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10 Set 2019 [13:15]

Silverstone, gare
Superbo monopolio di Altoè-Costa

Marco Cortesi

Doppia vittoria per Albert Costa e Giacomo Altoè nel GT Open a Silverstone. Per la serie organizzata dalla spagnola GTSport, si tratta di una circostanza più unica che rara, anche per la presenza dell'handicap in pit-lane: il fatto che il duo di casa Emil Frey sia riuscito a primeggiare in entrambe le manche è una dimostrazione di un potenziale eccezionale. Nel caso di gara 2, a propiziare per la vittoria è stata la penalità imposta alla McLaren del team TeoMartin di Rueda-Saravia, 1 secondo per non aver scontato tutto il tempo dovuto in pit-lane. Ma per Frey il weekend ha avuto soddisfazioni ulteriori, diventano così i nuovi leader in solitaria della classifica.

Al via di gara 1, Altoé mantiene il vantaggio della pole position, mentre Saravia arrivando dalla seconda fila ha un perfetto avvio scalzando Siedler dalla piazza d’onore. Kodrić, Ramos, Spinelli e Gonda inseguono. Primo colpo di scena l’uscita di Hahn a Maggots, mentre poco dopo a Stowe Schandroff si gira dopo un contatto con Wilkinson, coinvolgendo anche la Lamborghini del team Ombra con Razak alla guida che rimane bloccata in sabbia. Viene mandata in pista la safety-car.

La neutralizzazione dura oltre 20 minuti e, alla ripartenza Altoè conduce su Saravia, Siedler, Kodric, Ramos, Spinelli e Gonda. Poco dopo si apre la pit-lane per il cambio pilota. Con il rientro ai box di Altoé, Saravia e Kodric, Siedler si ritrova leader. Dopo il completamento di tutte le soste, Costa conduce d’un soffio su Grenier, mentre con otto secondi di ritardo, Chaves guida il gruppo degli inseguitori, seguito da Crestani, Rueda, Visser e Zampieri. La gara viene neutralizzata nuovamente poco dopo per lo stop di Roda, che dopo un'uscita di pista si ferma con la sua Mercedes in fumo, cosa che richiede l'utilizzo del filler.

Non ci saranno particolari colpi di scena nemmeno dopo la ripartenza, se non la conquista della leadership di classe Am per Sardinha, dopo la penalizzazione di Cipriani per aver superato il limite di velocità in pit-lane. Costa taglia il traguardo davanti a Granier, mentre la lotta di Chaves e Crestani per la terza posizione, si risolve a favore del pilota Mercedes.

In gara 2, costa controlla dalla pole al via e precede Grenier, Crestani, Chaves, Rueda, Onslow-Cole, Turner, Visser e Tujula. La situazione rimane stabile nei giri iniziali, salvo per un testacoda di Onslow-Cole. I distacchi rimangono stretti, con i primi sei racchiusi in 10 secondi al 7. giro. Al 10° giro, c'è un contatto tra Giammaria e Leo, che combattono per il 12° posto: Leo deve rientrare poco dopo. In testa, Costa naviga con un vantaggio di 8 secondi sulla concorrenza, ancora guidata da Grenier, Crestani, Chaves, Rueda, Turner e Griffin.

Alla fine dell'11° giro si apre la finestra per il cambio pilota e, dopo il completamento degli stop, Saravia resta in testa ma con Altoè alle calcagna. Kodric è terzo, a soli 3 secondi, insieme a Siedler. A dieci minuti dalla fine, a Saravia viene comminata una penalità di 1 secondo da aggiungere al suo tempo di gara perché non ha scontato l'intero handicap. Questo rende la fine della gara ancora più elettrizzante: il suo vantaggio su Altoè è stabile a circa 0,3 secondi. Non ci sono però scossoni: l'italiano vince la gara. Kodrić, al terzo posto, rallenta e viene preso in sandwich da Siedler e Wilkinson, che provano a passarlo. Arrivati all’Arena, Ramos si unisce al trio ma tampona la McLaren, che si gira e centra l'Aston. Siedler si prende così il terzo posto davanti a Visser, Ramos (che si prende una penalità di 10 secondi), Kodrić e Wilkinson. Un solitario Sardinha vince nell'Am.

Sabato 7 settembre 2019, gara 1

1 - Altoè/Costa (Lamborghini Huracan) – Frey - 27 giri
2 - Siedler/Grenier (Lamborghini Huracan) – Frey - 1"643
3 - Crestani/Ramos (Mercedes AMG GT) – SPS - 2"122
4 - Chaves/Kodric (McLaren 720S) – TeoMartin - 5"641
5 - Saravia/Rueda (McLaren 720S) – TeoMartin - 5"910
6 - Giammaria/Liang (Lamborghini Huracan) - Raton by Target - 12"237
7 - Onslow-Cole/Pierburg (Mercedes AMG GT) – SPS - 14"161
8 - Gonda/Visser (BMW M6) – Senkyr - 18"123
9 - Tujula/Schandorff (Lamborghini Huracan) – VSR - 18"472
10 - Griffin/Cameron (Ferrari 488) - AF Corse - 19"113
11 - Hartshorne/Griffin (Ferrari 488) – Kessel - 19"580
12 - Ward/Dontje (Mercedes AMG GT3) – HTP - 26"788
13 - De Marco/Martinez (Lamborghini Huracan) – Lazarus - 32"092
14 - Da Costa/Sardinha (Mercedes AMG GT3) – Sports&You - 47"691
15 - Cipriani (Mercedes AMG GT3) - 48"125
16 - Zampieri/Spinelli (Mercedes AMG GT3) – Antonelli - 6 giri

Ritirati
16° giro - Davide Roda
9° giro - Wilkinson-Turner
1° giro - Leo/Razak
1° giro - Hahn/Khodair

Domenica 8 settembre 2019, gara 2

1 - Altoè/Costa (Lamborghini Huracan) – Frey - 30 giri
2 - Saravia/Rueda (McLaren 720S) – TeoMartin - 0"641
3 - Siedler/Grenier (Lamborghini Huracan) – Frey - 16"828
4 - Gonda/Visser (BMW M6) – Senkyr - 23"029
5 - Crestani/Ramos (Mercedes AMG GT) – SPS - 26"000
6 - Chaves/Kodric (McLaren 720S) – TeoMartin - 26"994
7 - Wilkinson-Turner (Aston Martin Vantage) – Optimum - 27"677
8 - Zampieri/Spinelli (Mercedes AMG GT3) – Antonelli - 27"915
9 - Schandorff/Tujula (Lamborghini Huracan) – VSR - 28"627
10 - Griffin/Cameron (Ferrari 488) - AF Corse - 31"577
11 - De Marco/Martinez (Lamborghini Huracan) – Lazarus - 49"531
12 - Onslow-Cole/Pierburg (Mercedes AMG GT) – SPS - 1'14"824
13 - Giammaria/Liang (Lamborghini Huracan) - Raton by Target - 1'36"501
14 - Hartshorne/Hancock (Ferrari 488) – Kessel - 1 giro
15 - Da Costa/Sardinha (Mercedes AMG GT3) – Sports&You - 1 giro

Ritirati
17° giro - Giuseppe Cipriani
12° giro - Leo/Razak
2° giro - Ward/Dontje

Il campionato
1. Altoè-Costa 100; 2. Chaves-Kodric 83; 3. Rueda-Saravia 78; 4. Grenier-Siedler 77; 5. Ramos-Crestani 72.
Vincenzo Sospiri RacingfotoSpeedygdlracing