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22 Set 2016 [18:49]

Renault in ebollizione
per Abiteboul serve più leadership

Stefano Semeraro

Acque agitate in casa Renault. Gli scarsi risultati – due volte a punti appena finora in tutta la stagione – stanno facendo alzare la tensione interna e il primo ad ammetterlo è Cyril Abiteboul, managing director del team. «È capitato anche alla Red Bull e alla Mercedes quando mancavano i risultati, ora sta succedendo a noi, non c'è nulla di strano». Secondo Abiteboul il problema non sta nella mancanza di investimenti o in una mancanza di fiducia da parte della casa madre, ma dall'assenza di una leadership sicura. «Per questo io, Jerome (Stoll, presidente della Renault, ndr) e Fred (Vasseur, team principal) dobbiamo indicare con esattezza quali sono i nostro obiettivi e dove dobbiamo andare. Si tratta di tensioni che sono in grado di gestire. Bisogna capire che nove mesi fa non esisteva nulla di questo team, non c'era una struttura decisionale. Serve tempo per fare in modo che ci sia una chiara percezione di chi è responsabile di cosa. Se qualcuno pensa di non riuscire a reggere la tensione, significa che non può stare in Formula 1».

Nell'incertezza generale gioca un ruolo forse anche il ritardo nel comunicare chi saranno i piloti nel 2017. Magnussen è sulle spine, per sostituirlo sono stati contattati Vandoorne, Bottas, Perez e ora Sainz, anche il posto di Palmer non è fuori discussione, e in ballo c'è la candidatura di Ocon. Ma per valutare al meglio i piloti serve una macchina un minimo competitiva. Certe opache prestazioni di Magnussen, che si è fatto battere in qualifica dal rookie Palmer, sembrano frutto proprio di uno stato di frustrazione, e comunque non può essere lui il responsabile del flop francese in questo 2016. Davanti ad Abiteboul resta insomma un puzzle difficile da completare.     
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