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17 Lug 2016 [22:06]

Spielberg, gara
TDS domina tra gli errori

Da Spielberg – Antonio Caruccio

Il Red Bull Ring è il circuito più corto dell’intero campionato e ci si sarebbe dovuti aspettare una gara concitata. Così è stato e a venire premiato è stato chi ha sbagliato di meno. Non è stata una corsa perfetta quella del team TDS, che ha visto Pierre Thiriet addormentarsi allo start, venendo risucchiato dal gruppo mente gli altri prendevano il largo. Ma per sua fortuna in squadra Ryo Hirakawa e Mathias Beche ci hanno messo una toppa, portando l’Oreca 05 Nissan in trionfo. Questa filosofia di corsa ha così permesso al team Eurasia di conquistare il primo podio della loro breve storia, grazie a Junjin Pu, Nico De Bruijn e Tristan Gommendy, con quest’ultimo protagonista di un contatto nelle prime battute di gara che ha costretto Giedo Van der Garde ad un pit-stop molto anticipato per una foratura. L’olandese ha poi ricostruito la corsa del team G-Drive dalle retrovie, ma dopo aver ceduto il volante a Simon Dolan ed Harry Tincknell, un’altra brutta sorpresa per la compagine ex-Jota. L’inglese è stato colpito dal team Pegasus, che oggi ne ha fatta una più di Bertoldo, andando a compromettere l’aerodinamica anteriore della Gibson 015S-Nissan, che ha effettuato un altro pit-stop per sostituire la carrozzeria, riuscendo comunque a salire sul podio.

Sempre il team Pegasus ha privato del podio SMP Racing nell’assoluta, ed Eurointernational della vittoria di classe. Nella terza ora di gara, Stefano Coletti che aveva ereditato la vettura in seconda piazza dopo un incredibile stint di Julian Leal, è stato coinvolto in un contatto con Marco Jacoboni ed appunto la Morgan-Nissan numero 29, finiti tutti e tre in testacoda all’ultima curva e ripartiti, il monegasco ha dovuto completare una sosta aggiuntiva per riparare il faro posteriore, obbligatorio da regolamento e la carrozzeria, mentre Jacoboni, che aveva ricevuto la macchina da Giorgio Mondini, si è poi ritirato al 105° giro. Certo già la buona sorte aveva permesso al campione italiano prototipi di continuare dopo un contatto nelle prime battute di gara che lo aveva visto finire in testacoda in curva 5. Nella serie cadetta la vittoria era andata nella mani del team Duqueine, poi penalizzati di quattro secondi e quindi retrocessi secondi, lasciando il successo a United Autosport con Brundle/Guasch/England che incrementano la loro leadership di campionato in LMP3.

Promosso e bocciato Andrea Pizzitola in seno al team Algarve, che nonostante un passo eccezionale che avrebbe permesso ai portoghesi di giocarsi il podio, è stato penalizzato nell’ultima mezzora con ben due drive-through. Il primo perché aveva acceso il motore quando la vettura era ancora sui cavalletti, il secondo per aver tagliano la linea bianca di ingresso pit-lane in quell’occasione. Tanta Italia invece tra le GT. Non solo per un podio tutto Ferrari apertoo da Andrea Bertolini in coppia con Smith e Butcher, ma per la presenza di altri quattro alfieri tricolori sul podio: Marco Cioci e Piergiuseppe Perazzini hanno chiuso al secondo posto con la Ferrari di AF Corse insieme a Rui Aguas, mentre Alessandro Pier Guidi ha capitanato la AT Racing di Alexander Talkanitsa Jr e Sr. Peccato invece per la Porsche di casa Proton, che dopo aver ottenuto la pole position con Matteo Cairoli, ha prima sbagliato la strategia finendo fuori dal podio, e poi sanzionata per non aver fatto completare a Gianluca Roda il tempo minimo previsto dal suo stint di guida.

Gara: 1. Thiriet/Beche/Hirakawa (Oreca05-Nissan) TDS 160 giri in 4:00’04”366; 2. Pu/DeBrujin/Gommendy (Oreca05-Nissan) Eurasia a 51”622; 3. Dolan/Tincknell/VanDerGarde (Gibson015S-Nissan) G-Drive a 59”108; 4. Coletti/Leal/Wirth (BR01-Nissan) SMP Racing a 1 giro; 5. Munemann/Pizzitola/Hirschi (LigierJSP2-Nissan) Algarve a 1 giro; 6. Rojas/Canal/Berthon (LigierJSP2-Nissan) Greaves a 1 giro; 7. Barthez/Buret/Chatin (LigierJSP2-Nissan) Panis Barthez a 1 giro; 8. Belotti/Doyle/Chandhok (Oreca03R-Nissan) Murphy a 4 giri; 9. Brundle/Guasch/England (LigierJSP3-Nissan) United a 9 giri; 10. Hallyday/Lunardi/Droux (LigierJSP3-Nissan) Doqueine a 9 giri; 11. Woodward/Kaiser/Swift (LigierJSP3-Nissan) 360 Racing a 9 giri; 12. Trouillet/Petit/Winslow (LigierJSP3-Nissan) Graff a 9 giri; 13. Smith/Butcher/Bertolini (Ferrari 458) JMW a 9 giri; 14. J&P Nicolet (Ligier JSP3-Nissan) OAK a 10 giri; 15. Marateotto/Maggi/Longin (Ligier JSP3-Nissan) Race Performance a 10 giri; 16. Falb/Potolicchio/Rayhall (Ligier JSP3-Nissan) Graff a 10 giro; 17. Perazzini/Cioci/Aguas (Ferrari F458 Italia) AF Corse a 10 giri; 18. Talkanitsa Jr&Sr/PierGuidi (Ferrari F458 Italia) AT Racing a 10 giri; 19. Debard/Moineault/Gachet (Ligier JSP3-Nissan) Panis Barthez a 10 giri; 20. Mancini/Dromedari/Rusinov (Ligier JSP3-Nissan) Eurointernational a 10 giri; 21. Howard/Turner/MacDowall (Aston Martin V8 Vantage) Aston Martin a 10 giri; 22. Roda/Cairoli/Ried (Porsche 911 RSR) Proton a 10 giri; 23. Hedlund/Henzler/Seefried (Porsche 911 RSR) Proton a 11 giri; 24. Laursen/Mac/Nielsen (Ferrari 458) Formula Racing a 11 giri; 25. Cameron/Griffin/Scott (Ferrari F458 Italia) AF Corse a 11 giri; 26. Laurent/Ehrlacher/Cougnard (Ligier JSP3-Nissan) YMR a 11 giri; 27. Borga/Pialat/Clement (Ligier JSP3-Nissan) Duqueine a 12 giri; 28. Lacorte/Sernagiotto/Schirò (Ligier JSP3-Nissan) Villorba a 13 giri; 29. Jackson/Costa (Ligier JSP3-Nissan) Speed Factory a 13 giri; 30. Patterson/Bell/Boyd (Ligier JSP3-Nissan) United Autosports a 14 giri; 31. Dons/Warburton/Hartshorne (Ligier JSP3-Nissan) RLR a 14 giri; 32. Pla/Jonsson/Krohn (Ligier JSP2-Nissan) Krohn a 15 giri; 33. Merlin/Maris (Ligier JSP3-Nissan) OAK a 20 giri.

Giro veloce: Giedo van Der Garde 1’22”392 alla media di 189,0Km/h

Il campionato: 1. VanDerGarde/Tincknell/Dolan 58 punti; 2. Beche/Thiriet/Hirakawa 50; 3. Wirth/Leal/Coletti 43.
Cetilar