26 Lug 2026 [17:10]
Mugello - Gara Finale
Primo centro per Craigie
Davide Attanasio - Foto Speedy
Anche nella Formula 4 italiana, Kenzo Craigie (R-Ace) ha timbrato il cartellino. Il britannico junior Mercedes, dopo le tre vittorie nell'E4 tra Vallelunga e Le Castellet, si è imposto nella gara finale del Mugello malgrado una partenza non eccezionale, che dalla prima fila lo aveva visto passare al quarto posto.
Alle spalle delle tre Tatuus targate Prema di Niccolò Maccagnani, Oleksandr Bondarev e David Cosma (in questo rigoroso ordine), Craigie non si è perso d'animo, e mattoncino dopo mattoncino ha costruito la sua rimonta.
Alla ripartenza dopo la prima safety-car (brutto incidente tra Kirill Kutskov e Lyuboslav Ruykov), il primo sorpasso è arrivato nei confronti di Cosma. Nel corso della tornata successiva è stato il turno di Bondarev, sorpreso con un bellissimo incrocio tra curva 1 e curva 3.
Al nuovo via dopo il secondo intervento della vettura di sicurezza (fuori dai giochi Alex Ruta e Teo Borenstein), Kenzo ha confezionato una manovra da cineteca all'esterno della San Donato, prevalendo su leader della gara Maccagnani.
Da leader della classifica qual è, Luka Sammalisto (US Racing) non avrà vinto, ma la sua seconda posizione testimonia il livello raggiunto dal finlandese. Partito sesto, ha scavalcato al via Ary Bansal; al giro 7, si è messo dietro Cosma, all'ottavo Bondarev e al nono Maccagnani. Pur in un weekend complesso, i punti sul secondo in classifica, Cosma, sono 55.
Proprio il romeno, riuscito finalmente a partire bene, è mancato sul passo scivolando addirittura nono. Chi ha rimontato con qualità è stato il compagno Alp Aksoy, quinto (da nono) dietro Bondarev e davanti a Bansal. Il bel fine settimana di Oscar Repetto (PHM) e di Dominik Šimek (Trident) è andato in archivio con altri punti nel carniere.
Domenica 26 luglio 2026, gara finale
1 - Kenzo Craigie - R-Ace - 13 giri in 27'30"704
2 - Luka Sammalisto - US Racing - 0"642
3 - Niccolò Maccagnani - Prema - 4"668
4 - Oleksandr Bondarev - Prema - 6"157
5 - Alp Aksoy - Prema - 6"574
6 - Ary Bansal - US Racing - 7"186
7 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 8"201
8 - Andy Consani - R-Ace - 8"469
9 - David Cosma - Prema - 13"574
10 - Oscar Repetto - PHM - 13"912
11 - Dominik Šimek - Trident - 14"224
12 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 14"409
13 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 14"493
14 - Christian Costoya - Prema - 15"681
15 - Levi Arn - Jenzer - 15"819
16 - Noah Killion - US Racing - 16"943
17 - Simon Rechenmacher - Cram - 17"062
18 - Ludovico Busso - US Racing - 17"479
19 - Florentin Hattemer - Trident - 20"591
20 - Nicolás Cortés - Jenzer - 20"859
21 - Knud Nielsen - Real Racing - 21"107
22 - Kingsley Zheng - Prema - 21"618
23 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 23"142
24 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 23"330
25 - Augustus Toniolo - Trident - 23"830
26 - Iacopo Martinese - PHM - 25"054
27 - Emma Felbermayr - PHM - 25"087
28 - Edu Robinson - US Racing - 25"314
29 - Bernardo Bernoldi - Trident - 26"690
30 - Roman Kamyab - Prema - 27"555
31 - Alexander Chartier - PHM - 28"195
Ritirati
David Walther
Arjen Kräling
Teo Borenstein
Alex Ruta
Lyuboslav Ruykov
Non qualificati
Payton Westcott
Roland Kuklane *
Federico Díaz
Igor Polak
Andreas Lo Bue
Zoe Florescu
Tamás Gender
Rafaela Ferreira
Vittorio Orsini
Emily Cotty
Fabricio Fogaça
Ginevra Panzeri
Elia Weiss
* 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara
Il campionato
1.Sammalisto 288 punti; 2.Cosma 233; 3.Aksoy 214; 4.Bansal 198; 5.Savinkov 172; 6.Maccagnani 166; 7.Craigie 144; 8.Robinson 140; 9.Bondarev 135; 10.Bearman 127; 11.Kräling 111; 12.Walther 110; 13.Killion 108; 14.Al Sulaiti 101; 15.Busso 97; 16.Repetto 90; 17.Hattemer 88; 18.Costoya 78; 19.Consani 74; 20.Nielsen 56; 21.Ruta 53; 22.Weiss 51; 23.Šimek 50; 24.Arn 41; 25.Rechenmacher 33; 26.Kamyab, Lima 22; 28.Severiukhin, Chartier, Zheng 20; 31.Bernoldi 19; 32.Toniolo 17; 33.Martinese 13; 34.Borenstein 10; 35.Rodriguez, Ruykov, Kuklane 9; 38.Cortés 7; 39.Felbermayr 5; 40.F.Díaz 4; 41.Gender 2; 42.Westcott, Cotty, Orsini, Michelini 1.