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16 Mar 2019 [8:05]

Melbourne - Qualifica
Hamilton in pole, Mercedes superiore

Jacopo Rubino

Le prove libere non avevano mentito, a Melbourne la Mercedes è davvero la vettura più forte. E non di poco, almeno sulla prestazione secca: grazie al suo 1'20"486, il poleman Lewis Hamilton ha rifilato in qualifica ben sette decimi alla Ferrari di Sebastian Vettel, terzo, e quasi un secondo pieno a Charles Leclerc, quinto con la beffa finale di essere superato da Max Verstappen sulla Red Bull motorizzata Honda.

Hamilton si conferma grande interprete dell'Albert Park, centrando su questo tracciato la sesta pole position consecutiva (imbattuto nell'era turbo-ibrida), l'ottava assoluta, la numero 84 della carriera in Formula 1. Ma il compagno Valtteri Bottas gli ha saputo rendere la vita difficile. Bistrattato, quasi dimenticato nei pronostici, il finlandese al primo tentativo in Q3 ha stampato un notevole 1'20"598, staccando il campione del mondo di 457 millesimi. Hamilton nel run decisivo ha poi ribaltato la situazione, mentre Bottas ha vanificato la risposta sbagliando l'ultimo intermedio, nonostante i record fra T1 e T2, e restando quindi sotto di un decimo. Stracciata la pole 2018 (1'21"164), questi tempi sembrano uno schiaffo ai cambiamenti regolamentari voluti per rallentare le auto. Liberty Media e la FIA non avevano fatti i conti con le capacità di sviluppo delle scuderie.

Non può essere soddisfatta la Ferrari: evidentemente il team di Maranello non si era nascosto come sembrava, incassando un gap superiore al previsto. Ma sul passo-gara potrebbe esserci maggiore equilibrio nella sfida contro le Frecce d'Argento, di nuovo favorite. Vettel è stato autore di un'escursione oltre il cordolo in Q2, per fortuna senza compromettere il fondo della SF90. Leclerc in Q1 era stato il più rapido, costretto a tornare in pista per evitare il rischio eliminazione, avendo effettuato il primo tentativo con le gomme medie (come il compagno). L'evoluzione del grip sull'asfalto stava infatti rimescolando le carte: ne sa qualcosa Pierre Gasly, escluso eccellente all'esordio Red Bull, complice l'errore di presunzione del muretto di non fare un altro giro. Il francese domani partirà soltanto 17esimo, mentre il Verstappen si è issato in seconda fila.

Bene la coppia Haas, come si poteva intuire dopo la FP3: Romain Grosjean è sesto, Kevin Magnussen settimo, e nemmeno così lontani dalle Ferrari di cui la vettura americana è stretta parente. L'eroe di giornata è però il rookie Lando Norris, capace di portare in Q3 la McLaren quando Carlos Sainz ha terminato addirittura 18esimo in Q1 in quanto rallentato da Robert Kubica dopo una escursione fuori pista. Un exploit inaspettato quello di Norris, anche perché l'inglese (il più giovane della griglia) non sembrava così in palla nelle libere.

In top 10 anche Kimi Raikkonen con l'Alfa Romeo e Sergio Perez, che sembra averci messo del suo nel centrare questo risultato con la Racing Point: Lance Stroll è stato infatti subito escluso, 16esimo. Stecca invece la Renault, che ha visto entrambi i suoi alfieri fermarsi in una Q2 estremamente tirata. L'idolo di casa Daniel Ricciardo, attesissimo, di un soffio è pure dietro al solido Nico Hulkenberg. A sorpresa, nel duello interno alla Toro Rosso, il debuttante Alex Albon (13esimo) in volata ha fatto meglio di Daniil Kvyat (15esimo). In mezzo a loro il nostro Antonio Giovinazzi con l'altra Alfa Romeo: l'italiano ha faticato nel mandare in temperatura freni e pneumatici, ma domani può avere la chance di battagliare per la zona punti.

Poco da dire sulla Williams, decisamente fuori dalla bagarre di centro gruppo. Una FW42 dal comportamento imprevedibile ha tradito Kubica, il quale in uscita dalla chicane 9-10 ha pizzicato il muretto esterno danneggiando il cerchione posteriore dstro. Il polacco scatterà dalla coda dello schieramento nel suo primo Gran Premio dal 2010, alle spalle della macchina gemella di George Russell. Il britannico lo ha preceduto di 1"7, ma si trova a sua volta ad 1"3 da Sainz.

Sabato 16 marzo 2019, qualifica

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'20"486 - Q3
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'20"598 - Q3
3 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'21"190 - Q3
4 - Max Verstappen (Red Bull Honda) - 1'21"320 - Q3
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'21"442 - Q3
6 - Romain Grosjean (Haas Ferrari) - 1'21"826 - Q3
7 - Kevin Magnussen (Haas Ferrari) - 1'22"099 - Q3
8 - Lando Norris (McLaren Renault) - 1'22"304 - Q3
9 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo Ferrari) - 1'22"314 - Q3
10 - Sergio Perez (Racing Point Mercedes) - 1'22"781 - Q3

11 - Nico Hulkenberg (Renault) - 1'22"562 - Q2
12 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'22"570 - Q2
13 - Alex Albon (Toro Rosso Honda) - 1'22"636 - Q2
14 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo Ferrari) - 1'22"714 - Q2
15 - Daniil Kvyat (Toro Rosso Honda) - 1'22"774 - Q2

16 - Lance Stroll (Racing Point Mercedes) - 1'23"017 - Q1
17 - Pierre Gasly (Red Bull Honda) - 1'23"020 - Q1
18 - Carlos Sainz (McLaren Renault) - 1'23"084 - Q1
19 - George Russell (Williams Mercedes) - 1'24"360 - Q1
20 - Robert Kubica (Williams Mercedes) - 1'26"067 - Q1
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