indycar

La nuova Dallara IR-28 è realtà
Svelata la IndyCar del futuro

Carlo Luciani Dopo l'annuncio arrivato lo scorso anno, la IndyCar ha finalmente svelato le forme della Dallara IR-2...

Leggi »
F4 Nel mondo

La nuova F4 tedesca
Sette eventi con il DTM
Premi Gold di 500mila euro

Ora è ufficiale: come anticipato da Italiaracing lo scorso 8 giugno, il campionato di Formula 4 in Germania riparte. Dal 202...

Leggi »
World Endurance

Finale di stagione in Europa:
Montmelò a ottobre, Monza a novembre

Michele Montesano Il FIA WEC cambia rotta e chiuderà la stagione 2026 in Europa. La FIA ha infatti ufficializzato il nuovo ...

Leggi »
altre

La Federazione Spagnola lancia
la Eurocup-5 per i piloti 14enni

La Federazione Reale Spagnola di Automobilismo (RFEDA) continua a rafforzare la piramide di sviluppo del motorsport spagnolo...

Leggi »
Rally

Rally di Polonia
Suninen rompe il tabù, Mabellini quarto

Michele Montesano Teemu Suninen ha conquistato la sua prima vittoria nel FIA European Rally Championship imponendosi nell&#...

Leggi »
formula 1

Norris si esalta, Verstappen super
Antonelli consistente, Ferrari si butta via

Massimo Costa - XPB ImagesDal brodino ai cappelletti al ragù è un attimo. Lo scorso weekend avevamo accennato scherzosamente...

Leggi »
17 Dic 2008 [17:02]

Nella crisi economica mondiale
la F.2 trova terreno fertile

Può sembrare paradossale, ma la crisi economica che attanaglia il mondo e di conseguenza il motorsport, sta dando un aiuto non indifferente alla nuova Formula 2. La categoria organizzata dalla Vision di Jonathan Palmer e voluta dalla FIA per proporre una serie per monoposto a basso costo, in questo momento sta attirando l'attenzione di molti piloti e addirittura della Red Bull. C'era molta diffidenza sulla tipologia del campionato, monogestione. Ovvero: nessun team, nessun ingegnere e meccanici esterni, ma tutto in mano alla organizzazione.

Che prepara gli assetti base circuito per circuito, assegna ogni tre piloti (in tutto ventisei) un ingegenere, e un meccanico per ogni pilota. Una volta determinati gli accoppiamenti, questi non cambieranno fino al termine della stagione. Certo, appare un terreno fertile per far nascere i soliti sospetti, eventuali favoritismi, a chi si nutre di congetture. Ma in casa Vision stanno lavorando seriamente e garantiscono massima equità per tutti. Per esempio, le telemetrie saranno aperte, consultabili, senza segreti tra un pilota e l'altro.

Se un ingegnere trova una soluzione ottimale per un certo circuito, subito nel briefing verranno informati gli altri. Insomma, tutto è senza ombre e veli. La possibilità di correre con 280.000 euro (questo il costo finale assicurazione compresa) un campionato europeo con monoposto da 300 cavalli, per lo più a fianco del WTCC, in un periodo in cui reperire sponsor e finanziamenti è assai arduo, sta aprendo le porte della Formula 2. I posti disponibili sono ventisei e praticamente tutti sono già assegnati, ma con una maggioranza di piloti britannici.

Cosa non gradita alla FIA. Quindi, ogni qualvolta si trova un pilota europeo, ecco che dalla lista esce un inglese. Al momento sono otto coloro che hanno già raggiunto un accordo. Piloti anche di spicco come Julien Josse, vice campione della World Series Renault che ambiva a entrare in GP2. Come Robert Wickens, uomo Red Bull, azienda che non può permettersi più certe spese e quindi ripiega sulla Formula 2. E poi Armaan Ebrahim, visto in GP2 Asia e in A1 GP, Mihai Marinescu, Natacha Gachnang, Tobias Hegewald, Pietro Gandolfi, Jason Moore, tutta gente che era attesa a un salto in GP2, WSR, F.3 euro o F.Master.

C'è molta fiducia presso l'organizzazione inglese Vision per poter incrementare il numero dei piloti in arrivo dal continente europeo e non. La monoposto Williams a motore Audi sarà pronta verso la fine di gennaio. Intanto, la curiosità verso la Formula 2 cresce di giorno in giorno.

Massimo Costa
RS Racing