FIA Formula 2

Spielberg - Qualifica
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Millener: "Inutile
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22 Nov [18:01]

Test a Sakhir, 2° giorno
Giù il sipario con Piquet primo

Jacopo Rubino

Adesso il sipario cala per davvero. A Sakhir, dopo il martedì di pausa, la World Series Formula V8 3.5 ha affrontato oggi la seconda e ultima giornata di test collettivi in programma: di fatto, un’appendice alla stagione 2017, che l’organizzatore RPM ha deciso essere quella finale. Come lunedì, il più veloce di tutti è stato Pedro Piquet, che guidando con il team AVF ha siglato il tempo di 1’43”623 nel segmento mattutino, caratterizzato da cielo coperto e temperature più basse che hanno giovato al rendimento delle gomme. Nessuno degli altri cinque piloti presenti è riuscito a infrangere il muro del minuto e 44, anche se Jehan Daruvala nel pomeriggio si è avvicinato in 1’44”026 utilizzando pneumatici usati.

L’indiano, proveniente dal FIA F3, è stato schierato dalla Fortec insieme a cui aveva corso durante la gavetta in Formula Renault 2.0. A seguire nella classifica combinata è Yan Leon Shlom, sull’altra vettura della scuderia britannica (il suo stop in curva 1 ha provocato la bandiera rossa), poi c'è Henrique Chaves: il portoghese con AVF ha disputato il weekend di gara riuscendo pure ad aggiudicarsi la prima manche di venerdì.

In azione per la Lotus, campione uscente, il tedesco Lirim Zendeli (protagonista nell’ADAC F4) e l’ormai esperto Diego Menchaca, che ha concentrato il lavoro sui long-run, senza andare alla ricerca della prestazione assoluta. Proprio il messicano ha avuto l’onore di ricevere la bandiera a scacchi, percorrendo l’ultimo giro nella storia di questa categoria. A rendere il tutto più malinconico, la pioggia caduta durante l’ora conclusiva.



La World Series Formula V8 3.5 va quindi agli archivi, ma ancora una volta la monoposto Dallara-Gibson ha fatto il pieno di apprezzamenti. “Ho imparato tanto con questa macchina”, ha raccontato il figlio d’arte Piquet. “Mi sarebbe piaciuto correrci, ma purtroppo non sarà possibile”, ha confessato Daruvala. “Non mi aspettavo andasse così forte”, ha invece detto Shlom, “rispetto alla F3 la differenza è enorme. Peccato che tutto finisca”. Proprio così.

Mercoledì 22 novembre 2017, i tempi del mattino

1 - Pedro Piquet - AVF - 1’43”623
2 - Yan Leon Shlom - Fortec - 1’44”391
3 - Henrique Chaves - AVF - 1’44”474
4 - Lirim Zendeli - Lotus - 1’44”788
5 - Jehan Daruvala - Fortec - 1’44”903
6 - Diego Menchaca - Lotus - 1’46”400

Mercoledì 22 novembre 2017, i tempi del pomeriggio

1 - Jehan Daruvala - Fortec - 1’44”026 *
2 - Yan Leon Shlom - Fortec - 1’44”391
3 - Henrique Chaves - AVF - 1’44”635
4 - Lirim Zendeli - Lotus - 1’44”742
5 - Pedro Piquet - AVF - 1’43”623
6 - Diego Menchaca - Lotus - 1’45”298

19 Nov [18:47]

Positivo il test di Fittipaldi
con la Porsche 919 Hybrid LMP1

Massimo Costa

Anche se la World Series 3.5 ha chiuso i battenti, le promesse sono state mantenute. Il campione 2017 della categoria, Pietro Fittipaldi, ha avuto come premio la possibilità di guidare a Sakhir la Porsche 919 Hybrid LMP1: "È stato strano per me avere un tettuccio sopra la testa", ha dichiarato il brasiliano, "anche se mi era capitato brevemente quando ho guidato una vettura Nascar. La Porsche LMP1 è decisamente una tipologia di macchina completamente diversa da quelle da me conosciute fino ad ora. Ha una grande aderenza e una accelerazione notevole che ti spinge fuori dalle curve. E forse anche le traiettorie sono un po' diverse da quelle fatte a Sakhir con la Dallara 3.5. Ci sono poi un sacco di procedure da compiere, ma è stato bello e curioso impararle. Gli uomini della Porsche mi hanno aiutato molto e li ringrazio così come ringrazio la RPM-MKTG per avermi regalato questa opportunità".

