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8 Ago 2019 [21:29]

Non è un campionato per... giovani
Quattro moschettieri per il titolo

Massimo Costa - Photo 4

Al termine del primo weekend stagionale, disputata a Sakhir, Italiaracing aveva sentenziato: quest'anno il campionato di F2 sarà dominato dai piloti esperti, non si vedono rookie alla Leclerc o alla Russell. Così è stato. La serie cadetta è stata caratterizzata da quattro ragazzi che in F2 ci sono da tre o quattro anni: Nyck De Vries, Nicholas Latifi, Sergio Camara e Luca Ghiotto. L'olandese, ex Junior McLaren, con il team ART ha conquistato tre successi e una serie notevole di piazzamenti, una sola battuta d'arresto a Le Castellet gara 2, che gli hanno permesso di conquistare 196 punti. De Vries però, ultimamente vive di alti e bassi, e in alcune corse è parso in difficoltà nella gestione delle gomme, fatto sorprendente per un pilota della sua esperienza essendo questa la sua terza stagione in F2.

Il canadese che punta alla Williams
Latifi, alla quarta stagione di F2 e sempre legato al team DAMS, è al primo anno in cui brilla con costanza dopo annate non propriamente da protagonista. Figlio di una famiglia molto ricca (il padre è tra gli azionisti McLaren), tester della Williams che nel 2020 potrebbe ospitarlo come pilota ufficiale, ha una antica rivalità "nazionalistica" con Stroll, benché i due ragazzi non si siano mai incontrati in pista. Due colossi economici... Latifi ha conquistato quattro vittorie, nessuno ha concluso al primo posto più di lui in F2 fino ad ora, ed è secondo con 166 punti riprendendosi bene da alcune gare o weekend (Monaco in particolare) non particolarmente felici.

Terzo in camponato, ma non convince
Sergio Camara, terzo con 141 punti, è il compagno di Latifi alla DAMS, conta un successo e cinque podi, ma nonostante questo non ha mai dato l'impressione di poter avere i numeri per dire la sua nel confronto per il titolo. Camara è da pochi mesi parte del programma Junior McLaren, cosa che lo ha ringalluzzito non poco per affrontare al meglio questa sua terza stagione in F2.

Tanta sfortuna e grande carattere per Ghiotto
Luca Ghiotto è il quarto uomo in classifica. L'italiano ha vinto alla grande a Silverstone, ha vissuto momenti difficili, è stato parecchio sfortunato, ma ha saputo tenere duro dimostrando grande forza interiore, carattere. L'italiano con il team Virtuosi ha ritrovato quella verve che con Campos era mancata, ovvero maggiore solidità e competitività della vettura che guida. Ghiotto ha 135 punti e con ancora otto gare può tentare il ribaltone.

Aitken in crescita, Zhou bella sorpresa
Primo degli altri è Jack Aitken (Campos), al secondo anno, che sta tentando di cancellare la brutta stagione 2018, Ha vinto una bella gara 1 a Baku, si è messo in luce per sorpassi e rimonte facendo contenta la Academy Renault che lo appoggia ed ha solamente un punto in meno di Ghiotto. Primo dei rookie è con sorpresa Guan Yu Zhou (Virtuosi) che è sesto con 107 punti e una bella serie di piazzamenti e due podi. Mai prima un cinese aveva raggiunti simili livelli nel motorsport.

Schumacher, quanta fatica
Zhou ha lasciato la FDA lo scorso anno per passare alla Academy Renault ed arriva dal FIA F3 dove era compagno di squadra di Mick Schumacher (campione della serie) alla Prema. Curioso notare che i due rookie sono ora divisi nettamente, ma al contrario, con Zhou forte di 107 punti e il tedesco con soli 45. Schumacher ha vinto la gara 2 di Budapest, bravo nel gestirla giro dopo giro, e chissà che non abbia rotto il ghiaccio per poi ottenere risultati importanti. Il suo 2019 è infatti deludente fino ad ora. se si considera che guida per Prema,

Ilott e Alesi, piloti FDA, le grandi delusioni
 il top team della serie. Tra le delusioni, il campione GP3 Anthoine Hubert (Arden), troppo altalenante e poco ficcante nelle gare 1. Louis Deletraz (Carlin) non ha spiccato il volo e si trova pure dietro al compagno di squadra Nobuharu Matsushita, non certo un fulmine di guerra. L'esperto Jordan King (MP) non ha portato granché alla squadra olandese. Tra gli altri rookie, Callum Ilott e Giuliano Alesi (della FDA) e Nikita Mazepin del top team ART, sono ancora sotto l'attesa minima che ci si aspettava, Tatiana Calderon sta faticando più del previsto.
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