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31 Gen 2026 [21:51]

Miami – Gara
Evans vince di rimonta sul bagnato

Michele Montesano

Dal nono posto in griglia fino a tagliare per primo il traguardo. Se c’è una cosa che ci ha insegnato la Formula E è che non bisogna mai darsi per vinti, ed è proprio ciò che ha fatto Mitch Evans nell’E-Prix di Miami. Con una corsa intelligente e attenta, l'alfiere della Jaguar è arrivato dritto alla sua quindicesima vittoria in carriera nel campionato elettrico. Finora a bocca asciutta, il neozelandese ha finalmente smosso la classifica marcando i primi punti stagionali. Boccata d’ossigeno anche per il team Jaguar, che era ancora con uno zero in casella dopo le prime due gare.

Le condizioni climatiche non hanno di certo favorito l’esordio del circuito cittadino di Miami, lo stesso usato dalla Formula 1 ma accorciato a 2,32 chilometri. Infatti poco prima della partenza si è scatenato un violento acquazzone che ha costretto la direzione gara a dare il via dietro la safety-car. Fortunatamente le condizioni sono nettamente migliorate e, dopo cinque giri alle spalle della vettura di sicurezza, l’E-Prix ha finalmente preso il via con la partenza da fermo.



Allo spegnimento dei semafori il poleman Nico Müller ha tenuto il comando seguito da uno scatenato Felipe Drugovich. Quest’ultimo ha subito azionato il primo Attack Mode e, sfruttando la trazione integrale della sua Andretti, ha preso le redini della gara. Müller (nella foto sopra) ha replicato dopo quattro giri cogliendo, a sua volta, la potenza extra per tornare al comando. L’asfalto ancora scivoloso ha costretto i piloti a prestare molta attenzione nell’effettuare manovre di sorpasso.

Nonostante le condizioni precarie, Antonio Felix Da Costa si è reso protagonista di una rimonta strepitosa. Sesto, nel corso del diciassettesimo passaggio il portoghese della Jaguar ha attivato l’Attack Mode sverniciando gli avversari fino a salire al secondo posto. Anche il suo compagno di squadra Evans è riuscito a farsi largo e, dopo aver azionato il boost di potenza, si è installato a ridosso della zona podio.



La svolta decisiva è arrivata al ventiseiesimo passaggio, quando Evans ha sorpassato Da Costa e quest’ultimo è poi stato tamponato da Drugovich, tratto in inganno da una traiettoria ancora non perfettamente asciutta (nella foto sopra). Rientrato ai box per sostituire il musetto della sua Andretti, il brasiliano ha ricevuto anche una sanzione di 10 secondi per aver causato l’incidente. Potendo contare su un buon margine alle sue spalle, Evans ha quindi sferrato l’attacco nei confronti di Müller prendendo il comando.

Il neozelandese non ha dovuto far altro che gestire il resto dell’E-Prix mantenendo a debita distanza gli avversari fin sotto la bandiera a scacchi. Evans ha così conquistato una vittoria da record, in quanto finora nessun pilota è riuscito a trionfare in 15 E-Prix. Inoltre il successo rilancia sia lui che la Jaguar nella lotta per il titolo. Staccato di oltre tre secondi, Müller ha ottenuto il suo primo podio da ufficiale Porsche precedendo il compagno di squadra Pascal Wehrlein, a sua volta autore di una bella rimonta nonostante una qualifica sottotono.



Quarta piazza per Joel Eriksson (nella foto sopra). L’alfiere dell’Envision Racing è stato tra i protagonisti dell’E-Prix di Miami lottando anche per la zona podio. Lo svedese è riuscito a mettersi alle spalle le due Mahindra di Nyck De Vries e di Edoardo Mortara, quest’ultimo autore di una gara tutta in rimonta dopo l’incidente in qualifica con Sebastien Buemi. Ironia della sorte, alle spalle dell’italo-svizzero si è piazzato proprio il portacolori dell’Envision Racing.

Nonostante la tamponata subita da Drugovich, Da Costa è riuscito a tagliare il traguardo all’ottavo posto raccogliendo i primi punti stagionali. A completare la top-10 ci hanno pensato Pepe Martì, al volante della Cupra Kiro, e Jake Dennis sulla Andretti. E-Prix da dimenticare per Nissan con Oliver Rowland e Norman Nato fuori dalla zona punti. Sorte simile per DS Penske e Citroën, decisamente troppo lontane dalla vetta.

Sabato 31 gennaio 2026, gara

1 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 41 giri
2 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 3"151
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 8"827
4 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 12"394
5 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 16"561
6 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 17"525
7 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 17"718
8 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 18"903
9 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 20"576
10 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 21"102
11 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 21"817
12 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 31"075
13 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 33"315
14 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 36"131
15 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 47"066
16 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1 giro
17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1 giro
18 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1 giro
19 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 2 giri

Giro più veloce: Oliver Rowland 1'02"316

Ritirati
Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro

Il campionato piloti
1.Cassidy 40 punti; 2.Wehrlein 38; 3.Dennis 37; 4.Rowland 34; 5.Müller 33; 6.Evans 26; 7.Mortara 26; 8.Eriksson 18; 9.Buemi 13; 10.Barnard 12.