13 Set 2026 [19:56]
Silverstone, gara
Algarve Pro trionfa sotto la pioggia
Michele Montesano
Tanto prevedibile in Inghilterra, la pioggia è stata la protagonista della 4 Ore di Silverstone, penultimo appuntamento della European Le Mans Series 2026. Dopo una prima metà di gara combattuta e caratterizzata da diversi cambi al vertice, l’arrivo del maltempo ha trasformato la corsa in una vera lotteria dove la strategia ha ricoperto un ruolo cruciale.
A spuntarla è stata l’Oreca 07 Gibson LMP2 dell’Algarve Pro Racing, affidata a Matthias Kaiser, Jake Hughes e Ben Barnicoat, capace di conquistare il primo successo assoluto in ELMS dal 2023. Un risultato maturato al termine di una rimonta spettacolare nelle fasi finali e particolarmente importante anche per la lotta al titolo, che resta apertissima a una gara dalla conclusione.
Partito dalla sesta posizione, Kaiser ha impiegato appena pochi giri per portarsi nelle posizioni di vertice, mentre davanti a tutti l’Oreca 07 del CLX Motorsport con Theodor Jensen sembrava avere un passo imprendibile. Il danese ha infatti costruito rapidamente un vantaggio superiore ai 30 secondi, approfittando anche delle difficoltà incontrate dalla Inter Europol Competition scattata dalla pole. Alle sue spalle, intanto, Griffin Peebles è stato autore di una spettacolare rimonta con la United Autosports, risalendo dalla decima alla terza posizione prima di incappare in un contatto con la Ligier LMP3 di Ultimate e ricevere un drive-through.
La gara è però cambiata completamente quando la pioggia è iniziata a intensificarsi. Un incidente tra la Ferrari 296 LMGT3 del Kessel Racing, finita in testacoda alla curva Abbey, e la Mercedes AMG di Iron Lynx ha costretto la direzione gara a neutralizzare la corsa. Poco prima, anche Oliver Gray era uscito di pista a Brooklands con l’Oreca 07 del Forestier Racing by Panis, perdendo due giri. Un episodio pesantissimo per la lotta al campionato, visto che la squadra era arrivata a Silverstone al comando della classifica insieme alla United Autosports.
La lunga neutralizzazione ha premiato chi aveva anticipato la sosta per montare le gomme da bagnato. Alla ripartenza, con il tracciato sempre più viscido, l’ordine di gara è stato completamente rivoluzionato. L’Oreca dell’Algarve Pro Racing, con Hughes al volante, si è ritrovata in seconda posizione e ha successivamente perso terreno fino alla quinta. Anche il CLX Motorsport ha visto sfumare il proprio dominio quando Ian Aguilera è stato coinvolto in un incidente durante un doppiaggio facendo precipitare la vettura nelle retrovie.
Nel finale è quindi entrata in scena la parte più strategica. Il terzetto del TDS Racing con Sami Meguetounif, Steven Thomas e Scott Huffaker si è portato al comando assoluto, nonostante un successivo problema tecnico che ha costretto Meguetounif a fermarsi per effettuare un reset della vettura durante una Full Course Yellow. La leadership è così passata brevemente alla United Autosports, prima che Barnicoat prendesse il volante dell’Algarve Pro Racing per l’ultimo stint.
Il britannico ha letteralmente cambiato ritmo. Nonostante i dieci secondi di penalità da scontare per un precedente contatto con la McLaren LMGT3 della United Autosports, Barnicoat ha iniziato una rimonta furiosa, superando uno dopo l’altro gli avversari fino a portarsi al comando quando mancavano poco più di 30 minuti alla conclusione. Da quel momento l’Oreca ha imposto un ritmo insostenibile per tutti, andando a vincere con quasi 18 secondi di vantaggio sulla vettura del TDS Racing.
Seconda assoluta, la squadra francese ha conquistato la vittoria tra le vetture LMP2 ProAm. Terza la Oreca griffata United Autosports di Marino Sato, Daniel Schneider e Oliver Jarvis, davanti a IDEC Sport e Rossa Racing by Virage. Sesta l’altra vettura dello United Autosports di Peebles, Hanley e Saucy, risultato che consente alla squadra di riprendere il comando della classifica LMP2 con 13 punti di vantaggio sulla Forestier Racing by Panis.
