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21 Lug 2026 [17:15]

McLaren colleziona brodini
Zero vittorie, zero prime file

Massimo Costa - XPB Images

Non hanno ancora vinto un Gran Premio. Cosa anomala per un team campione del mondo in carica. L’ultimo successo della McLaren risale alla gara di San Paolo 2025 e in totale fanno 13 GP senza portare nella base di Woking la coppa del primo classificato. Non è la prima volta che capita per un team campione, chiedere alla Mercedes che tra la fine del 2021 (5 dicembre a Jeddah), conclusi gli anni delle grandi abbuffate, e la metà del 2024 (30 giugno a Spielberg) ha raccolto un solo successo.

I ragazzi Papaya si erano abituati bene alle alte quote e a portate di cibi prelibati. Ora, nella hospitality McLaren arrivano solo brodini, quelli tristi tristi, che danno negli ospedali quando ancora la sera deve arrivare. Anche a Spa non si è raccolto granché. E dire che Lando Norris si è dato un gran da fare nelle prove libere e in qualifica, risultando pure tra i candidati alla pole. Un errorino lo ha portato ad essere terzo, poi la penalità, Non una sorpresa, perché in Belgio la power unit del campione del mondo è stata sottoposta a rivisitazione.

"Abbiamo scelto di scontare la penalità in Belgio perché è un circuito dove i sorpassi sono relativamente più frequenti rispetto ai prossimi due impegni in Ungheria e Olanda. Adesso prevediamo di utilizzare la quarta unità di elettronica di potenza per il resto della stagione per massimizzare l’affidabilità e ridurre al minimo le penalità per Lando". Questo si leggeva nel comunicato McLaren per spiegare l’accaduto. Il primo motore lo si è dovuto sostituire in Cina per un guasto che addirittura aveva impedito a Norris di partecipare alla gara. Il secondo problema nelle prove libere di Suzuka. infine, la terza e ultima unità (che è il limite consentito dal regolamento) ha detto addio a Monte Carlo nel secondo turno libero.

Norris in Belgio si è trovato in settima fila, 13esima piazzola, ma ha rimontato con ardore tenendo le gomme medie per ben 30 giri. Nessuno come lui. E per di più ha tenuto anche un gran passo finendo per occupare la prima posizione per via delle soste altrui. Fatto il pit-stop, montate le Pirelli hard, Norris si è piazzato settimo peggior risultato del 2026 che pareggia quello di Spielberg. Fino ad ora sono due i podi conquistati da Lando, secondo a Miami e terzo a Montmelò.

Sembrava che la McLaren avesse trovato la via del ritorno fisso in zona podio, invece no. Stesso discorso per Oscar Piastri, secondo a Suzuka e terzo a Miami dietro a Norris. Che le cose non vadano affatto bene lo si nota anche leggendo i risultati delle qualifiche. Mai una prima fila per entrambi i piloti, Piastri ha ottenuto due volte la seconda fila a Suzuka (terzo) e Montreal (quarto), poi tre volte settimo, una ottavo e sesto a Spa.

In tre occasioni, Norris si è preso la seconda fila, ma anche lui non sorride affatto. E i punti? Norris ne ha 103, praticamente la metà del leader Andrea Kimi Antonelli (204) Piastri 92, e sono quinto e sesto in classifica. A suscitare qualche perplessità è Piastri. Lo scorso anno, di questi tempi, sembrava inarrestabile, niente lo poteva fermare, tutto gli veniva con estrema leggerezza e facilità, pareva imbattibile e avviato verso la conquista del titolo iridato.

Poi, il crollo improvviso. Sono bastati un paio di errori per far precipitare l’australiano agli inferi, permettendo al compagno Norris di recuperare il terreno perduto e vincere il Mondiale. Quest’anno Piastri non sembra essere molto diverso da quello della seconda parte del campionato scorso. Poco convincente, poco ficcante, eppure ha quasi gli stessi punti di Norris e nel confronto in qualifica si equivalgono. Ma Piastri trasmette questo, una certa sfiducia, una sorta di rassegnazione.

 
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