formula 1

Test a Sakhir – 1° giorno finale
Verstappen e Red Bull fanno paura a tutti

La prima giornata di test collettivi della Formula 1 in Bahrain ci ha già anticipato quello che probabilmente sarà il corso d...

Leggi »
formula 1

Test a Sakhir – 1° giorno mattina
Verstappen e Red Bull già imprendibili

Terminate tutte le presentazioni delle monoposto, la Formula 1 torna finalmente in azione a Sakhir, in Bahrain, per i tradizi...

Leggi »
World Endurance

La Ferrari 499P Hypercar
di AF Corse si tinge di giallo

Alla vigilia del Prologo, la due giorni di test collettivi che darà ufficialmente il via alla stagione 2024 del FIA World End...

Leggi »
Rally

Anticipato a ottobre il
Rally d’Europa Centrale

Michele Montesano Il Rally d’Europa Centrale, penultimo appuntamento stagionale del WRC, cambia data. La prova del Mondiale...

Leggi »
GT Internazionale

IGTC, 12 Ore di Bathurst
Porsche torna al successo

È arrivata al termine di una gara segnata da ben 11 ingressi della safety car e da un torrenziale scroscio di pioggia, la sec...

Leggi »
24 ore le mans

Svelato l’elenco delle 62 vetture iscritte
23 le Hypercar pronte a darsi battaglia

Michele Montesano È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la 92ª edizione della 24 Ore di Le Mans. L’ACO ha svel...

Leggi »
17 Set [0:32]

Perché la Red Bull non è competitiva?
La norma FIA TDo18 l'ha mandata in tilt

Massimo Costa - XPB Images

Cosa è accaduto alla Ferrari in questi ultimi giorni? Come mai è divenuta così competitiva tra Monza e Singapore, due circuiti molto diversi in quanto a conformazione: il primo velocissimo, il secondo un tracciato cittadino, sia pure con tratti piuttosto rapidi. Cosa è accaduto alla Red Bull dominatrice assoluta del campionato, ma che a Marina Bay ha fallito clamorosamente l'ingresso nella Q3 con entrambi i suoi piloti?

Per la Ferrari, non c'è stato alcun particolare pacchetto aerodinamico portato a Singapore, se non una logica variazione dell'ala anteriore adattata per questo particolare layout. Ma, come spiega il collega Paolo Filisetti della Gazzetta dello Sport, proprio questo weekend è entrata in vigore la direttiva tecnica TDo18 che come scopo ha quello di limitare la flessibilità o la deformazione degli elementi delle ali e quello di avere un minore spazio tra flap ed ala.



Questa norma va ad influire sulle possibilità di intervento per quanto riguarda le parti aerodinamiche e forse è qui che va letta la crisi della Red Bull RB19. Si è notato che, mai come prima su un circuito cittadino, l'altezza da terra delle due monoposto progettate da Adrian Newey, nelle libere del venerdì era sorprendentemente più elevata rispetto a Montecarlo, dove le RB19 non mancavano di strisciare col fondo sull'asfalto. Al contrario, le due Ferrari hanno adottato un assetto particolarmente basso, da qui le scintille che si scatenavano dal fondo delle SF-23.

Come mai allora le RB19 avevano scelto questo particolare assetto? Prima della norma TDo18, grazie alla flessibilità delle ali, la Red Bull poteva variare il carico tra rettifili e curve, ora non più. Per trovare un giusto bilanciamento, lo staff tecnico diretto da Adrian Newey è andato alla ricerca di diverse soluzioni, da qui la maggiore altezza da terra per evitare i cordoli, ma che ha finito per creare un problema al comportamento della vettura. E forse, mandato in tilt il lavoro degli ingegneri nonostante poi, la RB19 per la qualifica sia parsa meno alta da terra rispetto a venerdì. I problemi però non sono svaniti provocando ai piloti un notevole sottosterzo e anche un ritorno del porpoising.