8 Mar 2026 [7:10]
Russell vince, ma che duello
con Leclerc! Antonelli secondo
Massimo Costa - XPB Images
Alla fine è arrivata la doppietta Mercedes, come in qualifica, ma la superiorità evidenziata sabato non è emersa in occasione del primo Gran Premio stagionale a Melbourne. George Russell ha conquistato il sesto successo in carriera ed Andrea Kimi Antonelli ha bissato il miglior risultato conseguito a San Paolo 2025, ovvero il secondo posto, Ma hanno dovuto faticare, almeno nella prima parte della corsa.
Un brillantissimo Charles Leclerc ha impegnato a lungo Russell. Il monegasco, con una partenza eccezionale, si è subito portato al comando, dopo di che si è sviluppato un duello divertente con Leclerc e Russell che nei primi 10 giri si sono superati in continuazione. Sorpassi certamente motivati, oltre che dalla bravura dei piloti impegnati, anche dall'overtake mode, dalla strategia per la ricarica batteria che portava prima uno, poi l'altro, a quei necessari rallentamenti improvvisi (per la ricarica appunto) che non piacciono troppo.
Il momento chiave si è avuto al giro 13 quando, per il ritiro di Isack Hadjar mentre occupava il quarto posto con la Red Bull-Ford (cedimento della power unit) è stata chiamata la virtual safety car. In quel momento, Mercedes ha richiamato ai box Russell e Antonelli (partito male per problemi con la batteria e scivolato settimo) per passare dalle medie alle hard. Diversa la decisione del team Ferrari. Leclerc si è fermato al giro 26, Hamilton addirittura al 29esimo passaggio, ultimo a entrare in corsia box, per passare anche loro dalle medie alle hard.
Probabilmente si sperava che la Mercedes faticasse ad arrivare alla bandiera a scacchi con un buon passo, considerando i 45 giri che dovevano affrontare con le hard. E invece, non hanno avuto problemi. Russell e Antonelli hanno continuato a segnare tempi simili a quelli di Leclerc e Hamilton, distanti 15-18 secondi. Potevano cambiare le cose se i due ferraristi si fossero fermati prima o quanto meno avessero differenziato la strategia? Impossibile dirlo, ma il dubbio rimane.
E così, Antonelli ha brillantemente recuperato fino alla seconda posizione, Leclerc ha portato al box la coppa del terzo classificato (anche se non era troppo soddisfatto) ed Hamilton, decisamente aggressivo tanto che al via è rapidamente salito al terzo posto dalla settima casella di partenza, ha concluso quarto. In gara, la Ferrari è stata molto più vicina alla Mercedes e sarà interessante vedere se in Cina, già il prossimo weekend, tale situazione potrà ripetersi.
I grandi delusi hanno due nomi: McLaren e Red Bull. Il team campione del mondo, pur con la stessa power unit Mercedes della... Mercedes, ha rimediato da Russell un distacco di 51" con Lando Norris quinto al traguardo. Il team principal Andrea Stella non ha nascosto un certo disappunto per il comportamento deficitario della MCL40.
In gara, una sola McLaren. Oscar Piastri ha stampato sua monoposto contro il muro mentre, uscito dai box, si dirigeva verso lo schieramento di partenza. Un errore alla curva 4 clamoroso, ma che Stella ha motivato con un comportamento anomalo della potenza del motore quando Piastri è passato sul cordolo esterno. Per quanto riguarda Norris, la sua corsa è stata positiva, con la bella reazione nel finale quando ha contenuto Max Verstappen.
Con Verstappen ventesimo in griglia di partenza per l'incidente in qualifica, la Red Bull puntava tutto su Hadjar, Il francese si era districato bene nei primi giri occupando il quarto posto, ma è stato tradito dopo appena 11 giri dalla power unit Ford. Peccato. Verstappen con tanta pazienza è risalito giro dopo giro fino alla sesta posizione finale. Non era certo contento di quanto accaduto questo fine settimana e anche della RB22 che si mangiava troppo velocemente gli pneumatici.
Veniamo allora alle note positive "degli altri". Oliver Bearman non ha perso lo smalto dei giorni migliori e dopo una qualifica non facile ha saputo risalire fino al settimo posto finale riscattando la Haas-Ferrari. Un gran bel risultato per il team americano. Bearman al pronti via stagionale ha già messo in ombra il compagno di squadra Esteban Ocon, 11esimo, che si è perso in un infinito duello con Pierre Gasly, bravo nel portare al decimo posto la Alpine-Mercedes. Tra i due galletti francesi non scorre buon sangue da tempo e lo hanno dimostrato anche a Melbourne.
Rimanendo in ambito Alpine, nonostante la power unit Mercedes il risultato è stato scadente e similare a quelllo dello scorso anno quando a spingere la vettura era il motore Renault. Franco Colapinto ha finito nelle retrovie e in partenza ha compiuto una manovra pazzesca per evitare Liam Lawson, che ha stallato.
Applausi a non finire li merita Arvid Lindblad. Al debutto in F1 con la Racing Bulls-Ford, l'inglese scelto da Helmut Marko non pareva avere tutte le carte in regola per un passagio nella massima formula ritenuto troppo rapido considerando la sua carriera nelle formule addestrative. E invece, Lindblad ha messo a tacere tutti con una prestazione incredibile.
Da ottavo in partenza, si è addirittura ritrovato terzo, poi ha gestito da pilota esperto ogni fase della gara mostrando grande grinta unita a una intelligente visione della gara che lo ha portato all'ottavo posto finale. Sfortunato Lawson, rimasto fermo al via e costretto ad inseguire fin da subito.
E applausi li merita la Audi Sauber. Subito ha perso una monoposto, quella di Nico Hulkenberg che è rimasto nei box non schierandosi, ma Gabriel Bortoleto ha disputato una gara di grande spessore lottando con Alpine ed Haas e prendendo subito punti grazie al nono posto finale. Nessuno pensava che al debutto l'Audi potesse centrare la top 10. Brutta la prova della Williams-Mercedes, sempre lontana dalla zona punti.
La Cadillac-Ferrari ha portato una monoposto al traguardo, quella di Sergio Perez, benché abbia concluso a 3 giri dal vincitore. Valtteri Bottas invece, si è dovuto fermare per un problema tecnico. Eroicamente, considerando tutti i gravi problemi relativi alle vibrazioni delle batterie Honda, Lance Stroll e Fernando Alonso hanno affrontato la gara. Stroll ha resistito per 43 giri, Alonso si è ritirato al 21° passaggio.
Domenica 8 marzo 2026, gara
1 - George Russell (Mercedes) - 58 giri 1.23'06"801
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 2"947
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 15"519
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 16"144
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 51"741
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 54"617
7 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
9 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1 giro
10 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
11 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro
12 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1 giro
13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 2 giri
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 2 giri
16 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 3 giri
Ritirati
Lance Stroll
Fernando Alonso
Valtteri Bottas
Isack Hadjar
Non partiti
Oscar Piastri
Nico Hulkenberg
Il campionato piloti
1.Russell 25; 2.Antonelli 18; 3.Leclerc 15; 4.Hamilton 12; 5.Norris 10; 6.Verstappen 8; 7.Bearman 6; 8.Lindblad 4; 9.Bortoleto 2; 10.Gasly 1.
Il campionato costruttori
1.Mercedes 43; 2.Ferrari 27; 3.McLaren-Mercedes 10; 4.Red Bull-Ford 8; 5.Haas-Ferrari 6; 6.Racing Bulls-Ford 4; 7.Audi Sauber 2; 8.Alpine-Mercedes 1.