26 Lug 2026 [10:10]
Mugello - Gara 3 A/C
Corsa pazza, Consani si riscatta
Davide Attanasio - Foto Speedy
Rammenteremo la terza gara del Mugello come una tra le più pazze nella storia recente della Formula 4 italiana. La pioggia, caduta nelle prime ore del mattino, ha portato la direzione gara a posticipare l'apertura della pit-lane di una quarantina di minuti; iniziate le procedure, la pista appariva ancora piuttosto umida, ma nonostante ciò la maggior parte dei piloti ha optato per partire con gomme d'asciutto.
Tra i meglio piazzati in griglia a scegliere la via delle rain c'erano Dominik Šimek (Trident), Bader Al Sulaiti (Jenzer) e Levi Arn, anche lui del team Jenzer. Allo sventolare della bandiera verde dopo due giri di safety-car (la gara è effettivamente partita dietro alla vettura di sicurezza), i piloti con le slick hanno avuto non pochi problemi alla staccata della San Donato. Tra questi, il poleman Elia Weiss, che senza riferimenti ha esagerato mettendo fine alla sua corsa nella ghiaia.
Neanche il tempo di percorrere i primi due settori che la safety-car è stata richiamata all'ordine. Nel frattempo, però, la situazione in testa era cambiata: a guidare la classifica c'erano proprio Šimek e Arn, con Al Sulaiti quinto alle spalle di Andy Consani e Alp Aksoy. Anche le successive tornate sono state condizionate dall'intervallarsi delle safety-car, e un attimo prima della chiamata della seconda Arn era riuscito a superare Šimek.
Pressato da Al Sulaiti, al giro 8 il qatarino si è preso la testa, ma la situazione stava iniziando a cambiare: con il passare dei giri, infatti, la pista si era asciugata sempre più, e chi era riuscito a resistere ai primi posti con le slick ha avuto la sua occasione nei giri finali.
E tra questi c'era proprio Consani. Quinto, al giro 9 ha avuto la meglio di Šimek, di Noah Killion - un altro di quelli che aveva rimontato con le rain - e di Arn, issandosi al secondo posto in un battibaleno. Portatosi su Al Sulaiti, Andy se lo è cotto a puntino prima di sferrare l'attacco all'esterno del Correntaio. Fortunatamente per lui, l'ennesima safety-car della giornata è arrivata pochi secondi dopo il sorpasso, prima dell'ultimo giro che Consani ha percorso a velocità di crociera.
Dopo l'incidente di gara 2 costatogli una possibile vittoria (o comunque tanti punti), il successo del junior Mercedes appare come una vera e propria liberazione. Mesi difficili sono trascorsi, i risultati non arrivavano, e l'obiettivo di vincere il titolo si è smaterializzato nel giro di pochi appuntamenti. A Le Castellet, nell'E4, c'è stata la prima reazione, ma è con questo successo che potrebbe essersi aperta una nuova pagina di storia.
L'arrivo dell'ultima safety-car ha sorriso anche ai piloti con le rain. Il giro finale avrebbe potuto rovinare una scommessa che si può definire vinta. Da Al Sulaiti, secondo, da Šimek, quinto, da Killion, settimo, e da Arn, nono. Anche Federico Díaz (Alpha 54), con le rain, aveva sognato: si era portato fino all'ottava posizione, poi le gomme sono venute meno e l'argentino è tornato al di fuori dei primi 20.
Può sorridere anche Oleksandr Bondarev (Prema), terzo. La stagione dell'ucraino, dal punto di vista dei risultati, sta andando solo un po' meglio di quella di Consani, ma anche per lui il titolo è molto lontano. Ricordiamo come i due si fossero classificati primo (Bondarev) e secondo (Consani) nella UAE4 di inizio anno, indi per cui gli obiettivi erano altri. Anche Bondarev ha tenuto duro quando la pista era più bagnata che umida, regalandosi il secondo podio del suo campionato.
Aggiornamento
Sei posizioni di penalità (sullo schieramento della prossima gara a cui prenderanno parte) per Roland Kuklane (PHM) e Roman Kamyab (Prema). Kuklane per un contatto con Zoe Florescu, Kamyab per un contatto con Ludovico Busso.
Domenica 26 luglio 2026, gara 3 A/C
1 - Andy Consani - R-Ace - 11 giri in 29'50"016
2 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 0"866
3 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1"264
4 - Kenzo Craigie - R-Ace - 2"023
5 - Dominik Šimek - Trident - 2"415
6 - Alp Aksoy - Prema - 2"549
7 - Noah Killion - US Racing - 3"742
8 - Luka Sammalisto - US Racing - 3"876
9 - Levi Arn - Jenzer - 4"455
10 - Ary Bansal - US Racing - 5"749
11 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 5"898
12 - Knud Nielsen - Real Racing - 6"400
13 - David Walther - Maffi - 7"114
14 - Augustus Toniolo - Trident - 7"313
15 - Nicolás Cortés - Jenzer - 7"468
16 - Iacopo Martinese - PHM - 7"906
17 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 9"203
18 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 10"074
19 - Simon Rechenmacher - Cram - 11"192
20 - Roland Kuklane - PHM - 11"932 *
21 - Emma Felbermayr - PHM - 12"251
22 - Alexander Chartier - PHM - 12"483
23 - Roman Kamyab - Prema - 14"694 **
24 - Edu Robinson - US Racing - 15"418
25 - Federico Díaz - Alpha 54 - 18"760
26 - Vittorio Orsini - AKM - 19"027
27 - Emily Cotty - R-Ace - 19"247
28 - Igor Polak - Maffi - 19"896
* 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (incidente con Florescu)
** 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (incidente con Busso)
Ritirati
Zoe Florescu
Ludovico Busso
Kingsley Zheng
Elia Weiss
Ginevra Panzeri
Il campionato
1.Sammalisto 262 punti; 2.Cosma 223; 3.Aksoy 196; 4.Bansal 182; 5.Savinkov 168; 6.Maccagnani 144; 7.Robinson 140; 8.Bearman 121; 9.Bondarev 115; 10.Craigie 114; 11.Kräling 111; 12.Walther 110; 13.Killion 108; 14.Busso 97; 15.Hattemer 88; 16.Al Sulaiti 87; 17.Repetto 81; 18.Costoya 76; 19.Consani 62; 20.Nielsen 56; 21.Ruta 53; 22.Weiss 51; 23.Šimek 42; 24.Arn 40; 25.Rechenmacher 33; 26.Kamyab, Lima 22; 28.Severiukhin, Chartier, Zheng 20; 31.Bernoldi 19; 32.Toniolo 17; 33.Martinese 13; 34.Borenstein 10; 35.Rodriguez, Ruykov, Kuklane 9; 38.Cortés 7; 39.Felbermayr 5; 40.F.Díaz 4; 41.Gender 2; 42.Westcott, Cotty, Orsini, Michelini 1.