Ma Fittipaldi non è stato il solo ad essere premiato dalla World Series 3.5 con un test al volante di una vettura del WEC. Il secondo classificato, Matevos Isaakyan, ha provato la Oreca 07-Gibson LMP2 del team Rebellion. Il russo aveva già esperienze con questo tipo di vettura avendo disputato qualche gara ELMS. Il terzo della World Series 2017, ovvero Alfonso Celis, ha avuto la chance di guidare la Ferrari 488 della AF Corse mentre il migliore dei rookie, Konstantin Tereschenko, ha avuto tra le mani il volante della Oreca 07-Gibson del team TDS.

18 Nov [13:22]

Sakhir, gara 2
Binder conquista l'ultima vittoria

Jacopo Rubino

18 novembre 2017, gara 2 a Sakhir: con la bandiera a scacchi è calato definitivamente il sipario sulla World Series Formula V8 3.5, vista la decisione presa dall'organizzatore RPM di non proseguire oltre questa stagione. Con un retrogusto malinconico l'ultima vittoria in palio è andata al poleman René Binder, davanti al neocampione Pietro Fittipaldi. Con questa doppietta, la Lotus si è presa di slancio anche il titolo a squadre.

Il brasiliano ha più volte messo pressione al compagno, e ha provato il sorpasso anticipando il pit-stop al giro 5: Binder ha atteso una tornata in più, per pochissimo ha conservato la posizione e poi è riuscito a difendersi finché le gomme non sono entrate in temperatura. L'austriaco termina così il suo anno con quattro successi, mentre Fittipaldi ha bissato la piazza d'onore ottenuta ieri.

Sul gradino più basso del podio, una presenza femminile: Tatiana Calderon, al weekend d'esordio insieme alla RP Motorsport, è giunta terza. Mai una ragazza aveva raggiunto un risultato del genere in questa categoria, nemmeno ai tempi della vecchia Formula Renault 3.5. A seguire Roy Nissany ed Henrique Chaves, trionfatore di gara 1 che questa volta ha pagato soprattutto lo scotto di una brutta partenza.

Lo start è costato di nuovo carissimo a Matevos Isaakyan, rimasto inchiodato allo spegnersi dei semafori: il russo ha preso il via ormai staccatissimo, mentre poco dopo la AVF ha perso Konstantin Tereschenko per un testacoda in uscita da curva 3. Dopo la manche di ieri scuderia spagnola era stata appaiata in classifica dalla Lotus a quota 417, ma l'1-2 della compagine ceca non ha lasciato spazio a repliche.

Sesto e settimo hanno chiuso Yu Kanamaru e Diego Menchaca, penalizzati per un drive-through rimediato nello stesso episodio: il messicano ha compiuto il sorpasso regime di bandiere gialle, il giapponese lo aveva accompagnato oltre la pista. Solo ottavo invece Alfonso Celis, che in apertura ha perso l'alettone anteriore cercando un disperato attacco in curva 1 su Chaves (che non ha patito serie conseguenze): il tester Force India F1 ha cercato di resistere il più possibile, poi è entrato ai box al giro 4 sostituendo anche i pneumatici posteriori, in anticipo sulla finestra regolamentare. Per questo è stato punito con 20" aggiuntivi, ma di fatto era il male minore. Se non altro, Celis ha raggiunto il terzo posto in campionato con 204 punti.

