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12 Giu 2018 [10:08]

Renault e Red Bull ai ferri corti
Abiteboul: "È l'ora delle scelte"

Alessandro Bucci

Il Gran Premio del Canada ha fornito chiara dimostrazione che, la power-unit Renault, ha compiuto un miglioramento tangibile sul fronte prestazionale. I piloti Red Bull, secondo indiscrezioni provenienti direttamente dal paddock, avrebbero utilizzato l'ormai noto "bottone magico" in qualifica, con Max Verstappen vicinissimo al tempo stratosferico siglato dal poleman Sebastian Vettel in qualifica. Anche la coppia di piloti della casa francese, nell'arco del weekend, ha ottenuto prestazioni incoraggianti, pagando soprattutto nel misto un telaio probabilmente non ancora all'altezza della power-unit.

Nonostante i progressi di cui sopra, però, tra Red Bull e Renault l'aria inizia a farsi irrespirabile, complice il temporeggiare di Helmut Marko e Chris Horner circa la scelta del propulsore futuro per la scuderia austriaca. Secondo i patti originari, infatti, i vertici Red Bull avrebbero dovuto fornire una risposta a Viry Chatillon entro il mese di maggio, decidendo se rinnovare con Renault o, magari, passare alle ritrovate power-unit Honda, già in seno al team satellite Toro Rosso con, sin ora, risultati altalenanti ma incoraggianti (soprattutto se si pensa al triennio del costruttore giapponese con McLaren).

Ad indispettire Cyril Abiteboul, team boss e ingegnere di corsa francese della Renault, è il mese extra che Marko e Horner hanno sostanzialmente preteso prima di prendere una decisione, facendo slittare il tutto nell'appuntamento di casa a Zeltweg, in occasione del GP d'Austria, vero e proprio feudo Red Bull dal 2015, anno nel quale la corsa austriaca è tornata in calendario con tanto di toro versione scultura a sottolineare la denominazione "Red Bull Ring". A Montréal entrambi i costruttori hanno introdotto motori aggiornati e quindi è lecito pensare che, i vertici Red Bull, vogliano raccogliere dati importanti tra l'appuntamento canadese e il prossimo al Paul Ricard prima di operare scelte determinanti.

In ballo c'è anche un fattore economico non indifferente, dal momento che Red Bull è team cliente di Renault mentre, qualora la squadra passasse ad Honda, si profilerebbe un futuro da scuderia ufficiale per le power-unit nipponiche, creando così un asse molto più diretto e solido con il team satellite Toro Rosso. Se vi state chiedendo, qualora quest'ultimo scenario andasse in porto, se Red Bull e Toro Rosso potrebbero diventare una sorta di versione Ferrari - Haas, la risposta é "molto probabilmente sì".

Cyril Abiteboul ha espresso il suo malcontento a Motorsport.com: "Come da contratto, il termine era il 15 maggio, e poi abbiamo accettato di estenderlo un po’ sulla scia di 12 anni di buona collaborazione. Ma oltre una certa soglia non si può andare, altrimenti saremo noi a ritirare l’offerta che abbiamo fatto. Non possiamo aspettare oltre perché dobbiamo produrre i componenti e non sappiamo per quante squadre. Siamo già indietro con i nostri programmi, ed è la Renault a decidere i tempi, non la Red Bull. Un fatto è certo: non potremo aspettare il GP d’Austria per avere una risposta". Dichiarazioni che non sembrano lasciare altri spiragli, cosa risponderanno Horner e Marko?
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