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3 Mag 2021 [14:41]

Portogallo a metà per la Ferrari:
costa la strategia sbagliata per Sainz

Jacopo Rubino

Un sesto posto con Charles Leclerc, ma in Portogallo alla Ferrari sono mancati i punti di Carlos Sainz. Che non ha colpe, avendo pagato dazio per la scelta di gomme compiuta al momento del pit-stop: dopo un buon primo stint con le Pirelli morbide, lo spagnolo è andato in difficoltà con la mescola media, perdendo sempre più terreno. Sesto al momento di entrare ai box, non solo ha dovuto dare strada al compagno di scuderia, più competitivo con i pneumatici hard, ma alla fine è scivolato fuori dalla top 10 venendo messo dietro da Esteban Ocon, Fernando Alonso, Daniel Ricciardo e Pierre Gasly. Un'occasione perduta.

"Sono deluso perché potevamo portare a casa molti punti", ha sottolineato un Sainz rimasto a mani vuote. Se avesse chiuso settimo, ad esempio, potevano essere 6, un bottino utilissimo per tenere testa alla McLaren che ora sale a +11 nella battaglia per la terza posizione nel Mondiale Costruttori di Formula 1.

"Abbiamo cercato l'undercut (su Lando Norris, ndr) fermandoci abbastanza presto, ma le medium non hanno funzionato come volevamo. Da lì abbiamo fatto fatica ad arrivare fino in fondo, a causa del graining", ha spiegato Carlos. L'iberico ha visto così vanificata la bella qualifica, in cui aveva chiuso 5°, e l'avvio grintoso in cui, pur aiutato dalla maggiore aderenza iniziale delle soft, era riuscito a superare la Red Bull di Sergio Perez. Dopo la safety-car per l'incidente di Kimi Raikkonen, il Matador aveva dovuto incassare il contro-attacco del messicano e il sorpasso di Norris, ma ha tenuto un discreto ritmo. Fino alla sosta, appunto.

La strategia applicata a Portimao sulla Rossa numero 55 è stata sbagliata, costringendo il suo pilota a 45 tornate da affrontare sulle Pirelli "gialle". Che sulla SF21 non rendessero, peraltro, il muretto del Cavallino poteva intuirlo dal primo stint di Leclerc: anche il monegasco ha sofferto il graining con il suo treno di medie, già montato per superare la Q2. Deluso sabato, in primis da stesso, Leclerc ha rimediato nel secondo stint del Gran Premio, ma senza salti di gioia. "Non posso essere contento di una sesta posizione e, in generale, non credo di aver guidato al meglio qui in Portogallo", ha confessato.

Ma ad essere onesti, terminando dietro al solito Norris, Charles ha raccolto in realtà quasi il massimo: "Forse un quinto posto poteva essere alla nostra portata, ma non di più", ha confermato lui stesso. In condizioni normali Mercedes e Red Bull sono destinate a monopolizzare il poker di vertice di questa stagione 2021, ma nel viaggio Portimao-Barcellona la Ferrari ha qualche lezione di cui far tesoro.
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