Sabato 18 novembre 2017, gara 2

1 - René Binder - Lotus - 23 giri
2 - Pietro Fittipaldi - Lotus - 2"542
3 - Tatiana Calderon - RP Motorsport - 13"573
4 - Roy Nissany - RP Motorsport - 21"904
5 - Henrique Chaves - AVF - 22"890
6 - Yu Kanamaru - RP Motorsport - 23"796
7 - Diego Menchaca - Fortec - 31"879
8 - Alfonso Celis - Fortec - 57"722
9 - Matevos Isaakyan - SMP by AVF - 1"25"427

Giro più veloce: Yu Kanamaru 1'48"216

Ritirati
1° giro - Konstantin Tereschenko

Il campionato
1.Fittipaldi 259 punti; 2.Isaakyan 215; 3.Celis 204; 4.Binder, Nissany 201; 6.Orudzhev 198; 7.Kanamaru 115; 8.Tereschenko, Menchaca 94; 10.Palou 68

17 Nov [17:21]

Sakhir - Gara 1
Fittipaldi campione, Chaves vince subito

Jacopo Rubino

Pietro Fittipaldi è il campione 2017 della World Series Formula V8 3.5. L'ultimo, nell'albo d'oro di una categoria che chiuderà i battenti dopo questo weekend, al termine di una storia iniziata addirittura nel 1998 come Formula Nissan. Allora fu Marc Gené ad aggiudicarsi il titolo, al quale hanno fatto seguito nomi come Fernando Alonso e poi Robert Kubica, Kevin Magnussen e Carlos Sainz Jr in quella che divenne Formula Renault 3.5.

Il verdetto di quest'anno è arrivato con gara 1 a Sakhir, nell'inedita cornice notturna: molto, quasi tutto, si è deciso nel giro di formazione quando il poleman Matevos Isaakyan è rimasto clamorosamente piantato in griglia. Il russo è stato spinto ai box ed è rientrato in pista con cinque tornate di ritardo sperando che là davanti potesse succedere qualcosa al capoclassifica: speranza vana, perché Fittipaldi ha viaggiato comodamente in seconda posizione e ha avuto la certezza matematica di conquistare il campionato dall'alto dei suoi 241 punti, contro i 213 del principale antagonista.

Il brasiliano, nipote di Emerson (che con il marchio Lotus fu iridato in F1 nel 1972), per evitare rischi non ha mai voluto impensierire Henrique Chaves, vincitore a sorpresa della corsa. Il portoghese, al debutto sulla terza macchina AVF, era in prima fila e si è trovato la strada spianata grazie a problema del compagno Isaakyan, ma ha guidato senza errori sfruttando l'occasione. Non facile, visto il salto compiuto dalla Formula Renault 2.0.

A completare il podio Roy Nissany, interompendo insieme alla RP Motorsport un digiuno che durava addirittura dalla tappa di Jerez a giugno. L'israeliano è stato arrembante in avvio, e poi ha tenuto a bada René Binder. L'austriaco nel finale si è però dovuto difendere da Yu Kanamaru, rimediando una foratura alla gomma posteriore sinistra quando il giapponese lo ha sfiorato con l'alettone: Binder ha così dovuto effettuare un pit-stop all'ultimo giro, scivolando nono, mentre Kanamaru ha terminato quarto davanti alla new-entry Tatiana Calderon. A seguire, sesto, il messicano Alfonso Celis, poi Konstantin Tereschenko e Diego Menchaca che hanno viaggiato in solitaria.

Venerdì 17 novembre 2017, gara 1

1 - Henrique Chaves - AVF - 23 giri
2 - Pietro Fittipaldi - Lotus - 1"654
3 - Roy Nissany - RP Motorsport - 3"752
4 - Yu Kanamaru - RP Motorsport - 7"447
5 - Tatiana Calderon - RP Motorsport - 9"334
6 - Alfonso Celis - Fortec - 11"791
7 - Konstantin Tereschenko - SMP by AVF - 17"075
8 - Diego Menchaca - Fortec - 23"509
9 - René Binder - Lotus - 1 giro
10 - Matevos Isaakyan - SMP by AVF - 5 giri

Giro più veloce: Henrique Chaves 1'48"627

Il campionato
1.Fittipaldi 241 punti; 2.Isaakyan 213; 3.Celis 200; 4.Orudzhev 198; 5.Nissany 189; 6.Binder 176; 7.Kanamaru 107; 8.Tereschenko 94; 9.Menchaca 88; 10.Palou 42

17 Nov [13:14]

Sakhir, qualifica 2
Binder firma l'ultima pole

Jacopo Rubino

Porta il nome di René Binder l'ultima pole-position nella storia della World Series Formula V8 3.5, che andrà in archivio al termine di questa stagione. Nella Q2 di Sakhir il pilota austriaco è stato il più veloce di tutti in 1'44"730: già al top nelle prove libere di ieri pomeriggio, l'alfiere Lotus è stato l'unico a scendere sotto il muro del minuto e 45.

