World Endurance

Nel 2030 arriva il nuovo regolamento
Verso la convergenza tra LMH e LMDh

Da Le Mans - Michele Montesano - DPPI Images Camera con vista al 2030. Se domani scatterà la 94ª edizione della 24 Ore di L...

Leggi »
World Endurance

Peugeot resta fino al 2029, ma osserva
da vicino il nuovo regolamento Hypercar

Da Le Mans - Michele Montesano La presentazione delle linee guida del regolamento Hypercar 2030 del FIA WEC ha acceso il di...

Leggi »
World Endurance

Ford completa la sua formazione
Annunciati Blomqvist, Campbell e Yelloly

Da Le Mans - Michele Montesano Ford ha completato il proprio schieramento piloti per il debutto nella classe Hypercar del F...

Leggi »
formula 1

Pirelli allunga il contratto al 2028
per il Mondiale F1, per la F2, per la F3

Pirelli rimarrà il fornitore unico di pneumatici per il Campionato del Mondo di Formula 1 FIA fino al 2028. La FIA (Fédérati...

Leggi »
formula 1

Montmelò - Libere 2
Norris prende il comando

Massimo Costa - XPB ImagesA riposo nel primo turno libero, in quanto ha lasciato la sua McLaren-Mercedes al rookie Leonardo ...

Leggi »
FIA Formula 2

Montmelò - Qualifica
Câmara nuovamente in pole

Carlo Luciani - XPB ImagesA distanza di una sola settimana dalla pole position conquistata nel Principato di Monaco, Rafael ...

Leggi »
14 Mar 2020 [15:23]

Quattro team volevano correre,
la mossa opportunista di Wolff

Massimo Costa

C'è un retroscena interessante, riguardo la cancellazione del GP di Australia, emerso in queste ore. Quattro team volevano assolutamente partecipare all'evento ed erano pronti a scendere in pista per il primo turno di prove libere del venerdì. Trattasi di Mercedes, Red Bull, Alpha Tauri e Racing Point. Al contrario, McLaren (per ovvi motivi considerando la quarantena a cui è stato sottoposto parte del personale), Ferrari, Alfa Romeo e Renault non erano dello stesso avviso mentre Haas e Williams avevano scelto di accettare qualsiasi decisione finale fosse stata presa.

Come racconta Roberto Chinchero, unico inviato italiano a Melbourne, nella notte di giovedì, presso il Crown Hotel, regnava l'incertezza nella riunione che vedeva coinvolti i team principal, Liberty Media, la FIA, gli organizzatori del Gran Premio. Per prima cosa, è stato ricordato l'articolo 5.7 del regolamento, il quale recita che un Gran Premio può essere annullato se in pista vi sono meno di dodici monoposto. Con Mercedes, Red Bull, Alpha Tauri e Racing Point convinte di correre, più Haas e Williams che avrebbero seguito la linea vincente, a dodici ci si arrivava. Il punto è che le votazioni erano quattro contro quattro, creando una situazione di totale stallo. Occorreva che qualcuno rompesse il fronte, sia per arrivare alla cancellazione sia per dare il via all'evento.

A cambiare linea è stata la Mercedes. Toto Wolff ha infatti ricevuto una telefonata dal presidente di Daimler AG, lo svedese Ola Kallenius, il quale ha chiaramente fatto capire al proprio team principal che il gruppo preferiva non disputare il Gran Premio. Wolff si è inchinato al volere del suo presidente e così Mercedes ha "scavallato" andando a unirsi a Ferrari, Alfa Romeo, McLaren e Renault, portando così alla maggioranza il gruppo che era contrario allo svolgimento del weekend di gara. A quel punto, è stata definita la cancellazione del primo appuntamento stagionale.

Mercedes ha poi redatto e inviato (prima che lo facesse la Federazione) un comunicato stampa riguardante la propria volontà di non partecipare al Gran Premio di Australia e nel quale chiedeva alla FIA la cancellazione dell'intero evento. Una mossa a dir poco opportunista, nonché "paraculo", non concordata con Red Bull, Alpha Tauri e Racing Point (infuriate per questa mossa), che metteva Mercedes agli occhi del mondo come la squadra che pensava alla salute della famiglia Formula 1, quando invece pochi minuti prima voleva a tutti i costi prendere parte al Gran Premio.

Nella foto, Toto Wolff e Christian Horner
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar