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28 Mar 2009 [13:16]

Melbourne - Brawn e Red Bull
sono le due grandi sorprese

Il 14 aprile sapremo se Brawn, Toyota e Williams sono regolari. A dire la verità, la FIA ha già espresso il suo parere giovedì: le monoposto ritenute illegali da Ferrari, Renault, Red Bull, BMW e compagnia, non hanno niente che infrange il regolamento tecnico 2009. Da sottolineare che McLaren e Force India, entrambe motorizzate Mercedes e unite da una fresca partnership, non si sono unite a coloro che hanno stilato il reclamo e il seguente appello. Prima di tutto perché la Brawn monta anch'essa un motore della Casa di Stoccarda, poi perché Ron Dennis e Vijay Mallya decideranno di concepire un profilo estrattore simile a quello ritenuto non conforme. Segnale chiaro che la Corte di Appello difficilmente ribalterà il verdetto emesso dai commissari tecnici a Melbourne.

Il fatto che poi Flavio Briatore abbia speso parole pesanti contro Ross Brawn, accusandolo di scorrettezza in quanto delegato tecnico FOTA, lascia intendere che la rabbia per non avere saputo utilizzare al meglio i propri tecnici è notevole. In queste ore sta passando l'idea che i progettisti delle sette squadre che non utilizzano i diffusori sotto accusa, se la sono un po' dormita. Tant'è, le polemiche hanno contraddistinto queste prime giornate della stagione 2009 e non ce n'era proprio bisogno.

Perché ha cancellato quella che è la realtà sportiva del campionato del mondo di F.1. E forse qualcuno vuole proprio questo: far passare in secondo piano il responso della classifica. Che vede le debuttanti Brawn in prima fila con due piloti che avevamo tutti considerato sul viale del tramonto, più adatti a gare del DTM che alla F.1. La BGP001 è figlia di un lungo progetto, iniziato addirittura nel 2007 quando ancora a Brackley c'erano le insegne della Honda. Devono essere giorni difficili quelli che stanno vivendo i dirigenti della Casa giapponese. Tre mesi dopo avere annunciato il ritiro dalla F.1, la loro creatura (pur con motore Mercedes), è in prima fila...

Agli uomini diretti da Ross Brawn, va il grande merito di non essersi mai fermati. Nonostante lo spettro del licenziamento, si è lavorato con attenzione realizzando due monoposto perfette e tra l'altro prive del Kers. A Brawn va anche il merito di avere ridato fiducia a Button e Barrichello. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, con buona pace di Bruno Senna. La Gran Bretagna, perso Lewis Hamilton (per il momento) si ritrova con un altro suo "figlio" in cima alla classifica della F.1. Quel ragazzo pche pareva perduto, schiacciato e tramortito dalla Hamilton mania. E' proprio buffa la vita.

Melbourne rilancia la Red Bull e Adrian Newey. La sua RB5 è terza con Sebastian Vettel, la prima vettura senza deviatori di flusso. A Milton Keynes hanno saputo lavorare meglio di tutti e con un pilota come il tedesco possono veramente pensare in grande. Bravissimo Robert Kubica che pur privo del Kers ha portato la BMW al quarto posto, confermando una volta di più che è lui il numero uno del team tedesco. Il buon Nick Heidfeld, con il Kers installato, non ha superato lo scoglio della Q2. In affanno le Ferrari con Felipe Massa e Kimi Raikkonen che di più non potevano fare.

Crisi nera alla McLaren, con Hamilton bloccato dal cambio e Heikki Kovalainen che ha ammesso la pessima competitività della MP4/24. Nessun acuto da Toyota e Williams, con Trulli che ha accusato problemi ai freni mentre Rosberg che ha dominato le libere nel momento clou ha forse imbarcato più benzina degli altri. Ci si aspettava qualche sorpresa dalla Force India-Mercedes, ma non è stato così. Le Toro Rosso-Ferrari pagano l'assenza di un cavallo di nome Vettel. Risultato: Sebastien Bourdais ultimo, battuto dal debuttante Sebastien Buemi

Massimo Costa

Nella foto, Jenson Button (Photo 4)
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