Binder ha battuto per 330 millesimi Henrique Chaves, che da esordiente sembra sempre più intenzionato ad essere la sorpresa del weekend. Il portoghese della AVF ha ottenuto oggi una doppia prima fila (sarà secondo anche al via di gara 1), e questa volta ha decisamente regolato i compagni Matevos Isaakyan e Konstantin Tereschenko, soltanto sesto e settimo. Una delusione sopratutto per Isaakyan, poleman in Q1 e impegnato nella sfida per il titolo con Pietro Fittipaldi.

Il brasiliano si è preso una buona terza piazza, davanti ai messicani Diego Menchaca e Alfonso Celis che hanno dato segnali di ripresa assieme alla Fortec. Discorso valido in particolare per il tester Force India in F1, che aveva di nuovo lamentato problemi di surriscaldamento sul proprio motore, gli stessi che lo penalizzano sin da Austin.

In coda al gruppo le tre macchine targate RP Motorsport, con Yu Kanamaru ottavo a precedere Tatiana Calderon e Roy Nissany. Il giapponese, per track limits in curva 13, si è visto cancellare il proprio best lap di 1'45"622, che gli avrebbe consentito di scalare almeno una casella allo start.

La griglia di partenza di gara 2

1. fila
René Binder - Lotus - 1'44"730
Henrique Chaves - AVF - 1'45"061
2. fila
Pietro Fittipaldi - Lotus - 1'45"151
Diego Menchaca - Fortec - 1'45"459
3. fila
Alfonso Celis - Fortec - 1'45"465
Matevos Isaakyan - SMP by AVF - 1'45"614
4. fila
Konstantin Tereschenko - SMP by AVF - 1'45"814
Yu Kanamaru - RP Motorsport - 1'45"905
5. fila
Tatiana Calderon - RP Motorsport - 1'46"201
Roy Nissany - RP Motorsport - 1'46"282

17 Nov [9:23]

Sakhir, qualifica 1
Isaakyan in pole, secondo Fittipaldi

Jacopo Rubino

Pietro Fittipaldi contro Matevos Isaakyan: sono loro i due principali pretendenti al titolo 2017 della World Series Formula V8 3.5, saranno loro a spartirsi la prima fila in gara 1 in Bahrain. Una tappa che adesso ha un sapore malinconico, visto l'annuncio di RPM di staccare la spina alla categoria per l'anno prossimo.

Ma tornando all'attualità, la prima sessione di qualifica ha visto prevalere il russo, che in classifica veste i panni dell'inseguitore con 10 punti di ritardo (223 a 213) sul brasiliano. 1'44"727 il tempo decisivo siglato dal portacolori AVF, che si è preso così la prima pole-position stagionale battendo l'alfiere della Lotus per 95 millesimi. Fittipaldi potrebbe però rischiare una penalità per track limits, al momento i commissari stanno valutando il da farsi.

In terza piazza ha concluso a sorpresa Henrique Chaves, nuova recluta AVF, che ha confermato di essersi subito ambientato nell'impegnativo salto dalla Formula Renault. Alle sue spalle René Binder, che era stato il più veloce di tutti nelle prove libere del venerdì. Partirà quinta un'altra novità, Tatiana Calderon, che si è tolta pure il lusso di capeggiare la pattuglia RP Motorsport: la colombiana ha fatto meglio dei compagni di squadra Yu Kanamaru, sesto, e Roy Nissany fanalino di coda.

Ci si aspettava forse di più da Konstantin Tereschenko, ora in AVF ma solo settimo, davanti ai due messicani Diego Menchaca e Alfonso Celis: se il primo è scivolato indietro dopo un venerdì ad alto livello, il tester Force India F1 continuava a lamentare il surriscaldamento del motore emerso sin da Austin, perdendo velocità in rettilineo.

