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7 Lug 2018 [10:11]

Nuovi punteggi dal 2020?
Si parla di premiare tutti i piloti

Jacopo Rubino - Photo4

Dal 2020 la Formula 1 adotterà un nuovo sistema di punteggio? Un po' a sorpresa, è quanto sembra allo studio da parte dello Strategy Group e di Liberty Media, come rivelato da Vijay Mallya durante la conferenza stampa dei team principal a Silverstone. Il patron della Force India, nell'ormai unica visita al paddock che gli è consentita durante la stagione (visti i guai legali che lo tengono bloccato nel Regno Unito), ha raccontato: "Stanno considerando se dare punti a tutti i 20 piloti. Ogni macchina prende punti, se taglia il traguardo. Oppure se la zona punti vada estesa da 10 a 15 posizioni".

Se la prima ipotesi, distribuire punti a tutti i concorrenti, ricorda un po' la filosofia americana di IndyCar e Nascar, allargare la zona punti ai primi 15 ricalcherebbe quanto avviene in MotoGP. In entrambi i casi l'obiettivo di Liberty Media potrebbe essere quello di favorire la battaglia nelle retrovie, premiando anche i sorpassi che oggi non portano un guadagno tangibile per il Mondiale. Ma, per Mallya, il rischio è di togliere valore ad un arrivo in top 10, oggi motivo di vanto.

Christian Horner, team principal Red Bull, non vede di buon occhio l'eventuale cambiamento: "Credo che la F1 abbia problemi più grandi da risolvere del sistema di punteggio". L'attuale configurazione (25 lunghezze al vincitore, 18 al secondo, 15 al terzo e così via fino al decimo posto) è stata introdotta nel 2010 e in verità non è mai stata particolarmente criticata, né dal pubblico né dagli addetti ai lavori: anzi, con pochi correttivi è stata via via adottata un po' da tutte le categorie automobilistiche, portando ad una utile armonizzazione di regolamento.

Fra le altre ipotesi, peraltro, si parla di assegnare punti per la pole-position e per il giro più veloce in gara, quest'ultimo già premiato fra il 1950 e il 1959. Restando vicini alla serie regina, questo avviene ai giorni nostri in Formula 2 e GP3. Dare più punti a tutti, evidenzia Mallya, potrebbe però portare altri grattacapi per le scuderie in maggiore difficoltà economica: la tassa di iscrizione al campionato, attualmente, è infatti determinata dallo score ottenuto l'anno precedente. "La FIA ci dovrà pensare...", ha avvertito il magnate indiano.
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