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21 Set 2009 [21:04]

Mister Tribula cacciato
Briatore come... Moggi

Dunque Tribula, così lo chiamavano quando bazzicava con strani personaggi a Cuneo e dintorni, quando si lanciava in imprese fallimentari, è stato cacciato. Fuori. Pass ritirato. Non ti vogliamo più. Sei un baro. Hai gettato fango sulla F.1. Vergognati. Flavio Briatore, l'intortatore, quello che si fa bello nelle interviste edulcorate (nello stile tipicamente italiano dove non si pongono domande difficili), quello che si sentiva superiore a chi nel motorsport ci è cresciuto. Quello che ha distrutto la carriera di una infinità di piloti per favorire quelli della sua scuderia. Quello che pensava di avere il destino di tanti nelle proprie mani. Quello che quando Trulli si era stancato di stare con lui, gliene ha fatte di tutti i colori.

Briatore tritato dai Piquet
Quello che se non eri sotto la sua ala o un giorno gli avevi detto di no, magari in F.1 non ci entravi per tutto il resto della vita. Mai fare sgarbi a Tribula. Quello che pur di vincere ne ha combinate mille e di più ai tempi della Benetton e di Michael Schumacher. Quello definito cafone da più parti in Sardegna per i suoi atteggiamenti da Bilionaire. Quello che fu preso a conchiglie e a secchi d'acqua dai bagnanti infuriati perché contro ogni regola sbarcò su una spiaggia sarda nonostante i divieti. Sì proprio quello lì, è finito tritato in una storia che non ha saputo gestire. Anzi, che pensava di addomesticare alla sua maniera, ma ha trovato qualcuno più furbo di lui: Nelson Piquet senior. Una storiaccia.

Il lato buono di Tribula
Tribula è stato massacrato da colui che pensava di avere schiacciato: Nelson Piquet junior. Uno dei tanti che si era messo sotto i piedi, come si fa quando si vuole spegnere una sigaretta. C'è anche una parte buona, però. Non sarebbe, altrimenti, divenuto il personaggio che è. Briatore ha dato tante opportunità a diversi piloti: da Giancarlo Fisichella a Jarno Trulli fino a Fernando Alonso e Mark Webber. Ha vinto titoli mondiali, ha saputo trovare tanti sponsor (per questo Carlos Ghosn, che non sopportava Tribula, lo teneva) magari non era bravissimo a gestire in pista una squadra, ma per questo ci sono direttori sportivi e tecnici.

Ora più spazio per piloti e manager
Peccato che sia finita così. Briatore ha voluto giocare sporco proprio nel finale di carriera. Ed ha sbagliato tutto. Ha voluto truccare il gioco e si è fatto male da solo. Lui, che ha gettato m.... su Ron Dennis per la Spy Story, offeso Ross Brawn per il diffusore a inizio di questa stagione, quindi già dopo aver barato a Singapore. In tanti festeggeranno nel vedere Briatore espulso con ignominia dalla F.1. Di certo vi sarà più spazio di manovra, di lavoro, per tanti manager che prima si trovavano la porta di accesso ostruita dal duo Briatore-Todt. Che facevano e disfavano come gli pareva. La FIA recita anche che nessun pilota in attività dovrà avere legami con Briatore. Un po' come accaduto con i calciatori all'epoca dello scandalo creato da Luciano Moggi.

Le scuse della Renault a Mosley
Max Mosley, presidente FIA, esce ancora una volta vincitore. La Renault si è scusata: "Accettiamo la decisione presa dal Consiglio questa mattina, presentiamo le nostre scuse al mondo della Formula 1 e speriamo di voltare pagina dopo questa prova. Ci assumiamo tutte le nostre responsabilità all'interno del team abbiamo preso tutte le misure appropriate già da qualche giorno". Parole di Bernard Rey, presidente di Renault F.1. C'è però una macchia: l'immunità a Piquet junior. Se Briatore e Pat Symonds sono i mandanti, il pilota brasiliano è sicuramente il killer, colui che ha deciso di sbattere contro un muro volutamente. Può risultare innocente chi preme un grilletto?

Todt presidente FIA? Conflitto di interessi
Ora, c'è chi dice che Briatore si sia già messo d'accordo con Jean Todt. Se questi diverrà presidente FIA, Tribula rientrerà dalla finestra. In un ruolo di potere da qualche parte. Possibile che ciò accada? Sarebbe uno scandalo. L'ennesimo. Stiamo alla finestra. Vigiliamo affinché ciò non si verifichi. Anche perché se Todt diviene presidente FIA, quale credibilità potrà avere la Federazione se un giorno il team che vede proprietario Nicolas Todt (ART, in GP2 e F.3 Euro Series), figlio di Jean, dovesse subìre un reclamo? E la decisione finale spetterebbe alla FIA? E può essere definito trasparente uno sport nel quale i suoi migliori atleti sono gestiti dal figlio del presidente che verrà? Non c'è puzza di conflitto di interessi?

Massimo Costa
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