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13 Gen 2013 [16:40]

Rigon spera nella Renault 3.5
"Il suo format è simile alla F.1"

La passata stagione è stata per Davide Rigon un’annata ricca di appuntamenti dividendo le forze tra la sua prima stagione completa in GT, al volante della Ferrari 458 nella Blancpain Endurance Series, e il ruolo all’interno della Ferrari, dove da oltre due stagioni è a disposizione della Scuderia per le attività sportive e commerciali: “E’ stato un anno fantastico e ricco di impegni", ha spiegato Rigon. "Ho trascorso tantissime giornate al simulatore per aiutare il team a sviluppare la macchina, proseguendo il mio apprendistato al volante di una F.1. E’ esaltante vedere quanto tutto sia al limite, quanto siano importanti i minimi dettagli. Nulla è lasciato al caso. Lo stesso accade naturalmente nelle sessioni al simulatore dove bisogna essere molto costanti e dare indicazioni puntuali e precise per aiutare gli ingegneri ad andare nella direzione giusta”.

Il momento più emozionante è rappresentato dalla partecipazione ai Rookie Test sulla pista di Magny-Cours al volante della Ferrari F2012, in cui il vicentino non si è risparmiato lasciandosi alle spalle 165 tornate e oltre 700 km: “E’ stata la coronazione di un sogno. Dopo il lavoro al simulatore e nei test aerodinamici, poter partecipare ad un test ufficiale con il team di Maranello è un qualcosa di emozionante. Puoi veramente mettere in pista tutto il talento. E’ stato molto bello poter lavorare al fianco della squadra ufficiale adottando la stessa metodologia dei piloti ufficiali. Ha rappresentato un’ulteriore step di avvicinamento alla massima serie”.

I pensieri ora sono già rivolti alla nuova stagione per la quale Davide, dopo l’apparizione al Paul Ricard con i colore della BVM Target, strizza l’occhio alla World Series by Renault 3.5, senza nascondere un interesse verso la GT2: “E’ ancora presto anche se mi piacerebbe molto essere al via con un team competitivo, iniziando a lavorare insieme fin dai test invernali. Mi sento ancora molto giovane ed esperto e la WSR è il campionato che si avvicina di più, come format, al mondiale di F.1. In GP2, diversamente, con soli 30’ molte volte i valori in campo sono sfalsati. Detto questo stiamo parlando dei due campionati più importanti, secondi solo alla F.1".

Positiva anche l’esperienza con il team Kessel nell’Endurance Series caratterizzata, però, da qualche episodio poco favorevole che ne ha condizionato il risultato finale: “Le prime due gare per me sono state di assoluto apprendistato in quanto sono arrivato al primo appuntamento senza aver effettuato nessuna giornata di test. Ho trovato comunque un buon affiatamento con il team Kessel e i compagni di macchina. Siamo sempre stati la Ferrari più veloce tra oltre 60 macchine, ma purtroppo con un calendario di sei gare è stato impossibile recuperare il terreno perso, anche a causa di episodi a noi sfavorevoli.”

"Voglio comunque rimanere con i piedi per terra e per questo mi piacerebbe proseguire l’esperienza nel GT. Ho avuto l’occasione di provare la GT2 Ferrari e ne sono rimasto positivamente sorpreso. Partecipare a gare come Le Mans non sarebbe certamente di secondo piano. Proseguirà inoltre il mio impegno all’interno della squadra di Maranello dove cercherò di mettere a frutto il lavoro di questi anni. Conosco le metodologie di lavoro e sono anche più veloce nel dare le indicazioni e riconoscere i dettagli. Spero quindi di poter partecipare ad altri test in quanto il mio obiettivo rimane comunque la F.1”