid Lindblad, a centrare la top 10. L’inglese al suo primo anno di F1, ha conquistato la Q3 della qualifica facendo meglio del compagno Liam Lawson, 11esimo e fuori dai primi dieci per una manciata di centesimi.

In gara, Lindblad e Lawson non si sono risparmiati, rischiando in più di una occasione il contatto. E finendo anche sotto investigazione. Insomma, un po’ di tranquillità da parte dei piloti Racing Bulls non guasterebbe, ma finché non finiranno contro un muro entrambi, diciamo che tutto va bene. Lindblad ha concluso in nona posizione prendendo due punti e tenendo dietro di sé Franco Colapinto, esponente del nemico numero uno della Racing Bulls, il team Alpine. La rincorsa al quinto posto è infatti riuscita. Proprio a Spa, c’è stato l’aggancio, 61 punti le due squadre.

Non potranno mai raggiungere la quarta posizione, occupata dalla Red Bull, ora con 151 punti, e guardando alle loro spalle possono stare tranquilli perché la Haas di punti ne ha 21. E a meno che la squadra americana non venga colpita da una asteroide che la trasforma in un top team, la lotta per il quinto posto finale rimane cosa loro. Vediamo cosa accadrà nel corso della stagione tra Alpine e Racing Bulls. Di certo, il team di Faenza è la grande sorpresa dell’anno.

Il bluff Alpine-Mercedes
Con un motore costruito in casa dai cugini della Red Bull con il sostegno della Ford, dunque una power unit completamente nuova, sta mettendo in crisi l’Alpine. Che, ricordiamo, è sospinta dal super motore Mercedes, ma che evidentemente non si sposa alla perfezione con la A526, così come non provoca miglioramenti nel team Williams. E dire che Flavio Briatore a suo tempo aveva convinto l’allora CEO di Renault Luca De Meo a gettare nello sconforto il reparto motoristico Renault, che forniva le power unit ad Alpine, ritenendolo non all’altezza.

Grande dispiacere, tante polemiche, tanta rabbia da parte dei tecnici francesi. De Meo chiuse lo storico centro tecnico di Vichy pensando che bastasse un motore Mercedes per imitare la McLaren e andare a lottare per salire sul podio con costanza, così gli disse Briatore. Un podio è arrivato, a Monte Carlo, terzo posto con Pierre Gasly, poi il nulla. Nel frattempo, De Meo ha tagliato la corda, Briatore è rimasto senza l’appoggio del grande capo e il team Alpine è sì risalito in classifica se guardiamo al 2025, ma si ritrova a lottare con la squadra B della Red Bull. Progetto a lungo termine, ti rispondono da Alpine, e speriamo per loro che sia così.

Intanto, in Racing Bulls se la godono anche se rimane un piccolo dispiacere perché la virtual safety car non è stata d’aiuto per Lindblad che si è ritrovato dietro all’Audi di Gabriel Bortoleto, piazzatasi alla fine ottava proprio davanti a lui.
Tra Lindblad e Lawson, nonostante le marachelle in pista, non c’è stato alcun problema nel dopo gara. I due ragazzi di Racing Bulls sanno bene che queste sono le corse e che non ci sono particolari ordini di squadra da seguire, a meno che uno dei due non sia ini difficoltà o in diversa strategia per quanto riguarda le gomme.

Serenamente, Lindblad e Lawson nella hospitality della squadra hanno condiviso le informazioni con gli ingegneri e si sono concessi all’ufficio stampa per rilasciare il comunicato ufficiale. Tutto bene insomma. E sarà veramente interessante vedere questo fine settimana, con entrambe le vetture nel pieno delle novità portate in pista, potrà compiere ulteriori passi in avanti.
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