indycar

Long Beach - Gara
Palou vince e torna in testa

Carlo Luciani Alla fine vince sempre lui: Alex Palou. Il pilota spagnolo ha conquistato anche il Gran Premio di Long Beach,...

Leggi »
World Endurance

Imola – Gara
Toyota corsara, Ferrari seconda

Davide Attanasio - DPPI ImagesC'era grande attesa, a Imola, per assistere alla prima tappa del campionato del mondo...

Leggi »
formula 1

Primo test con la Mercedes per Pin
Duecento km in quel di Silverstone

Davide AttanasioPrima la promozione a pilota di sviluppo della Mercedes (e, successivamente, del team Peugeot nel WEC), poi ...

Leggi »
IMSA

Long Beach – Gara
Acura spezza il dominio Porsche

Michele Montesano Per la prima volta nella stagione 2026 dell’IMSA SportsCar Championship non figura una Porsche sul primo ...

Leggi »
indycar

Long Beach - Qualifica
Rosenqvist torna in pole

Carlo Luciani A distanza di tre settimane dall’appuntamento in Alabama, la IndyCar è tornata in pista sul circuito cittadin...

Leggi »
GT Internazionale

Tragico incidente al Nordschleife
Muore il 66enne Juha Miettinen

Massimo CostaTutti gli occhi erano per la Mercedes Red Bull di Max Verstappen e Lucas Auer. La gara di qualifica in vista de...

Leggi »
19 Ott 2021 [13:05]

Per il GP dell'Arabia Saudita
arrivano le regole su come vestirsi...

Massimo Costa

Il circuito è ancora in via di definizione, i lavori sono clamorosamente in ritardo, ma intanto gli organizzatori del GP di Jeddah in Arabia Saudita hanno inviato a tutti i team di F1 e F2, oltre che al personale FIA eccetera che sarà presente, un codice comportamentale. E sì, il Paese che si vuole definire moderno, che ritiene di aprirsi al mondo, ma che è nella lista nera per le esecuzioni capitali e per discriminazioni di vario genere, dall’omofobia ai diritti negati alle donne, per non parlare dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, avvenuto il 2 ottobre 2018 all’interno del consolato di Istanbul e riconducibile secondo le indagini alla famiglia reale saudita, si sono permessi di dettare l'abbigliamento consono per entrare nel paddock.

Le polemiche sulla scelta di Liberty Media di portare la F1 in Arabia Saudita, già preceduta dalla Formula E, non si placano. Ci si nasconde sempre dietro la frasetta che "lo sport non deve mischiarsi con la politica", ma non ci si rende conto che è la politica di certi Paesi che utilizza lo sport per mascherare le proprie nefandezze. E l'Arabia Saudita è maestra in questo senso, avendo già ospitato partite di calcio internazionali, incontri di tennis, la Dakar, fino al recentissimo acquisto della squadra del Newcastle che milita in Premier League e il cui board, sempre attento a controllare chi rileva i club della categoria, si è clamorosamente girato dall'altra parte.

Si sa, i soldi alla fine vincono sempre e scavalcano diritti civili e quant'altro. La libertà individuale? Poco interessa. E così emerge che nel paddock di Jeddah tutte le persone coinvolte nel weekend F1 dovranno seguire rigorosamente le regole imposte. Per gli uomini niente calzoncini corti, nonostante le elevate temperature. Per le donne, braccia coperte e vestiti non scollati, ovviamente gambe coperte con gonne sotto al ginocchio e addirittura, niente trucchi al volto. Se non sarà rispettato il cosiddetto dress code, la persona che non indossa abiti adeguati alla "morale" locale, rimarrà fuori dal paddock. Alla faccia del We Race As One, lo slogan adottato da Liberty Media, bandiera di uguaglianza ed equità.
 
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar