Michele Montesano
Quella dell’E-Prix di Miami è stata la qualifica delle prime volte. Innanzitutto Nico Müller ha conquistato la sua prima pole position in Formula E. La finale ha visto inoltre un duello totalmente inedito, infatti a incrociare le armi con lo svizzero della Porsche è stato un incredibile Felipe Drugovich, al suo miglior risultato in una qualifica della serie elettrica. A gioire anche Porsche che ha, così, monopolizzato la prima fila.
Entrato per appena 58 millesimi nella fase a duelli, Müller ha poi annientato gli avversari a partire da Norman Nato. Il francese della Nissan, nel corso dei quarti di finale, ha commesso un errore proprio nell’ultimo settore venendo scavalcato dallo svizzero. L’alfiere della Porsche ha quindi avuto la meglio su Nyck De Vries in semifinale per appena un decimo. Stesso distacco che ha poi permesso a Müller di conquistare la sua prima pole position ai danni di Drugovich (nella foto sotto).
Complice una spiattellata nel giro di riscaldamento, il brasiliano del Team Andretti non è riuscito a mandare in temperatura gli pneumatici. In una Miami insolitamente fresca, con il cielo nuvoloso e soli 17 gradi, tale situazione si è rivelata determinarne per l’esito finale. Drugovich si è quindi dovuto accontentare della seconda posizione, mentre Müller è diventato il trentatreesimo poleman nella storia della Formula E siglando un crono di 55"455.
A scattare dalla seconda fila sarà il portacolori della Jaguar Antonio Felix Da Costa, battuto in semifinale proprio da Drugovich, e De Vries con la sua Mahindra. Quinto posto amaro per Taylor Barnard. L’inglese del DS Penske era stato il più veloce del Gruppo B, ma ai quarti di finale si è dovuto inchinare a Drugovich per appena un millesimo. Buon sesto posto per l’alfiere dell’Envision Racing Joel Eriksson, alla sua miglior qualifica stagionale.
L’attuale leader del campionato Nick Cassidy scatterà dalla settima piazzola, dopo aver perso il confronto con De Vries. Mentre alle spalle della Citroën ci sarà la Nissan di Nato. Come prevedibile non sono mancati gli esclusi eccellenti. Tra questi spicca Mitch Evans che, al volante della Jaguar, prenderà il via dell’E-Prix di Miami dalla quinta fila assieme a Max Gunther su DS Penske.
Fuori dalla fase a duelli anche il campione in carica Oliver Rowland (nella foto sopra), costretto a partire dall’undicesima piazzola. Medesima sorte per Pascal Wehrlein che, inoltre, ha anche subito lo smacco del suo compagno di squadra in pole. Nel Gruppo A si è assistito a un contatto tra Edoardo Mortara e Sebastien Buemi. Se il primo ha riportato un danno allo sterzo della sua Mahindra, il secondo è stato ritenuto colpevole venendo arretrato di tre posizioni in griglia. Stessa penalità per Lucas di Grassi colpevole di aver tamponato Evans nelle seconde prove libere.
Sabato 31 gennaio 2026, qualifica
1 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 55"455
2 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 55"584
3 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 55"556 - Semifinale B
4 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 55"622 - Semifinale A
5 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 55"701 - Quarti B
6 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 55"861 - Quarti B
7 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 56"006 - Quarti A
8 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - Senza tempo - Quarti A
9 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 57"012 - A
10 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 56"854 - B
11 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 57"061 - A
12 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 56"879 - B
13 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 57"066 - A
14 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 56"953 - B
15 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 57"026 - B
16 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 57"236 - A
17 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 57"106 - B
18 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 57"089 - B
19 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 57"250 - A
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20 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 57"190 - A
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* Penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza