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20 Set 2015 [11:49]

Singapore, gara 2
Gené in solitaria

Dario Sala

La concomitanza con la F.1 deve fargli bene perché Jordi Gené, come già accaduto in Malesia, è andato a prendersi la vittoria nella seconda e umidissima gara di Singapore. Lo spagnolo ha costruito il successo in partenza quando, scattando dalla prima fila, ha sopravanzato il poleman Tomas Engstrom. Il pilota della Golf ha provato a rispondere e per qualche curva le due vetture hanno proseguito affiancate, poi lo spagnolo ha preso il sopravvento. A quel punto per lui è iniziata una cavalcata solitaria che lo ha portato terzo successo stagionale che tiene vive le speranze in chiave campionato.

Dietro di lui, come sempre, la lotta non è mancata e ancora una volta si deve registrare una gara spettacolare. I protagonisti si sono alternati, ma chiaramente fra loro non poteva mancare Stefano Comini. Con Pepe Oriola, lo svizzero ha dato vita ad una rimonta fatta di sorpassi decisi e duelli che hanno tenuto col fiato sospeso. Al settimo giro i due, con lo spagnolo davanti, si sono avventati su Mikahil Grachev che era secondo. Dopo averlo passato, Comini ha affiancato Oriola e, nonostante la resistenza di quest’ultimo, lo svizzero della Target è riuscito a passare il suo diretto rivale in classifica e terminare sul secondo gradino del podio. Un piazzamento che lo mantiene in testa al campionato con undici punti di vantaggio su Oriola che ha finito al terzo posto.

I duelli non hanno però riguardato solo la parte alta della classifica, ma anche le posizioni di rincalzo. Alla fine a spuntarla è stato Gianni Morbidelli che ha terminato quarto dopo essersi reso protagonista di bei sorpassi. L’ultimo su Lorenzo Veglia con tanta maestria nonostante le condizioni fisiche decisamente precarie. Veglia ha poi concluso in sesta posizione sopravanzato anche da Kevin Gleason. Per il piemontese in ogni caso una bella gara in cui ha mostrato grinta e determinazione. Settimo ha finito Grachev risucchiato dal gruppo dopo essere stato secondo mentre Loris Hezemans che sul suo paraurti ha portato tutti i segni della lotta ha finito in ottava posizione. Nono Engstrom mai davvero efficace e decimo René Munnich. Non ha concluso la gara la Subaru, fermata come da programma a metà gara dopo aver raccolto i dati che servivano.

Domenica 20 settembre 2015, gara 2

1 – Jordi Gené (Seat Léon) – Craft Bamboo – 10 giri in 24’49”621
2 – Stefano Comini (Seat Léon) – Target - 3”637
3 – Pepe Oriola (Seat Léon) – Craft Bamboo – 5”492
4 – Gianni Morbidelli (Honda Civic) – West Coast – 11”054
5 – Kevin Gleason (Honda Civic) – West Coast – 14”779
6 – Lorenzo Veglia (Seat Léon) – Engstler – 18”234
7 – Mikhail Grachev (Volkswagen Golf) – Engstler – 22”762
8 – Loris Hezemans (Seat Léon) – Target – 25”386
9 – Tomas Engstrom (Volkswagen Golf) – Engstler – 31”556
10 – René Munnich (Honda Civic) – West Coast – 34”727
11 – Rafael Galiana (Seat Léon) – Target – 38”524
12 – Michael Choi (Honda Civic) – Prince – 1’09”071
13 – George Chou (Seat Léon) – Roadstar – 1’15”970
14 – Kenneth Lau (Honda Civic) – Prince – 1’16”017
15 – Frank Yu (Seat Léon) – Craft Bamboo – 1’16”960
16 – Filipe de Souza (Seat Léon) – Roadstar – 1’25”222
17 – Samson Chan (Seat Léon) – Roadstar – 2’20”958

Giro più veloce: Jordi Gené 2’27”056

Ritirati

2° giro – Kenneth Ma
4° giro – Luca Rangoni
7° giro – Fernando Monje
9° giro – Sergey Afanasiev

Il campionato
1.Comini 264; 2.Oriola 253; 3.Gené 234; 4.Morbidelli 217; 5.Gleason 201; 6.Belicchi 164; 7.Afanasiev 110; 8.Nykjaer 100; 9.Grachev 90; 10.Veglia 67.