In LMP2 ProAm, invece, la lotta per il titolo resta apertissima. L’AF Corse è salita al comando grazie all’undicesimo posto assoluto e al settimo di classe, approfittando della giornata negativa dell’Algarve Pro Racing, ma sono ancora ben otto gli equipaggi matematicamente in corsa per il campionato.
La pioggia ha regalato emozioni anche in LMP3, dove la R-ace GP ha conquistato il primo successo in ELMS. La Duqueine D09 Toyota di Fabien Michal, Pierre-Alexandre Provost e Hugo Schwarze ha approfittato del testacoda della Ligier JS P325 del CLX Motorsport, fino a quel momento al comando, per portarsi in testa e mantenere la posizione fino alla bandiera a scacchi. Il CLX ha recuperato fino al secondo posto, conservando comunque la leadership del campionato con nove punti di margine sull’Inter Europol Competition, terza al traguardo. Il titolo di classe verrà quindi assegnato nell’ultima gara di Portimão.
Ancora più combattuta la sfida in LMGT3, dove il successo è andato alla Mercedes AMG del Team Qatar by Iron Lynx, guidata da Abdulla Ali Al-Khelaifi, Julian Hanses e Ralf Aron. Per Mercedes si tratta della prima vittoria nella categoria LMGT3, mentre Al-Khelaifi è diventato il primo pilota del Qatar a imporsi nella ELMS. La gara è stata decisa da un duello serratissimo con la Corvette Z06 GT3.R della TF Sport.
Dopo aver perso la leadership nelle prime fasi e averla riconquistata nel corso della terza ora, la Mercedes è stata raggiunta dalla Corvette di Charlie Eastwood nel finale. Il britannico, a dieci minuti dalla bandiera a scacchi, ha tentato l’attacco al rivale alla curva Loop, ma Aron ha risposto immediatamente tornando davanti alla Copse per poi difendere il successo fino al traguardo.
Terza la Porsche 911 GT3 R di Proton Competition del terzetto Berry-Van Eijndhoven-King, mentre la Ferrari di Kessel Racing, che aveva assaporato la vittoria nel finale con Kimura-Jaubert-Serra, è scivolata al quarto posto. Con questo risultato, il Team Qatar by Iron Lynx si presenta all’ultimo appuntamento stagionale con tre punti di vantaggio sulla TF Sport.
Domenica 13 settembre 2026, gara
1 - Kaiser-Hughes-Barnicoat (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 105 giri
2 - Thomas-Meguetounif-Huffaker (Oreca-Gibson P2) - TDS - 17"995
3 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 26"737
4 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 29"789
5 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 31"142
6 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 32"692
7 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 42"696
8 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 42"836
9 - Pearson-Nissany-Aitken (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 43"755
10 - Hyett-Delétraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 44"221
11 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 52"647
12 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 53"249
13 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 59"630
14 - Glorieux-Hernandez-Capietto (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1'01"467
15 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'28"174
16 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1'30"634
17 - Garg-De Gérus (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'52"454
18 - Cullen-Lomko-P.Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1 giro
19 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
20 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
21 - Rousset-Gray-Masson (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis - 2 giri
22 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 2 giri
23 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 2 giri
24 - Michal-Provost-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ace GP - 5 giri
25 - Lanchere-Jacoby-Iglesias (Ligier-Toyota P3) - CLX - 5 giri
26 - Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 6 giri
27 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 6 giri
28 - Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 6 giri
29 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 7 giri
30 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 7 giri
31 - Meichtry-Ried (Ligier-Toyota P3) - Spirit of Leman - 7 giri
32 - Adcock-Trib a udini-Briggs (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 7 giri
33 - Al-Khelaifi-Hanses-Aron (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 7 giri
34 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 7 giri
35 - Berry-Van Eijndhoven-King (Porsche 911 GT3) - Proton - 7 giri
36 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 7 giri
37 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 LMGT3) - Spirit of Race - 8 giri
38 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 8 giri
39 - Moritz-Paque-Bachler (Porsche 911 GT3 LMGT3) - High Class - 8 giri
40 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 LMGT3) - GR Racing - 8 giri
41 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S LMGT3) - United Autosports - 9 giri
42 - Heriau-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage LMGT3) - Spirit of Leman - 10 giri
43 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Team Virage - 21 giri
Ritirati
Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse
Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel
Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx