14 Ott [8:15]

Road Atlanta, gara
Finale Thriller, titolo a Bennett-Nasr

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Marco Cortesi

E’ andata alla Cadillac del Wayne Taylor Racing la vittoria nella Petit Le Mans 2018, appuntamento conclusivo della serie IMSA 2018. Sulla pista di Road Atlanta, tutto è stato deciso dall’abilità dei piloti di risparmiare carburante per far “quadrare” l’ultimo stint di gara. A pagare il prezzo più alto è stato Filipe Albuquerque, che insieme a Tristan Vautier e Christian Fittipaldi ha finito la benzina con due curve al termine dopo 10 ore di corsa. Alla fine, il portoghese è riuscito a portare al traguardo la sua vettura in quarta posizione. Stessa sorte per la Nissan di Scott Sharp, Ryan Dalziel e Norman Nato, che aveva condotto la corsa ma è stata costretta ad uno “splash” di carburante.

Il successo è così andato al trio composto da Renger Van Der Zande, Jordan Taylor e Ryan Hunter-Reay. La squadra di Wayne Taylor, campione in carica, è tornata al top dopo un lungo digiuno. Anche la lotta per il titolo si è decisa col carburante. Per via di uno “splash”, Colin Braun, Jon Bennett e Romain Dumas si sono dovuti accontentare del settimo posto. Solo una posizione dietro di loro, Felipe Nasr ed Ed Curran, coadiuvati da Gabby Chaves, si sono assicurati il secondo titolo in tre anni per la vettura numero 31 dell’ActionExpress Racing.

I due rimanenti gradini del podio nella 10 ore della Georgia hanno visto le Riley-Mazda del team Joest finalmente grandi protagoniste. Oliver Jarvis, Tristan Nunez e Lucas Di Grassi hanno preceduto il trio Bomarito-Franchitti-Pigot. Solo quinta la prima delle Acura Penske, con Helio Castroneves e Ricky Taylor raggiunti da Graham Rahal. Subito fuori dai giochi l’altro esemplare, che con Juan Pablo Montoya aveva sofferto un’uscita di pista per poi rientrare staccatissimo.

In GTLM, vittoria della Porsche con Nick Tandy, Patrick Pilet e Fred Makowiecki, anche in questo caso propiziata dalla capacità dell’inglese di completare un lungo stint finale. Sul podio anche la Corvette di Gavin-Milner-Fassler e la BMW di Jesse Krohn e John Edwards, affiancati dal protagonista delle Supercar australiane Chaz Mostert. Il titolo è andato all’altra Corvette, quella di Antonio Garcia e Jan Magnussen, anche loro coadiuvati da Marcel Fassler. Nonostante un contatto con il muro dello spagnolo in uscita box nel finale, i tecnici della Pratt&Miller sono riusciti a riparare la vettura e Garcia è tornato in pista chiudendo nono di classe. Il contemporaneo calo della Ford GT di Briscoe-Dixon-Westbrook al quinto posto ha fatto il resto.

In GT Daytona, sorpasso nel finale per Daniel Serra, che con la Ferrari della Scuderia Corsa ha centrato il successo insieme a Gunnar Jeannette e Cooper MacNeil. Non ci sono state speranze per la Honda, che con Alvaro Parente era balzata davanti al pit-stop. Contemporaneamente, il terzo posto conquistato in gara ha dato il titolo al team Paul Miller, con la Lamborghini guidata da Sellers-Snow-Lewis.

Sabato 13 ottobre 2018, gara

1 - Van Der Zande/Taylor/Hunter-Reay (Cadillac DPi) - WTR - 443 giri
2 - Jarvis/Nunez/Di Grassi (Mazda DPi) - Joest - 5"306
3 - Bomarito/Franchitti/Pigot (Mazda DPi) - Joest - 7"605
4 - Albuquerque/Vautier/Fittipaldi (Cadillac DPi) - AXR - 9"458
5 - Castroneves/Taylor/Rahal (Acura DPi) - Penske - 30"450
6 - van Overbeek/Derani/Bernhard (Nissan DPi) - ESM - 45"065
7 - Bennett/Braun/Dumas (ORECA LMP2) - CORE - 56"543
8 - Nasr/Curran/Chaves (Cadillac DPi) - AXR - 1 giro
9 - Trummer/Alon/DeFrancesco (ORECA LMP2) - JDC-Miller - 2 giri
10 - Miller/Simpson/Goikhberg (ORECA LMP2) - JDC-Miller - 8 giri
11 - Sharp/Dalziel/Nato (Nissan DPi) - ESM - 10 giri
12 - Pilet/Tandy/Makowiecki (Porsche 911 RSR) - Porsche - 24 giri
13 - Gavin/Milner/Fassler (Corvette C7.R) - Corvette - 24 giri
14 - Krohn/Edwards/Mostert (BMW M8 GTE) - RLL - 24 giri
15 - Sims/De Phillippi/Auberlen (BMW M8 GTE) - RLL - 24 giri
16 - Briscoe/Westbrook/Dixon (Ford GT) - Ganassi - 24 giri
17 - Bamber/Vanthoor/Jaminet (Porsche 911 RSR) - Porsche - 24 giri
18 - Hand/Mueller/Bourdais (Ford GT) - Ganassi - 25 giri
19 - Magnussen/Garcia/Fassler (Corvette C7.R) - Corvette - 26 giri
20 - Vilander/Bertolini/Molina (Ferrari 488 GTE) - Risi - 27 giri
21 - MacNeil/Serra/Jeannette (Ferrari 488) - Scuderia Corsa - 36 giri
22 - Legge/Parente/Hindman (Acura NSX) - Shank - 36 giri
23 - Sellers/Snow/Lewis (Lamborghini Huracan) - Wright - 37 giri
24 - Long/Nielsen/Renauer (Porsche 911) - Wright - 37 giri
25 - Bell/Cressoni/Montecalvo (Ferrari 488) - Scuderia Corsa - 37 giri
26 - Mies/Morad/van der Linde (Audi R8) - Land - 37 giri
27 - Perez/Fraga/Buhk (Mercedes-AMG) - P1 - 37 giri
28 - Keating/Bleekemolen/Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Riley - 38 giri
29 - Potter/Lally/Davis (Audi R8) - Magnus - 38 giri
30 - Hawksworth/Heinemeier Hansson/Rayhall (Lexus RC F) - 3GT Racing - 44 giri
31 - Saavedra/Gutierrez/Owen (ORECA LMP2) - PR1 Mathiasen - 76 giri
32 - Cameron/Montoya/Pagenaud (Acura DPi) - Penske - 133 giri
33 - Baumann/Marcelli/Frommenwiler (Lexus RC F) - 3GT Racing - 217 giri
34 - French/Masson/Boulle (ORECA LMP2) - PerfTech - 239 giri
35 - Marks/Aschenbach/Farnbacher (Acura NSX) - Shank - 257 giri
36 - Pumpelly/Henzler/Pappas (Porsche 911) - Park Place - 321 giri
37 - Machavern/Palttala/Yount (BMW M6 GT3) - Turner - 375 giri

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