La griglia di partenza di gara 1

1. fila
Matevos Isaakyan - SMP by AVF - 1'44"727
Pietro Fittipaldi - Lotus - 1'44"822
2. fila
Henrique Chaves - AVF - 1'44"899
René Binder - Lotus - 1'45"114
3. fila
Tatiana Calderon - RP Motorsport - 1'45"182
Yu Kanamaru - RP Motorsport - 1'45"400
4. fila
Konstantin Tereschenko - SMP by AVF - 1'45"601
Diego Menchaca - Fortec - 1'45"651
5. fila
Alfonso Celis - Fortec - 1'45"931
Roy Nissany - RP Motorsport - 1'46"819

17 Nov [7:28]

La World Series 3.5 si ferma
Nel 2018 il campionato non partirà

Massimo Costa

Nel tramonto del deserto arabo, la World Series 3.5 conclude la sua era. Gli organizzatori della serie, gli spagnoli della RPM-MKTG, si sono dovuti arrendere all'evidenza e nel 2018 il campionato non partirà. Pochi team, pochi piloti, poche prospettive future. Inevitabile alzare la bandiera bianca proprio in occasione del weekend conclusivo della stagione, in Bahrain. Nata nel 2002 per volere di Jaime Alguersuari senior, gran visionario del mondo del motorsport, nel 2005 è subentrata la Renault che della serie, sempre con l'appoggio della RPM, ne ha fatto un must delle competizioni europee per 11 anni.

Poi, l'improvviso ritiro della Casa francese annunciato nell'estate del 2015 e la corsa ai ripari con Alguersuari che si è fatto carico di proseguire con l'organizzazione della categoria. Ma senza il supporto di un costruttore. Non è stato facile, alcuni team hanno abbandonato, altri però sono entrati, l'unione con il pacchetto GTOpen ed Euroformula Open non era malvagia. Per il 2017 si sperava di incrementare gli iscritti grazie all'accordo raggiunto con il WEC, per divenire la serie di supporto, ma invece di portare benefici come sembrava, durante il 2017 la sensazione è stata esattamente l'opposto.

L'allontanarsi dal suo terreno naturale, quello dei giovani, delle formule, ha alienato la World Series 3.5 in un contesto in cui non c'entrava nulla. L'interesse è scemato e nonostante il bel calendario, il pubblico presente sulle tribune, le trasferte extra europee, la WS 3.5 non è decollata. Anzi, ha perso pezzi. Anche per errore di alcuni team, alcuni piloti c'erano e non c'erano fino all'evento conclusivo di Sakhir dove, nonostante l'ottimo lavoro svolto da AVF e RP Motorsport che hanno portato una macchina e un pilota in più, il team Martin ha clamorosamente lasciato la compagnia pur essendosi dato da fare per schierare Alex Palou nelle gare precedenti, seguito dalla piccola realtà del gentleman Cipriani che non è mai riuscita a mettere in campo una seconda macchina. Così come non è mai partito il tanto sbandierato progetto Durango.

Quest'anno, la parte mediatica della World Series 3.5 era cresciuta tantissimo sui social divenendo una delle categorie più vivaci e attive su Twitter e Facebook, lanciando anche un nuovo e bel website. Peccato, però, che il progetto mediatico aggressivo si sia ritrovato senza un parallelo progetto di marketing sportivo altrettanto aggressivo. Completamente, o quasi, assente. Si sperava che l'apporto del partner Daetsu Aegis intervenisse poderosamente per fare la differenza, per aiutare nuovi piloti ad avvicinarsi alla serie fornendo qualche piccolo aiuto ai team dal punto di vista economico. Ma non vi è stata alcuna capillare ricerca. Tutto è sempre rimasto fermo, purtroppo. Sabbie mobili. E anche l'annunciato arrivo di un costruttore motorista giapponese, si è rivelato privo di fondamento. Troppe parole, insomma, e poco costrutto.

Con rammarico, è stata presa la decisione di chiudere un pezzo di storia del motorsport accontentando così le cassandre che praticamente dal lontano 2002 auspicavano a ogni fine stagione, o mettevano volutamente in giro la voce, la chiusura di questo brillante e utile campionato che dava molto fastidio. Iniziato nel 2002 con la WS 3.5, ma ancora prima per la RPM, nel 1998 con la fortunata F.Nissan 2.0. Alcuni team manager della WS 3.5 speravano di sopravvivere al 2018 in attesa di un 2019 nel quale la F.3 europea sparirà per unirsi alla GP3 e di conseguenza si poteva creare uno spazio interessante. Ma ormai, la WS 3.5 nonostante un pacchetto vettura-motore-gomme-costi-chilometraggio sempre superiore alla concorrenza, aveva perso credibilità. È mancata nella RPM una figura importante, carismatica, che avesse un certo peso presso i team di tutte le serie per monoposto. L'addio dell'amatissimo manager Oscar Urdeitx dalla RPM per passare in FIA nel 2015 è stato il primo terremoto per la WS 3.5, forse sottovalutato.

Non si è provveduto a riempire quel vuoto con una persona altrettanto conosciuta nel mondo del motorsport europeo, carismatica, esperta, con esperienze in altre serie. Chissà, forse non ci sarebbe riuscito neanche un... Ross Brawn a risollevare le sorti della categoria, ma guarda caso proprio in quel periodo è iniziata la lenta discesa verso la situazione attuale. Che provoca un gran dispiacere a tutti per la simpatia del gruppo RPM, per la lealtà sempre evidenziata, per l'impegno sempre profuso dall'instancabile coppia Jaime Alguersuari e Jordi Castells fino a Blanca de Foronda, una presenza fondamentale e storica della RPM. Ora, tutto questo non ci sarà più e possiamo considerarlo un vero spreco, anche una ingiustizia. Rimarranno però indelebili i tanti campioni passati nella WS dal 2002 a oggi, le tante belle gare, i tanti bei momenti sportivi.

Gli anni passano e certamente, dopo questa ennesima lotta sostenuta, chissà se Alguersuari e Castells avranno la voglia di inventarsi qualcos'altro. Magari dal basso, da quella F.4 spagnola per esempio che in tanti dicono meritare una miglior gestione...

16 Nov [18:26]

Sakhir, libere 2
Binder sotto i riflettori

Jacopo Rubino

René Binder chiude da leader il secondo turno di prove libere della World Series Formula V8 3.5 a Sakhir, disputato sotto i riflettori dopo il tramonto: il pilota della Lotus sembra far fruttare il buon bottino di esperienza maturato su questo circuito durante i trascorsi in GP2. Con temperature più basse e l’asfalto più gommato, l’austriaco nel suo ultimo giro in 1’44”153 ha tolto addirittura 1”1 rispetto al crono siglato in FP1 da Diego Menchaca.

Proprio il messicano si è confermato ottimo secondo, davanti al connazionale e compagno di squadra Alfonso Celis. Quarto crono per Matevos Isaakayan, in ripresa rispetto al mattino, aprendo il terzetto AVF: Konstantin Tereschenko è quinto, il portoghese Enrique Chaves sesto, mostrando un buon feeling all’esordio sulla Dallara-Gibson.

Dopo qualche difficoltà nella prima sessione, Roy Nissany ha chiuso settimo con la RP Motorsport, precedendo per 23 millesimi il capoclassifica Pietro Fittipaldi: il brasiliano è a oltre un secondo e mezzo dalla vettura gemella di Binder, in attesa di domani.

Giovedì 16 novembre 2017, libere 2

1 - René Binder - Lotus - 1’44”153 - 14 giri
2 - Diego Menchaca - Fortec - 1’44”729 - 20
3 - Alfonso Celis - Fortec - 1’44”988 - 17
4 - Matevos Isaakyan - SMP by AVF - 1’45”044 - 15
5 - Konstantin Tereschenko - SMP by AVF - 1’45”103 - 17
6 - Henrique Chaves - AVF - 1’45”337 - 18
7 - Roy Nissany - RP Motorsort - 1’45”690 - 18
8 - Pietro Fittipaldi - Lotus - 1’45”713 - 16
9 - Yu Kanamaru - RP Motorsport - 1’46”045 - 19
10 - Tatiana Calderon - RP Motorsport - 1’47”528 - 17

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